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Cosa succede al mutuo se fallisce la banca con al quale è stato stipulato?

Pubblicato il 29-04-2024 | Aggiornato il 25-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
marco brando
Marco Brando
Casa in miniatura sulla scrivania di un consulente

Cosa succede se fallisce la banca con la quale abbiamo stipulato un mutuo immobiliare? Chiaramente, l'importo che è stato anticipato al mutuatario per acquistare il proprio immobile dovrà comunque essere restituito.

Infatti, il debito non sparisce. L'istituto di credito viene assorbito totalmente da quello che lo acquisisce, crediti inclusi. Cosa succede nello specifico in caso di crack?

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Crack di un istituto di credito

Come anticipato, l'istituto di credito viene assorbito totalmente da quello che lo acquisisce, crediti inclusi. Quindi, per legge, il cliente continuerà a pagare le sue rate come se non fosse cambiato nulla e continuerà ad avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. 

Infatti, in caso di crack di un istituto di credito, si verifica il suo assorbimento da parte di altri istituti, come viene previsto dal Decreto Salva Banche (mentre i conti bancari e i risparmi dei clienti in caso di fallimento sono tutelati, fino a 100.000 euro, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi - FITD). 

Il decreto 237/2016

Il Decreto Salva Banche (DL 237/2016) prevede che, col subentro di una nuova banca, debbano essere garantiti:

  • lo stesso importo
  • la stessa durata del mutuo
  • lo stesso tasso di interesse (aggiornato ai tassi sottoscritti con la precedente banca)

Inoltre non devono essere applicati nuovi costi di perizia, né richieste nuove garanzie o ulteriori polizze assicurative.

Subentro della nuova banca

La banca che subentra ha però la possibilità di offrire a un cliente un mutuo più vantaggioso rispetto a quello precedente, anche in base all'andamento dei tassi. Mentre il cliente può chiedere la rinegoziazione o la surroga

Nel primo caso può scegliere di cambiare le condizioni del finanziamento, mentre nel secondo può esigere di passare gratuitamente a un’altra banca (soluzione prevista dalla Legge Bersani del 2007).

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