logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Acconto o Caparra: attenzione a non fare confusione

6 dic 2019 | 3 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

mutui news attenzione a non confondere il mutuo con la caparra

Abbiamo già parlato della proposta di acquisto e della necessità di versare contestualmente una caparra quando si trova un immobile che piace e che si vorrebbe comprare. Spesso però si fa confusione tra la caparra e l’acconto sul prezzo. E non è solo una questione di terminologia: i due istituti sono infatti diversi, così come diverse sono le conseguenze a cui si va incontro in caso di inadempimenti.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

Vediamo in cosa in cosa differiscono l’acquisto con acconto prezzo e l’acquisto con caparra.

Acconto prezzo – E’ una somma versata al venditore a titolo di anticipo sul prezzo dell’immobile. L’acconto prezzo non offre garanzie e, anche in caso di mancata vendita, va sempre restituito al potenziale acquirente, anche se è quest’ultimo che si tira indietro. Il venditore ha la facoltà di rivolgersi a un Giudice per richiedere un risarcimento danni, ma deve essere in grado di dimostrarlo. Se invece la trattativa si conclude, l’importo versato a titolo di acconto viene detratto dal prezzo di vendita.

Acquisto con caparra confirmatoria – E’ regolamentata dall’art. 1385 del codice civile. A differenza dell’acconto, che rappresenta un anticipo sul costo totale dell’immobile, la caparra confirmatoria è vincolante e funziona da garanzia nel caso di inadempimento di una delle due parti. Più precisamente, se il potenziale acquirente si ritira, il venditore può trattenere la caparra, mentre se il soggetto inadempiente è il venditore, l’acquirente può chiedere il doppio della caparra versata. In caso di inadempimento di una delle due parti, la parte lesa può rivolgersi al Tribunale per obbligare il soggetto inadempiente a onorare gli impegni presi oppure a ripagargli i danni, purché esista un preliminare di vendita trascritto nei registri immobiliari. Se invece la vendita si conclude, la caparra confirmatoria o viene restituita oppure considerata come un acconto da scomputare dal prezzo di vendita.

Acquisto con caparra penitenziale – L’istituto è regolato dall’art. 1386 del codice civile e il suo importo viene concordato dalle parti a titolo di risarcimento in caso di recesso di una delle due parti. Se a tirarsi indietro è il venditore, all’acquirente dovrà essere restituito il doppio della caparra. Se invece è inadempiente l’acquirente, il venditore può trattenere la somma. A differenza della caparra confirmatoria, la parte lesa non ha la possibilità di ricorrere al Tribunale in quanto la caparra penitenziale è considerata una sorta di penale in caso di recesso. La caparra penitenziale deve essere sempre restituita, anche se si arriva al rogito, e non può essere trasformata in acconto, come invece succede per la caparra confirmatoria.

L’ultima cosa da ricordare in fatto di caparra, sia essa confirmatoria, sia penitenziale, è relativa all’importo della stessa, che deve sempre essere adeguato al valore dell’immobile da acquistare. Generalmente la caparra si aggira sul 10% - 20% del prezzo del bene. Una somma più bassa rischia di non tutelare l’acquirente.

Vediamo perché: Il signor X vuole acquistare una casa che costa 200mila euro e versa una caparra di soli 10mila euro (il 5% del prezzo di vendita). Supponiamo che, dopo il preliminare, il venditore trovi un secondo acquirente disposto a pagare per quello stesso immobile 230mila euro. Al venditore converrà restituire al primo acquirente il doppio della caparra, cioè 20mila euro, e intascare comunque 10mila euro in più dalla vendita al secondo acquirente (230mila – 20mila).

Per trovare il miglior mutuo prima casa è suffciente utilizzare il comparatore di Facile.it!

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 20 febbraio 2026
Conviene surrogare il mutuo nel 2026? Un confronto tra i tassi fissi attuali e i vecchi mutui variabili
Conviene surrogare il mutuo nel 2026? Un confronto tra i tassi fissi attuali e i vecchi mutui variabili
Secondo i dati della Banca d’Italia, grazie alla stabilizzazione dei tassi d’interesse, nel 2025 sono aumentate le operazioni di surroga mutuo. Dopo il rialzo dei mutui a tasso fisso registrato a fine anno, a gennaio 2026 i variabili sono tornati competitivi con condizioni più contenute. Il mercato attuale riapre quindi il confronto tra tasso fisso e variabile per chi desidera trasferire il mutuo. Per orientare i consumatori, Facile.it ha analizzato le offerte a tasso fisso attuali rispetto ai vecchi mutui variabili.
pubblicato il 20 febbraio 2026
Mutuo da 100.000€: tassi, scenario e offerte di febbraio 2026
Mutuo da 100.000€: tassi, scenario e offerte di febbraio 2026
Il mutuo da 100.000€ rappresenta spesso un importo ideale per chi cerca un finanziamento sostenibile e ben pianificabile. Tra tassi stabili, indicazioni ufficiali e proposte bancarie competitive, il momento è ottimale per capire come orientarsi e scegliere in modo informato.
pubblicato il 18 febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
A febbraio i mutui a tasso variabile tornano protagonisti grazie a condizioni interessanti, attirando l’attenzione di chi cerca una rata iniziale più leggera. Scopriamo insieme le novità del mercato, le proposte del mese e perché confrontare le soluzioni disponibili può fare la differenza.
pubblicato il 18 febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
Mutui a tasso variabile: tassi, condizioni e offerte a febbraio 2026
A febbraio i mutui a tasso variabile tornano protagonisti grazie a condizioni interessanti, attirando l’attenzione di chi cerca una rata iniziale più leggera. Scopriamo insieme le novità del mercato, le proposte del mese e perché confrontare le soluzioni disponibili può fare la differenza.

Guide ai mutui

pubblicato il 10 febbraio 2026
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
È possibile accendere un mutuo senza aprire contemporaneamente un conto corrente con la stessa banca erogante? La risposta è sì, ma bisogna valutare bene i costi e la comodità di gestione della rata.
pubblicato il 4 febbraio 2026
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Comprare casa senza aprire un mutuo è un traguardo importante, ma può capitare che a posteriori si abbia bisogno di rientrare in possesso della liquidità investita nell'immobile. In questo caso, è possibile comunque richiedere un mutuo di acquisto casa, ma solo a determinate condizioni.
pubblicato il 14 gennaio 2026
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Quando in famiglia è presente una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104, l’accesso alla casa può diventare una necessità ancora più importante. Per questo motivo, l'ordinamento italiano prevede una serie di agevolazioni che, seppur non configurando una soluzione di mutuo specificatamente dedicata, possono rendere il finanziamento più sostenibile e conveniente.
pubblicato il 8 gennaio 2026
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Gli under 36 che vogliono sottoscrivere un mutuo giovani possono ancora approfittare della tutela del Fondo di Garanzia e del tasso agevolato, ma a quanto ammontano i costi totali?