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Tassi sui mutui calo, volume dei prestiti in aumento: gli ultimi dati ABI

Pubblicato il 23-07-2026 | Aggiornato il 23-07-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
eleonora d angelo
Eleonora D'angelo
coppia con consulente finanziario

Segnali di ripresa per il mercato del credito in Italia, con particolare riferimento al comparto dei mutui e dei prestiti. L’ultimo report ABI, pubblicato a luglio 2026, segnala un calo del tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni, sceso al 3,48%, e una crescita del 3,3% su base annua del volume dei prestiti erogati a famiglie e imprese. 

Questo andamento delinea uno scenario favorevole per chi è alla ricerca di un mutuo conveniente o di un prestito personale. Facile.it analizza gli ultimi dati ABI per offrirvi un quadro aggiornato e le prospettive per chi intende accedere al credito.

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  • Secondo l’ultimo rapporto ABI, il tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni è sceso al 3,48%, mentre prosegue la discesa dei principali indici Eurirs ed Euribor.
  • Il volume complessivo dei prestiti a famiglie e imprese è cresciuto del 3,3% su base annua, riflettendo un mercato del credito vivace e dinamico.
  • Il mercato immobiliare è solido: nel 2026 sono attese compravendite in aumento, anche se i prezzi delle abitazioni sono previsti ancora in crescita.
In sintesi

Sommario

Mutui più convenienti e credito in crescita: cosa emerge dai dati ABI

Il quadro che emerge dall’ultimo report ABI (Associazione Bancaria Italiana) rivela un mercato del credito stabile e favorevole per chiunque si appresti a richiedere un mutuo prima casa o un prestito.

I dati, pubblicati pochi giorni fa, si riferiscono a giugno 2026 e offrono una panoramica dell’andamento dei tassi d’interesse nel tempo, nonché la dinamica del volume complessivo dei prestiti erogati a famiglie e imprese. Nel dettaglio, con riferimento ai mutui, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023).

Mentre, riguardo ai prestiti, sebbene il tasso medio totale sia in aumento (4,08% - +0,03% rispetto al mese precedente), crescono le erogazioni totali. Infatti, secondo l’ABI: il totale dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,3% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+3,0%).

Per le famiglie è il diciottesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è il dodicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. 

L’aggiornamento sui tassi Eurirs e Euribor

In base al report ABI di luglio 2026 il mercato del credito si rivela stabile, caratterizzato dalla continuità dell’offerta bancaria e dalla propensione degli istituti di credito a sostenere la domanda di famiglie e imprese.

Sul fronte dei tassi d’interesse che riguardano i mutui a tasso fisso, nell’ultimo aggiornamento Eurirs, al 17 luglio 2026, l'IRS 10A passa da 3,20% a 3,17%, mentre l'IRS 15A va da 3,34% a 3,30%. L'IRS 20A va da 3,39% a 3,34%, l'IRS 25A va da 3,37% a 3,32%. Infine, l'IRS 30A va da 3,32% a 3,27%.

Continua la discesa dei tassi, dunque, in relazione ai mutui fissi. Stessa tendenza seguono i mutui a tasso variabile, con l'EURIBOR 1M che passa da 2,212% a 2,210%, mentre l'EURIBOR 3M va da 2,485% a 2,483%. L'EURIBOR 6M va da 2,688% a 2,688% e l'EURIBOR 1A va da 2,876% a 2,873%.

Sul versante del mercato immobiliare, la domanda abitativa non si arresta, sono attese compravendite in aumento ma prezzi ancora in rialzo, come dimostrano le analisi Nomisma e Fimaa Italia - Confommercio.

Casa, cresce l’interesse degli acquirenti ma i prezzi restano elevati

Di pari passo con il mercato del credito, anche il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di crescita, in un contesto caratterizzato, tuttavia, da maggiore prudenza da parte dei potenziali acquirenti, sia nella scelta della casa da acquistare che nel confronto delle condizioni di finanziamento. 

Secondo le analisi di Fimaa Italia-Confcommercio e Nomisma, nel 2026 sono attese compravendite in aumento, mentre i prezzi degli immobili, in base alle quotazioni di città in città, sono destinati a salire.

In particolare, gli operatori prevedono una crescita delle compravendite compresa tra l’1% e l’1,5% e un incremento dei valori immobiliari intorno al 2%. A sostenere il mercato sarà soprattutto il segmento residenziale già costruito, favorito dalla limitata disponibilità di nuove abitazioni.

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