Serve assistenza?
02 55 55 666

Addio Quantitative easing: cosa cambia per i prestiti personali

13 dic 2018 | 5 min di lettura | Pubblicato da Valerio S.

prestiti expert speaks addio quantitative easing cosa cambia per i prestiti personali

Nel 2019 la Banca centrale europea interromperà il Quantitative easing, il piano straordinario di acquisto di titoli di debito pubblici e privati avviato da Francoforte nel marzo 2015 e mirato a dare liquidità ai mercati, garantendo bassi tassi di interesse. Il programma di “alleggerimento quantitativo” è proseguito a un ritmo di 60 miliardi di euro al mese fino a marzo 2016, per poi salire a 80 miliardi e tornare a 60 miliardi fino al 2017.

Prestiti personali: ottieni fino a 60.000€

Questi i livelli ritenuti necessari dalla Bce per perseguire il raggiungimento del proprio obiettivo istituzionale di mantenere un tasso di inflazione nell’Eurozona su livelli inferiori ma vicini al 2%. Alla luce del miglioramento del quadro congiunturale, l’istituto guidato da Mario Draghi ha deciso all’unanimità di interrompere, seppure gradualmente, il programma di stimoli monetari: dal 1° gennaio 2018 gli acquisti sono così passati a 30 miliardi di euro e infine, nell’ultimo trimestre del 2018, a 15 miliardi mensili. Nel 2019, se le prospettive di inflazione saranno confermate, il programma sarà definitivamente interrotto, fatto salvo il reinvestimento del denaro già impegnato man mano che i titoli verranno a scadenza. Come deliberato dal Consiglio direttivo di Francoforte nel meeting del 25 ottobre 2018, la re-immissione della liquidità originata dal Qe proseguirà «per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario».

È evidente che, per quanto soft, la conclusione del Qe comporterà effetti significativi per tutti gli operatori del sistema economico: dai governi al sistema bancario, dalle imprese alle famiglie. Dopo anni di tassi a zero o addirittura finiti in territorio negativo, nel medio periodo si registrerà una loro risalita, anche se ciò dipenderà soprattutto dalla politica monetaria della Bce (rincaro dei tassi di rifinanziamento e di deposito), più che dal “tapering”, ossia dallo stop agli acquisti di titoli.

Uno degli obiettivi del Qe, d’altronde, è proprio quello di stimolare il credito al settore privato, in modo da spingere i consumi e favorire in questo modo la risalita dell’inflazione. È pertanto logico che lo stop all’espansione monetaria provoca sulla carta una contrazione dei prestiti disponibili e tassi più elevati.

Sotto questo profilo, tuttavia, le famiglie interessate a contrarre finanziamenti personali possono stare abbastanza tranquille. L’attuale situazione di liquidità del sistema bancario nazionale non lascia presagire alcuna situazione di credit crunch. E a prescindere dall’addio al Qe, i tassi della Bce e di conseguenza quelli interbancari rimarranno sui livelli attuali fino all’estate del 2019. Dopodiché è atteso un rialzo, che sarà tutt’altro che brusco.

È quindi verosimile prevedere che, almeno per tutto il prossimo anno, le condizioni di mercato resteranno piuttosto favorevoli a chi è interessato a ricorrere a un finanziamento per acquistare un’auto, per rimodernare l’arredamento della casa o per pagare un master universitario al proprio figlio.

A confermare il momento positivo per i prestiti alle famiglie è stata recentemente anche l’ABI, con il bollettino mensile per il mese di ottobre. Alla data del 30 settembre 2018 il mercato dei prestiti ha fatto segnare una crescita del 2,1% rispetto alla stessa data del 2017, confermando una tendenza contraddistinta dal segno più in essere già da oltre due anni. Sempre nel mese di settembre i tassi di interesse medi applicati dalle banche ai prestiti alla clientela hanno fatto segnare i minimi storici, con un valore del 2,58% (in leggero calo rispetto al 2,6% di agosto, ma se si pensa al 6,18% dell’era pre-crisi, cioè la fine del 2007, la differenza è lampante).

Nel medio periodo, come detto, il consensus prevede invece una risalita dei tassi. Il trend sarà generalizzato e riguarderà i titoli di stato, i tassi attivi della raccolta bancaria, così come i tassi passivi sui mutui e sui prestiti personali. Resta tutta da verificare la tempistica. Che, in ogni caso, non sarà rapida. Un precedente significativo per provare a capire come si muoveranno i tassi sui prestiti una volta esaurita l’iniezione di liquidità avvenuta con il Qe potrebbe essere l’esperienza registrata negli Stati Uniti d’America.

