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La Bce taglia i tassi per la seconda volta: giù dello 0,25%

12 set 2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea taglia i tassi di interesse di 25 punti base per la seconda volta nel 2024.

La decisione mira a sostenere l'economia dell'area euro in un contesto di crescita debole e inflazione sotto controllo. Dopo anni di aumenti, la BCE ha ritenuto necessario invertire la rotta per ridurre il costo del credito e alleviare la pressione su famiglie e imprese, favorendo così investimenti e consumi. 

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Tassi tagliati di 25 punti base

Dopo il taglio dei tassi di giugno 2024, la Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato un nuovo taglio dei tassi di interesse, segnando una svolta importante nella sua politica monetaria. Questa decisione, attesa dai mercati, punta a sostenere l’economia europea e a incentivare il credito per famiglie e imprese. In particolare:

  • il tasso sui depositi passa dal 3,75% al 3,50%
  • il tasso sui rifinanziamenti principali, per l'aggiustamento tecnico causato dal nuovo quadro operativo, scende dal 4,25% al 3,65%
  • il tasso sui prestiti marginali cala invece dal 4,50% al 3,90%

I nuovi tassi saranno effettivi a partire dal 18 settembre 2024.

La mossa della BCE riflette la necessità di allentare la stretta monetaria che aveva caratterizzato gli ultimi anni, con l'obiettivo di stimolare la crescita economica. Con l'inflazione sotto controllo, la Banca Centrale ha ritenuto opportuno ridurre il costo del denaro per favorire una ripresa più solida, soprattutto in un contesto in cui la domanda interna mostra segnali di rallentamento. La presidente della BCE ha sottolineato che la decisione di tagliare i tassi è stata presa anche per mitigare gli effetti negativi degli alti costi finanziari su imprese e famiglie.

Questo taglio rappresenta un segnale forte per i mercati finanziari, che si aspettano ulteriori interventi da parte della BCE nei prossimi mesi per favorire condizioni economiche più favorevoli. Tuttavia, l’istituzione rimane vigile sulle dinamiche dell’inflazione e pronta a rivedere le sue strategie qualora le pressioni sui prezzi dovessero intensificarsi nuovamente.

Previsioni sull'inflazione

La BCE conferma infatti le sue previsioni sull'inflazione nell'area euro, mantenendo per il 2024 una stima del 2,5%, come indicato a giugno 2024. Anche per il 2025, la stima resta invariata al 2,2%, mentre per il 2026 l'inflazione è prevista al 1,9%. In un comunicato, la BCE sottolinea che l'inflazione "dovrebbe tornare a salire nell'ultima parte di quest'anno, poiché i precedenti drastici cali dei prezzi dell'energia non influiranno più sui tassi annuali", per poi "scendere gradualmente e raggiungere il nostro obiettivo nella seconda metà del prossimo anno".

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