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2° trimestre 2023: nella Ue prezzi delle case e affitti in aumento

10 ott 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

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Secondo Eurostat, nell'Unione europea, nel 2° trimestre 2023, i prezzi delle case e gli affitti sono cresciuti dello 0,3% e dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. 

Il confronto con l’analogo periodo del 2022 registra invece un calo dei prezzi dell’1,1% e un aumento dei canoni del 3%. 

Quali sono stati gli aumenti e le diminuzioni nei singoli paesi europei? 

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L’andamento dei prezzi e degli affitti nella Ue

Tra il secondo trimestre 2011 e il primo trimestre 2013, i prezzi sono molto diminuiti, per poi stabilizzarsi tra il 2013 e il 2014 e ricominciare a crescere in modo importante dagli inizi del 2015 sino al secondo trimestre 2022. 

Nel terzo trimestre 2022, rispetto ai tre mesi precedenti, le quotazioni e gli affitti sono saliti entrambi dello 0,7%, ma, a partire dal trimestre successivo, e per due trimestri consecutivi, i prezzi sono diminuiti prima di segnare un lieve aumento nel secondo trimestre di quest’anno. 

Dallo studio dell’istituto di statistica europeo emerge inoltre che per quanto riguarda le tendenze in Europa, se si confronta il secondo trimestre 2023 con gli analoghi tre mesi del 2010, i valori del mattone sono cresciuti più degli affitti in 20 Paesi Ue su 27. I primi sono aumentati del 46% mentre i canoni di locazione del 21%.

Aumenti e diminuzioni nei singoli Paesi

Raffrontando ancora il secondo trimestre di quest’anno con lo stesso periodo del 2010, risulta che i Paesi con i più forti rialzi dei prezzi sono:

  • Estonia (+211%);
  • Ungheria (+180%);
  • Lituania (+152%);
  • Lettonia (+144%);
  • Repubblica Ceca (+122%);
  • Lussemburgo e Austria (entrambi +120%).

Riduzioni di prezzo sono state invece osservate in:

  • Grecia (-14%);
  • Italia (-8%);
  • Cipro (-3%).

Gli affitti sono cresciuti in 26 Paesi. In particolare, gli aumenti più elevati sono stati registrati in:

  • Estonia (+208%);
  • Lituania (+168%).

L'unico Paese dove i canoni sono diminuiti è la Grecia (-21%).

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