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Merito creditizio: cosa è e come viene calcolato

Merito creditizio: cosa è e come viene calcolato
Le 3 cose da sapere:
  • Il merito creditizio sintetizza il tasso di interesse adeguato per utente
  • Indebitamento, flussi di reddito e solubilità sono i parametri per il calcolo del merito creditizio
  • Il merito creditizio consente di velocizzare il conseguimento di prestiti

Quando si avverte la necessità di richiedere un finanziamento bancario è possibile iniziare a tenere in considerazione l'ipotesi di attivare il merito creditizio. Si tratta di un prodotto molto importante, che consente di approcciarsi a dovere a un qualsiasi Istituto di settore. Ecco cosa c'è da sapere riguardo a un sistema estremamente utile per ogni potenziale investitore o risparmiatore.

Sommario

Che cos'è il merito creditizio

Il merito creditizio è un parametro che sintetizza il tasso di interesse adeguato per ciascun potenziale utente. Grazie a un sistema simile, è possibile verificare l'affidabilità di un qualsiasi soggetto che intende richiedere un finanziamento, sia sotto l'aspetto economico, sia per quanto riguarda i dettagli finanziari. La valutazione del merito è inversamente proporzionale rispetto a quello del valore economico del credito che si intende ricevere. Senza un indicatore così importante, sarebbe molto difficile riuscire a individuare il tasso di interesse che spetterebbe a ciascun profilo.

Come funziona il merito creditizio

Noto anche con la definizione in inglese di credit store, il merito creditizio si avvale di un principio di funzionamento piuttosto elaborato. Diverse istituzioni specializzate nell'ambito finanziario si pongono al fianco del soggetto richiedente, affinché quest'ultimo possa conoscere tutti i dettagli relativi al suo profilo sotto l'aspetto creditizio.
Chi richiede un finanziamento deve dimostrare di possedere un reddito economico sicuro e piuttosto elevato, in grado di fungere da valida garanzia. Un soggetto in possesso di tali requisiti ha un merito creditizio superiore rispetto a un lavoratore a tempo determinato o part-time, ma soprattutto se messo a confronto con una figura disoccupata. Al tempo stesso, chi dispone di un patrimonio finanziario elevato ha più possibilità rispetto a chi non possiede alcuna casa o bene tangibile, in grado di costituire una garanzia evidente.

Come il merito creditizio viene considerato sotto l'aspetto normativo

Dal punto di vista puramente normativo, il merito creditizio viene racchiuso nel decreto legge 4 del 13 agosto del 2021, la cui pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta nel numero 207 del 4 settembre del 2010. Tale formula viene citata all'interno della Riforma del Credito al Consumo e invita ciascun Istituto di credito a monitorare il merito creditizio di ciascuna persona fisica o giuridica che ha intenzione di rivolgersi a una banca per ottenere un mutuo, un prestito o un finanziamento.
Il provvedimento ha l'obiettivo principale di evitare che i soggetti con basso merito creditizio richiedano una delle misure citate. In questo modo, le situazioni relative ai crediti deteriorati possono essere ridotte al minimo, con la prospettiva di salvaguardare l'integrità economica dell'intero sistema creditizio.

Come si calcola il merito creditizio

Il merito creditizio dipende da una serie di parametri ben precisi, in grado di contribuire al suo calcolo complessivo. Che si tratti di un cliente privato o di un'azienda, gli elementi da monitorare sono abbastanza semplici da comprendere. Il primo fattore che può segnare la differenza riguarda un eventuale indebitamento del cliente. Una figura indebitata ha senz'altro meno probabilità di attivare un mutuo o un finanziamento e ogni banca compie una valutazione del genere.
In secondo luogo, massima attenzione va prestata ai flussi di reddito. Ciascun richiedente si contraddistingue per un determinato rapporto tra entrate e uscite finanziarie, con un reddito stabile in grado di costituire un aiuto valido in tali situazioni. La distinzione principale riguarda i flussi solidi e quelli saltuari, con i primi che contraddistinguono chi possiede uno stipendio fisso e i secondi chi svolge un lavoro a tempo determinato, o comunque poco sicuro.
Essenziale è anche il livello di solubilità rispetto agli oneri economici precedenti. Un cattivo pagatore rischia maggiormente di subire una penalizzazione. Chi non possiede un flusso lavorativo può farcela grazie a un buon patrimonio finanziario. Di conseguenza, ogni Istituto creditizio effettua le proprie valutazioni e assegna un rating ben preciso a ogni cliente privato o aziendale. Quest'ultimo può conoscere la situazione in anticipo e chiedere consulto alla banca conoscendo i suoi requisiti fondamentali. In casi del genere, l'opportunità di sbloccare un finanziamento necessario cresce in misura notevole.

Che cos'è il rating nel merito creditizio

Nel discorso relativo al merito creditizio, il rating occupa senz'altro un ruolo di primo piano. Si tratta di una vera e propria classifica, alla quale appartiene ciascun profilo che intende richiedere un mutuo, un finanziamento o un prestito. Comprende una lunga sequenza di classi, in base alle quali un Istituto creditizio decide di fornire determinati servizi o meno.
Entrando nei particolari, si parte con la classe di rating AAA in caso di sicurezza finanziaria al massimo, per poi proseguire con AAABBB e così via. La classe di merito più bassa corrisponde alla lettera C, con un alto rischio di insolvenza finanziaria. Le banche si focalizzano in maniera molto attenta su una voce così importante.

Per quali ragioni utilizzare il merito creditizio

Il merito creditizio può essere attivato per numerose ragioni tutte molto plausibili. In primo luogo, una tecnica di questo tipo consente di velocizzare il conseguimento di prestiti molto importanti. Quindi, ciascun Istituto creditizio può agire basandosi su parametri ben definiti, tralasciando qualsiasi aspetto puramente soggettivo. Il credito disponibile aumenta in maniera evidente e il rating sintetizza alla perfezione ciascun profilo, scongiurando rischi economici molto elevati. Infine, è determinante la possibilità di accedere a tassi di interesse inferiori, tramite processi rapidi e automatici per crediti concessi in maniera redditizia.

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