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Prestiti online senza bustapaga per liberi professionisti, casalinghe e studenti

Prestiti online senza bustapaga per liberi professionisti, casalinghe e studenti
Le 3 cose da sapere:
  • Requisiti: bisogna dimostrare la capacità di restituire il denaro ottenuto
  • Categorie: avoratori autonomi, con partita Iva, casalinghe, studenti
  • Confronta i prestiti e scegli quello più adatto alle tue esigenze

Acquistare l’auto, la casa, ristrutturare o fare un viaggio in mete caraibiche, non è un sogno riservato solo a chi lavora a tempo indeterminato. Tutti possono richiedere prestiti, anche chi non è dipendente, cioè i liberi professionisti, oppure gli studenti, per pagare master universitari e altri studi. Ciò che conta quando si richiedono prestiti senza busta paga, con partita Iva e altri casi particolari, è dimostrare la capacità di restituire alla banca o alla società finanziaria il denaro ottenuto per sovvenzionarsi. I prestiti si suddividono in categorie (prestiti per chi non è dipendente, per chi non ha una busta paga, per casalinghe, prestiti per giovani) e l’offerta delle banche è ampia e personalizzata.

Si può ottenere una piccola somma di denaro tramite microprestito per fare una vacanza, acquistare elettrodomestici o mobili, richiedere in alternativa una carta revolving pagando il tutto in piccole rate mensili con addebito su conto corrente. Con l’erogazione di importi medio alti invece, si possono acquistare immobili, compiere piccoli e grandi restauri. Come richiedere prestiti senza busta paga, con partita Iva e altri casi particolari è spiegato in questa guida.

Prestiti per lavoratori autonomi e liberi professionisti

I lavoratori autonomi, con partita Iva e i liberi professionisti che non ricevono busta paga, devono presentare alla banca l’ultima o le ultime dichiarazioni dei redditi, oltre al codice fiscale e al documento d’identità. Naturalmente l’erogazione della somma richiesta, dipende dal reddito personale, che deve essere tale da consentire la restituzione del prestito. Se il reddito lo consente, queste categorie di lavoratori possono ottenere prestiti anche senza un garante.

Per gli acquisti più importanti, nel settore immobiliare ad esempio, può essere richiesto al contrario l’appoggio di un garante e l’istituzione dell’ipoteca sulla casa. Quanto ai mutui, altre ai documenti reddituali, è necessario aver individuato l’immobile da acquistare e presentare alla banca il compromesso, le carte catastali e altri documenti specifici.

Prestiti per casalinghe

Anche le casalinghe senza reddito dimostrabile possono ottenere finanziamenti, l’importante è avere una minima entrata fissa derivante ad esempio da affitti, dalla gestione di un b&b occasionale fra le mura domestiche, oppure, da lavori saltuari eseguiti con ricevuta generica. In questi casi l’erogazione dei prestiti senza busta paga, è subordinata quasi sempre all’appoggio di un garante e la somma ricevuta è di piccolo medio importo.

Per ottenere un prestito per casalinghe è necessario presentare i seguenti documenti: carta d’identità, blocco ricevute generiche, dichiarazione dei redditi, lista movimenti con accrediti ricevuti su conto corrente, contratto di locazione o dichiarazione di inizio attività nel caso dei bed&breakfast, indicazione dell’immobile di proprietà sul quale apporre ipoteca e specificazione del garante con documenti lavorativi e reddituali del garante.

Prestiti per studenti universitari

Quanto detto per i prestiti casalinghe vale per i prestiti giovani e minorenni per finanziare gli studi, nei quali la figura dal garante è essenziale. Siamo nell’ambito dei finanziamenti di scopo, fra i quali rientrano anche i prestiti auto e viaggi. Questa tipologia di necessita dell’indicazione del motivo della richiesta, si tratta di finanziamenti modellati, personalizzati sulle esigenze del cliente, come possono esserlo i mutui o altri tipi di finanziamento, basta cercare la banca più conveniente con piani di rimborso flessibili e interessi minimi: per trovare le offerte migliori, utilizza il nostro comparatore prestiti.

Prestiti per protestati e prestiti con delega

Più complicata è la situazione dei protestati e dei cattivi pagatori, che possono comunque ottenere prestiti tramite cessione del quinto, oppure dando in garanzia il proprio TFR. Si tratta di una soluzione adatta ai pensionati o ai lavoratori dipendenti, idonea comunque per chi è in possesso di reddito dimostrabile. I protestati possono inoltre usufruire del prestito delega tramite il datore di lavoro, o sfruttare l’istituto della fidejussione con garanzie di un terzo soggetto, per approfondire l’argomento, leggi la nostra guida sui prestiti per cattivi pagatori.

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