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Relazione notarile preliminare: cos'è e a cosa serve

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Le 3 cose da sapere:

  1. 1

    Cos'è: atto per verificare la presenza formalità pregiudizievoli sull'immobile

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    Cos'è: atto per verificare la presenza formalità pregiudizievoli sull'immobile

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    A cosa serve: documento fondamentale nella stipula di un atto di ipoteca

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    A cosa serve: documento fondamentale nella stipula di un atto di ipoteca

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La relazione notarile preliminare è un documento redatto da un notaio che attesta determinati fatti o accordi tra le parti, solitamente in relazione a una transazione immobiliare. Questo documento ha lo scopo di fornire una descrizione accurata delle condizioni e degli accordi tra le parti coinvolte prima che venga stipulato il contratto definitivo.

La relazione notarile preliminare può includere informazioni come la descrizione dell'immobile oggetto della transazione, il prezzo di vendita pattuito, le condizioni di pagamento, le modalità di consegna dell'immobile, le clausole relative alle eventuali garanzie o rischi associati all'acquisto, nonché altri dettagli rilevanti per la transazione.

Viene richiesta dalla banca per proteggere gli interessi della stessa e ad assicurare che il mutuo venga erogato in modo responsabile e sicuro, minimizzando il rischio finanziario per entrambe le parti coinvolte. Quando si richiede un mutuo ipotecario presso un istituto bancario, infatti, questo avvia di conseguenza una serie di verifiche al fine di valutare che il mutuatario e l'edificio per cui si richiede il prestito abbiano i requisiti necessari affinché la banca possa autorizzare l'erogazione della somma di denaro richiesta. 

Sommario

Relazione notarile preliminare: cos'è

Tale atto consente alla banca di poter verificare la presenza o meno di eventuali formalità pregiudizievoli gravanti sull'immobile che sarà interessato dall'ipoteca. Nel caso vengano accertate trascrizioni pregiudizievoli, la procedura di erogazione del mutuo prima casa viene subito annullata. Prima di richiedere questo atto notarile, la banca deve verificare tutti i documenti relativi all'immobile e dare mandato ad un tecnico di effettuare una perizia sulla casa. 

Una volta concluse tali operazioni e se tutto risulta essere in regola, allora l'istituto bancario autorizza il mutuatario a richiedere la relazione notarile preliminare. La nomina del notaio che dovrà redigere tale atto spetta al richiedente il mutuo. Il notaio incaricato di redigere la relazione dovrà necessariamente avere dal proprio cliente dei documenti utili a compiere le verifiche, tra cui il certificato di proprietà dell'immobile.

A cosa serve?

La relazione notarile preliminare ha lo scopo di indicare nel dettaglio e con assoluta certezza l'immobile interessato nella compravendita oltre che tutte le informazioni catastali e ipotecarie relative. Nell'atto dunque, saranno presenti i seguenti dati:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti nel mutuo: mutuatario, datore dell'ipoteca, fideiussori
  • i dati relativi all'immobile interessato: ubicazione, descrizione e dati catastali
  • i dati relativi all'attuale proprietario dell'immobile
  • i passaggi di proprietà a cui è stato sottoposto l'immobile negli ultimi 20 anni
  • descrizione completa di eventuali trascrizioni pregiudizievoli presenti.

Per quanto riguarda i soggetti coinvolti nella stipula del mutuo, si può verificare che il datore dell'ipoteca non sia unico, ma che ci sia la presenza di un terzo soggetto che va opportunamente indicato nella relazione preliminare. I dati identificativi dell'immobile invece, sono molto utili alla banca in quanto permettono di effettuare dei controlli incrociati con i risultati delle perizie effettuate dall'istituto al momento della richiesta del mutuo, in modo tale da verificarne la correttezza. Inoltre i dati catastali sono fondamentali nello stabilire con certezza quale sia l'immobile oggetto della compravendita. Anche gli eventuali passaggi di proprietà a cui è stato sottoposto l'immobile sono molto importanti per verificare la regolarità e la continuità delle trascrizioni catastali ed evitare così di avere dati discordanti che potrebbero compromettere le successive fasi del procedimento di erogazione del mutuo.

Infine, un altro compito estremamente importante che svolge la relazione notarile preliminare è quello di fare chiarezza sulla presenza di eventuali vincoli e ipoteche che interessano l'immobile. Questo aspetto risulta fondamentale per l'istituto bancario in quanto la presenza di vincoli di vario genere comporterebbe il rifiuto a concedere il mutuo. Tra i diversi vincoli che annullerebbero l'atto di ipoteca rientrano:

  • la possibilità che l'immobile cambi proprietario in seguito a donazioni o successioni regolamentate da un atto di testamento
  • il diritto di prelazione di terze parti
  • la presenza di ingiunzioni di sequestro dell'immobile
  • la presenza di atti di pignoramento o di altre ipoteche stipulate in precedenza

Relazione notarile e stipula di un mutuo

La relazione notarile preliminare, dunque, è un documento fondamentale nella stipula di un atto di ipoteca, passaggio necessario per poter richiedere l'accesso ad un mutuo. A questo punto è utile chiarire alcuni aspetti pratici che riguardano la relazione notarile e la stipula di un mutuo. 

Al momento della nomina del notaio è bene ricordare che questo dovrà occuparsi in seguito anche della stipula dell'atto di mutuo. Dunque, per rendere l'intera procedura più pratica e veloce, è consigliabile rivolgersi ad un unico notaio sia per la relazione preliminare che per la stipula del mutuo. La figura del notaio inoltre, è necessaria anche nella fase finale del procedimento di erogazione del mutuo, ovvero quando la banca richiederà la relazione notarile definitiva, la quale accerterà che tutti i dati precedentemente dichiarati sono tali anche al momento dell'erogazione del denaro. 

Alcune banche però richiedono anche un terzo intervento del notaio. Dunque è bene chiarire con la banca questi aspetti nelle fasi iniziali del procedimento, in maniera tale da favorire il lavoro del notaio ed evitare un eventuale allungamento del tempo necessario a ricevere il denaro.

Domande frequenti

Qual è il costo relazione notarile preliminare?

La relazione notarile preliminare prevede un costo di esecuzione che generalmente si aggira intorno ai 500 euro. E' inoltre importante sottolineare che questa spesa è dovuta anche quando l'atto del mutuo non va a buon fine.

Chi paga la relazione notarile preliminare?

Solitamente è il mutuatario a pagare la relazione notarile preliminare. 

Quanto tempo passa dalla relazione notarile al rogito?

Generalmente è necessario prevedere un arco temporale che va dai 5 ai 10 giorni lavorativi. In caso di perizia negativa, i tempi si andranno ad allungare.

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Pubblicato il 20-03-2020 | Aggiornato il 16-05-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

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