logo Facile.it
Serve assistenza?02 55 55 222

Superbonus: arriva l'imposta sulle plusvalenze

31 ott 2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

Adobe Stock 620211476

A partire dal 1° gennaio 2024, coloro che per ristrutturare casa si sono avvalsi del Superbonus, scegliendo lo sconto in fattura o la cessione del credito, dovranno pagare la tassa sulle plusvalenze immobiliari nel caso rivendano l’immobile entro cinque anni dalla fine dei lavori.

Tutto questo lo prevede, salvo ripensamenti, la bozza della legge di Bilancio 2024 ora in discussione.

Scopri tutti i dettagli della norma su Facile.it, leader nel confronto di mutui online.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

L’attuale norma sulle plusvalenze

Attualmente, la tassazione sulle plusvalenze immobiliari, pari al 26%, viene applicata nel caso in cui un immobile venga rivenduto entro cinque anni dall’acquisto. 

In pratica, se un immobile viene acquistato a 100mila euro e rivenduto a 150mila, l’imposta viene applicata sulla differenza, decurtata dai cosiddetti costi inerenti (ad esempio, il costo del notaio, le tasse pagate al momento dell’acquisto e le spese eventualmente sostenute per i lavori di ristrutturazione dell’immobile stesso). Supponiamo quindi che i costi inerenti ammontino a 30mila euro, l’imposta sulle plusvalenze sarà pari a 5.200 euro, cioè il 26% di 20mila euro (50mila-30mila).

Cosa cambia nel caso del Superbonus

Con la legge di Bilancio 2024, lo stesso meccanismo viene applicato alle vendite degli immobili oggetto di ristrutturazione con Superbonus ma con una differenza. Dalla plusvalenza non potranno essere detratte le spese di ristrutturazione effettuate con Superbonus, se ci si è avvalsi dello sconto in fattura o della cessione del credito. 

Questo significa che le spese di ristrutturazione non rientrano più tra i costi inerenti che riducono la somma sulla quale applicare l'imposta. E i cinque anni, oltre i quali si può vendere liberamente, decorrono dalla data di fine lavori con Superbonus.

I casi esenti

L’imposta sulle plusvalenze immobiliari non verrà applicata, anche se la vendita viene effettuata entro i cinque anni dalla fine lavori, nel caso in cui la maxi agevolazione sia stata sfruttata avvalendosi della detrazione Irpef e non dello sconto in fattura o della cessione del credito. 

Sono inoltre esenti dall’applicazione della nuova norma:

  • le abitazioni principali;
  • gli immobili ereditati;
  • gli immobili adibiti ad abitazione principale dei familiari del proprietario, e abitate dagli stessi per la maggior parte dei cinque anni precedenti la vendita della casa.

Offerte confrontate

Confronta in pochi istanti i mutui on line offerti dalle banche e richiedi senza impegno la fattibilità del finanziamento.

Mutuo Prima Casa

Confronta i nostri prodotti

Fai un PREVENTIVO

Surroga Mutuo

Riduci la rata del mutuo

Fai un PREVENTIVO

Ultime notizie Mutui

pubblicato il 10 marzo 2026
Mutuo giovani in città: Roma e Milano guidano il mercato
Mutuo giovani in città: Roma e Milano guidano il mercato
Il primo mese del 2026 ha visto crescere le domande di mutuo del +17,1%. Lo dimostra l’ultimo Rapporto sul Credito di Experian, relativo a gennaio 2026, che pone il focus sull’età dei richiedenti e sulle città più ambite. Dal punto di vista immobiliare, il mercato è guidato dalle città di Roma e Milano, mentre sul fronte mutui è trainato dai giovani Millennial. Facile.it approfondisce lo scenario attuale.
pubblicato il 9 marzo 2026
Simulazione surroga mutuo a marzo 2026: tassi a partire da 2,6%
Simulazione surroga mutuo a marzo 2026: tassi a partire da 2,6%
Nel corso di marzo 2026 il tema della surroga del mutuo torna al centro dell’attenzione per molti proprietari di casa che hanno sottoscritto un finanziamento negli anni scorsi con condizioni meno favorevoli rispetto a quelle attuali.

Guide ai mutui

pubblicato il 10 febbraio 2026
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
Mutuo e conto corrente: stessa banca o banche diverse?
È possibile accendere un mutuo senza aprire contemporaneamente un conto corrente con la stessa banca erogante? La risposta è sì, ma bisogna valutare bene i costi e la comodità di gestione della rata.
pubblicato il 4 febbraio 2026
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Quando si può richiedere un mutuo se la casa è già stata acquistata
Comprare casa senza aprire un mutuo è un traguardo importante, ma può capitare che a posteriori si abbia bisogno di rientrare in possesso della liquidità investita nell'immobile. In questo caso, è possibile comunque richiedere un mutuo di acquisto casa, ma solo a determinate condizioni.
pubblicato il 14 gennaio 2026
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Legge 104: mutuo agevolato per disabili in famiglia
Quando in famiglia è presente una persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104, l’accesso alla casa può diventare una necessità ancora più importante. Per questo motivo, l'ordinamento italiano prevede una serie di agevolazioni che, seppur non configurando una soluzione di mutuo specificatamente dedicata, possono rendere il finanziamento più sostenibile e conveniente.
pubblicato il 8 gennaio 2026
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Quanto costa oggi un mutuo agli under 36?
Gli under 36 che vogliono sottoscrivere un mutuo giovani possono ancora approfittare della tutela del Fondo di Garanzia e del tasso agevolato, ma a quanto ammontano i costi totali?