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9 mag 2024 | 2 min di lettura | Pubblicato da Redazione Facile.it

Il beneficio di escussione è un principio legale che permette a un creditore di richiedere il pagamento del debito a diversi debitori o garanti, prima di rivolgersi al patrimonio di altri coobbligati. In sostanza, questo principio consente al creditore di "scorrere" attraverso i vari patrimoni dei debitori o dei garanti per risarcire il proprio credito. Questo offre un vantaggio significativo al creditore, in quanto aumenta le probabilità di ottenere il pagamento del debito, poiché può agire contro più fonti di garanzia.

Spesso infatti può capitare che un creditore abbia il diritto di far valere il suo credito nei confronti di più debitori. Tuttavia, è importante notare che tra i debitori può sussistere una sorta di gerarchia. Ciò significa che la richiesta di pagamento dell'importo dovuto non può essere avanzata prima che venga proposta a un altro coobbligato al pagamento.

Il beneficio di escussione trova ampio utilizzo in particolare nel contesto della fideiussione. In tale ambito, il creditore deve innanzitutto richiedere il pagamento al fideiussore e solo in seguito, se tale richiesta non ha esito positivo, può rivolgersi agli altri debitori. Infatti, il fideiussore è colui che si impegna a garantire l'adempimento dell'obbligazione principale.

Quando viene stipulata una fideiussione, il creditore gode di una posizione piuttosto vantaggiosa, poiché in caso di inadempimento può contare su due soggetti: il fideiussore e il debitore. È importante ricordare che l'obbligazione fideiussoria può derivare non solo da un accordo tra le parti, ma anche dalla legge stessa. Nel primo caso, si instaura un accordo tra le parti e un terzo garante.

Quest'ultimo, il fideiussore, diventa quindi responsabile in solido con il debitore. Tuttavia, le parti possono concordare che il garante sia tenuto a pagare solo dopo l'avvenuta escussione del debitore principale. In altri casi, invece, sia il fideiussore che il debitore possono essere chiamati a pagare senza rispettare alcuna gerarchia.

L'intimazione di pagamento non deve necessariamente assumere la forma di una tradizionale lettera di messa in mora, ma deve costituire una chiara manifestazione volta ad aggredire il patrimonio del debitore. Pertanto, deve essere redatta da un legale, il quale intraprenderà l'azione più idonea.

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