Nel 2014 la Federal Reserve ha posto fine al suo maxi-programma di acquisto di titoli avviato nel 2009, che ha portato a quintuplicare il proprio bilancio a un ritmo arrivato a 85 miliardi di dollari al mese. Il soft tapering posto in essere da Washington, unito ai successivi rialzi di tassi operati dalla Fed, ha portato a una crescita dei tassi interbancari (Libor) e inevitabilmente a quella dei tassi praticati alla clientela privata.

È lecito supporre che anche Francoforte seguirà lo stesso copione, salvo il sopraggiungere di situazioni di criticità o di un rallentamento della crescita economica dell’Eurozona (le cui avvisaglie si sono peraltro intraviste negli ultimi mesi).

In base alle simulazioni effettuate dagli analisti, qualora i tassi Euribor seguissero le medesime dinamiche dei tassi Libor americani, solo alla fine del 2019 sarà possibile tornare a valori sopra lo zero, mentre per raggiungere la soglia dell’1% si potrebbe dover aspettare il 2021. Poiché i tassi annui nominali (TAN) dei prestiti si determinano applicando uno spread a un parametro Euribor, di regola quello a 3 mesi, il rincaro degli interessi sui finanziamenti personali agirebbe di conseguenza.

Si tratta di stime che però non possono godere di riscontri analitici, alla luce delle peculiarità dei contesti di partenza, delle differenti strutture dell’economia di Europa e Usa, dei diversi compiti istituzionali attribuiti a Federal Reserve (che prevede anche il raggiungimento della piena occupazione) e Bce (stabilità dei prezzi).

Se si aggiunge il fatto che i livelli attuali dell’Euribor si attestano su valori inferiori ai minimi registrati negli USA nell’ambito del piano straordinario di espansione monetaria, i tempi potrebbero dilatarsi ulteriormente. Una buona notizia per chi deve chiedere un prestito alla banca o a una finanziaria, che potrà continuare ad avvalersi di tassi contenuti (ancorché in leggero rialzo) anche nei prossimi due-tre anni

Autore
valerio-stroppa

Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Valerio, giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi.

Ultime notizie Prestiti

pubblicato il 23 febbraio 2024
Confronto tra prestiti casa per un finanziamento da 50.000€ a febbraio 2024

Confronto tra prestiti casa per un finanziamento da 50.000€ a febbraio 2024

Rinnovare lo spazio vitale o aggiungere un tocco di freschezza alla tua abitazione è sempre una gratificante avventura. Ma quando si tratta di finanziare progetti di arredamento o ristrutturazione, trovare il prestito giusto è fondamentale.
pubblicato il 16 febbraio 2024
Decreto Superbonus 2024: limiti e sanzioni

Decreto Superbonus 2024: limiti e sanzioni

Il Decreto Superbonus ha assunto una forma definitiva con poche possibilità di modifiche. Tuttavia, le misure di protezione per i controlli fiscali si sono rivelate limitate, mettendo in difficoltà coloro che hanno scelto una deduzione parziale dall'IRPEF.
pubblicato il 19 febbraio 2024
Il prestito online Agos più conveniente a febbraio 2024

Il prestito online Agos più conveniente a febbraio 2024

Hai bisogno di un prestito? Puoi valutare l’opportunità di richiedere uno dei prestiti online Agos. Prima però devi scoprire se Agos conviene, se Prestito Agos è flessibile e quali sono i vantaggi.
pubblicato il 20 febbraio 2024
Qual è il miglior prestito per acquisto auto di febbraio 2024

Qual è il miglior prestito per acquisto auto di febbraio 2024

Scopri i migliori prestiti auto del mese su Facile.it e trova l'offerta perfetta per le tue necessità finanziarie.

Guide ai prestiti

pubblicato il 30 marzo 2023
Cessione Doppio Quinto o Prestito con Delega: che cos'è?

Cessione Doppio Quinto o Prestito con Delega: che cos'è?

