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Il Superbonus 110% è stato prorogato: ecco un vademecum

Pubblicato il 14-01-2022 | Aggiornato il 24-01-2023 | 2 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
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Il Superbonus è stato prorogato. La misura innalza al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per ristrutturare gli edifici sul fronte, tra l'altro, di efficienza energetica, antisismica, impianti fotovoltaici o infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Facile.it, leader nel confronto mutui online, offre una panoramica sui dettagli della proroga.

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La proroga

La detrazione, che in una prima fase era riservata alla spese effettuate tra l'1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021, grazie a una variazione delle norme ha subìto una proroga e si può adottare anche per gli interventi effettuati:

  • entro il 30 Giugno 2022: dalle persone fisiche - escluso l'esercizio di attività di impresa, arte o professione - per interventi su edifici unifamiliari o su unità immobiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, situate in edifici plurifamiliari.
  • entro il 30 Giugno 2022: dalle persone fisiche - con le stesse esclusioni già citate - per interventi su edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà.
  • entro il 31 Dicembre 2022: soltanto quando, entro la scadenza del 30 Giugno 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo.
  • entro il 31 dicembre 2022: dai complessi condominiali.
  • entro il 30 Giugno 2023: dagli IACP (o enti con nomi diversi ma equivalenti o con le stesse finalità sociali) che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing (designa quelle ipotesi nelle quali la pubblica amministrazione decide di ricorrere all'autoproduzione di beni, servizi e lavori, anziché rivolgersi al mercato) per gli interventi di risparmio energetico. Qualora entro il 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2023.

Gli altri bonus restano

Queste misure si sommano alle detrazioni previste per altri tipi di interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus).

La cessione del credito

C'è la possibilità di scegliere, al posto della fruizione diretta della detrazione, un contributo anticipato (sotto forma di sconto praticato dai fornitori deibeni o servizi) o la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante a banche o altri enti finanziari accreditati.

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