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Case sempre più care: a Torino i prezzi corrono all'8,5%

Pubblicato il 17-09-2026 | Aggiornato il 17-09-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
Carmela di Matteo
Carmela Di Matteo
casetta con

Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle abitazioni in Italia sono cresciuti del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Una crescita che, va detto, rallenta leggermente rispetto al +5,1% segnato nei primi tre mesi dell'anno, ma che nasconde, dietro la media nazionale, situazioni molto diverse da città a città.

Mutuo casa: trova il migliore
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  • I prezzi delle abitazioni salgono del 4% su base annua, ma a Torino l'aumento sfiora quota 8,5%.
  • Milano rallenta bruscamente, da +7,1% a +2,4%, mentre Roma continua ad accelerare.
  • Con i tassi Bce appena tornati a salire, aspettare per chiedere un mutuo rischia di costare doppio.
In sintesi

Sommario

Torino accelera, Milano frena bruscamente

Il caso più eclatante è quello di Torino, dove i prezzi delle case sono saliti dell'8,5% in un anno: più del doppio rispetto al +3,8% registrato appena tre mesi fa. Una fiammata che non nasce dal nulla. Da qualche anno la città vive un vero e proprio boom della domanda abitativa, trainato anche dai fuorisede universitari, saliti da circa 33mila a oltre 44mila in pochi anni, a cui il mercato non è riuscito a rispondere con un'offerta adeguata di case disponibili. 

Il risultato, secondo gli osservatori del settore, è un mercato sempre più teso: gli appartamenti si vendono in tempi record, spesso in meno di sei mesi contro i quattro mesi abbondanti necessari fino a poco tempo fa, e il margine di trattativa tra chi vende e chi compra si è ridotto a poco più del 4% sulle case nuove.

Segue Roma, dove la crescita accelera dal 5,5% al 6,4%. Sorprende invece Milano, che dopo mesi di rialzi vertiginosi frena bruscamente: dal +7,1% del primo trimestre a un più contenuto, anche se pur sempre positivo, +2,4%. Un segnale che il capoluogo lombardo potrebbe aver già scontato buona parte dei rincari degli ultimi anni, mentre altre città iniziano solo ora a correre.

Cosa dice davvero l'Istat

Guardando all'intero territorio nazionale, l'istituto di statistica registra un quadro a macchia di leopardo: la crescita dei prezzi resta più marcata nel Centro Italia (+5,1%) e nel Nord-Est (+4,2%), mentre nelle altre aree del Paese, pur restando positiva, si mantiene su livelli più contenuti. 

Un dettaglio interessante riguarda il tipo di immobile: le case di nuova costruzione continuano a correre più delle abitazioni già esistenti, rispettivamente +5% e +3,7% su base annua, anche se entrambe le componenti mostrano un rallentamento rispetto ai tre mesi precedenti. 

Il tutto avviene, sottolinea l'Istat, in una fase di sostanziale stabilità dei volumi di compravendita, dopo circa due anni in cui il mercato residenziale era stato in forte espansione: si compra grosso modo lo stesso numero di case di prima, ma pagandole sempre di più.

Il doppio conto che pochi stanno facendo

C'è un aspetto che raramente viene messo in relazione con i prezzi delle case, ma che in questo momento pesa quanto e forse più dei rincari immobiliari: il costo del denaro. Solo pochi giorni fa la Banca Centrale Europea ha deciso un nuovo rialzo dei tassi di interesse, portando il costo di riferimento al 2,50%, con inevitabili ripercussioni sui mutui a tasso variabile e, nel medio periodo, anche su quelli a tasso fisso. 

Significa che chi rimanda l'acquisto della casa nella speranza che i prezzi si fermino rischia, paradossalmente, di trovarsi a pagare di più su entrambi i fronti: un immobile più caro e un mutuo con condizioni meno favorevoli rispetto a oggi.

Perché conviene muoversi adesso, non tra qualche mese

Oggi, dunque, la variabile che davvero si può ancora controllare non è il prezzo dell'immobile, che dipende dal mercato e dalla città, ma le condizioni del finanziamento. Bloccare oggi un tasso, magari fisso, prima di ulteriori mosse restrittive della Bce, può fare una differenza concreta sull'importo della rata per tutta la durata del mutuo. 

Per questo, prima ancora di iniziare le visite agli immobili, ha senso farsi un'idea chiara di quanto si può davvero permettersi: richiedere un preventivo mutuo personalizzato, confrontando le offerte di più banche in base al proprio profilo e alla zona in cui si cerca casa, permette di sapere fin da subito con quale budget muoversi e a quali condizioni, invece di scoprirlo solo dopo aver trovato l'appartamento giusto, magari già un po' più caro di qualche mese fa.

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