Hai già richiesto una cessione del quinto ma hai bisogno di più liquidità? C'è una soluzione per raddoppiare la somma che puoi richiedere, ed è la cessione del doppio quinto!
pubblicato il 27 febbraio 2023
Come fare se si hanno troppi debiti: le soluzioni

Come fare se si hanno troppi debiti: le soluzioni

In molti si chiedono cosa fare se hanno accumulato troppi debiti. La procedura da seguire in questo caso è semplice, anche se è bene conoscere accuratamente tutti i passaggi. Ecco quali sono.
pubblicato il 15 febbraio 2023
Dilazione del pagamento: cos'è, con quali strumenti si può avere e come funziona

Dilazione del pagamento: cos'è, con quali strumenti si può avere e come funziona

Ti sarà capitato sempre più spesso di trovare la dicitura pagamento dilazionato in tantissime attività commerciali e negli e-commerce online. Questo tipo di opzione consente la suddivisione in piccole parti dell'interno importo da pagare, metodo che comunemente viene conosciuto come pagamento a rate. Quest'ultime potrebbero essere soggette a tassi di interesse e tale caratteristica dipende da dove viene acquistato il bene o dalla società che offre la possibilità di dilazionare il pagamento. Nel caso di dilazione a tasso zero, il totale da pagare sarà uguale a quello del valore del prodotto acquistato. Nel caso opposto, ovvero con percentuale di tasso, la somma finale corrisponderà al prezzo del bene più la percentuale stabilita al momento dell'acquisto. Vediamo tutto quello che devi sapere su questo argomento e come funziona la dilazione del pagamento.
pubblicato il 17 gennaio 2022
Acquisto di beni a rate: come funziona?

Acquisto di beni a rate: come funziona?

L'acquisto di beni a rate richiede una notevole attenzione. È possibile richiedere una dilazione dei pagamenti presso vari rivenditori autorizzati, al fine di rendere l'acquisto più conveniente.
pubblicato il 22 giugno 2021
Reverse factoring: cos'è e come funziona

Reverse factoring: cos'è e come funziona

Che cosa è e come funziona il Reverse factoring, quali sono i benefici che apporta alle aziende di una filiera produttiva e i costi che comporta.
pubblicato il 22 giugno 2021
Maturity factoring: cos'è e come funziona

Maturity factoring: cos'è e come funziona

Che cosa è il Maturity factoring, come funziona e quali sono i vantaggi e i costi per chi ne beneficia. Ecco tutto quello che bisogna sapere al riguardo.
pubblicato il 16 giugno 2021
Merito creditizio: cosa è e come viene calcolato

Merito creditizio: cosa è e come viene calcolato

Il merito creditizio è una misura essenziale per richiedere qualsiasi tipo di finanziamento bancario. Ecco di cosa si tratta e quali requisiti occorrono per poterlo attivare a proprio vantaggio.
pubblicato il 16 dicembre 2020
Cessione del quinto e pignoramento di stipendio o pensione

Cessione del quinto e pignoramento di stipendio o pensione

Cosa succede in caso ci sia un pignoramento con cessione del quinto in atto? E a quanto equivale la quota massima pignorabile di uno stipendio oppure di una pensione? Scopriamolo insieme in questo approfondimento.

Finanziarie

Scopri le informazioni societarie e confronta le offerte delle finanziarie partner di Facile.it.

© 2024 Facile.it
Tutti i diritti riservati
Facile.it è un servizio offerto da Facile.it S.p.A. con socio unico • Via Sannio, 3 - 20137 Milano • P.IVA 07902950968

Nel mercato assicurativo i principali metodi di pagamento accettati sono:

Payment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment LogoPayment Logo

Ricorda: nel mercato assicurativo NON è previsto come metodo di pagamento l'utilizzo di ricariche postepay e pagamenti intestati a persone fisiche.

Navigazione sicura:

Navigazione sicuraNavigazione sicura

Il servizio di intermediazione assicurativa di Facile.it è gestito da Facile.it Broker di assicurazioni S.p.A. con socio unico, broker assicurativo regolamentato dall'IVASS ed iscritto al RUI in data 13/02/2014 con numero B000480264 • P.IVA 08007250965 • PEC PEC

Il servizio di mediazione creditizia per i mutui e per il credito al consumo di Facile.it è gestito da Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. con socio unico, iscrizione Elenco Mediatori Creditizi OAM numero M201 • P.IVA 06158600962

Il servizio di comparazione tariffe (luce, gas, ADSL, cellulari, conti e carte) ed i servizi di marketing sono gestiti da Facile.it S.p.A. con socio unico • P.IVA 07902950968