logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Mutui: supera quota 100 il numero delle banche aderenti al Fondo prima casa

Pubblicato il 20-02-2015 | Aggiornato il 24-01-2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui news oltre 100 banche per il fondo prima casa

Hanno oltrepassato quota 100 gli istituti, tra banche e intermediari finanziari, che sinora hanno aderito al Fondo prima casa, istituito con la Legge di Stabilità e il cui elenco è consultabile sul sito di Consap, la concessionaria pubblica che gestisce il Fondo. L’iniziativa, che sostituisce il vecchio Fondo di garanzia prima casa e, di fatto, anche il Fondo giovani coppie (soppresso dopo il flop registrato negli ultimi anni), fornisce senza dubbio una valida alternativa per gli aspiranti mutuatari che, ad esempio, in fase di richiesta di un mutuo online o tramite i canali tradizionali, si sono visti rispondere con un “no” dalla banca.

Lo strumento, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2015, offre la possibilità di chiedere una garanzia (che può coprire sino al 50% del capitale finanziato) sul mutuo richiesto per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale, ad esclusione degli immobili di lusso (categorie catastali A1, A8, A9).

Il Fondo è destinato in via prioritaria alle giovani coppie, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ai conduttori di alloggi di edilizia popolare e ai giovani under 35 titolari di un rapporto di lavoro atipico. La domanda di accesso all’agevolazione va presentata con un apposito modulo (scaricabile dal sito di Consap) all’istituto al quale si chiede il mutuo ed è la stessa banca che ha la facoltà di decidere a chi concedere il finanziamento e a chi no.

Per essere ammessi al beneficio, l’importo del mutuo ipotecario richiesto non deve superare il tetto massimo di 250mila euro e il mutuatario non deve possedere altri immobili su tutto il territorio nazionale. La domanda, infine, può essere presentata da chiunque dato che non è stato fissato alcun limite di reddito.

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 9 luglio 2026
Mutui: crescita solida a Milano, ma Roma conquista il mercato
Mutui: crescita solida a Milano, ma Roma conquista il mercato
A giugno 2026, il mercato dei mutui in Italia ha registrato un calo delle richieste rispetto al mese precedente e su base annua, mentre l'importo medio finanziato continua a crescere. Milano traina la ripresa del Nord Ovest e segna la performance più solida tra le grandi città, mentre Roma si conferma il primo mercato italiano per volumi. Crescono anche le richieste della Generazione Z e dei residenti nati all'estero. Facile.it analizza i dati dell'ultimo Rapporto sul Credito realizzato da Experian.

Guide ai mutui

pubblicato il 25 maggio 2026
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
Richiedere il mutuo presso una banca diversa dalla propria: si può fare?
È possibile richiedere un mutuo anche presso una banca diversa da quella in cui si ha il conto corrente, senza alcun obbligo di trasferire il proprio rapporto bancario. La valutazione della richiesta avviene in modo autonomo e la gestione separata dei due rapporti richiede comunque maggiore attenzione operativa.
pubblicato il 21 maggio 2026
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Quanto spesso è possibile effettuare un cambio di residenza
Cambiare residenza è un’operazione molto comune, soprattutto per chi si trasferisce per lavoro, studio o esigenze familiari. Non esiste un numero massimo di cambi consentiti, ma ogni variazione deve corrispondere alla reale dimora abituale della persona.
pubblicato il 20 maggio 2026
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendita prima casa prima dei 5 anni con e senza riacquisto
Vendere un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa prima che siano trascorsi cinque anni può avere conseguenze fiscali importanti. La normativa prevede infatti la decadenza dai benefici se non vengono rispettate alcune condizioni, soprattutto legate al mantenimento o al riacquisto di un’abitazione principale entro tempi precisi.