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La BCE abbasserà i tassi dei mutui? Cosa aspettarsi dalla prossima riunione

28 mag 2024 | 3 min di lettura

dadi con percentuale tasso

La Banca Centrale Europea (BCE) si prepara a una decisione cruciale che potrebbe segnare la fine di una lunga politica restrittiva: il taglio dei tassi di interesse

La notizia è ovviamente di grande interesse, soprattutto per chi ha sottoscritto un mutuo, in particolare a tasso variabile, poiché potrebbe portare a una significativa riduzione delle rate mensili.

Scopri tutti i dettagli e gli ultimi aggiornamenti in vista della prossima riunione della BCE il 6 giugno.

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Il contesto attuale dei tassi di interesse sui mutui

Da quasi due anni, la BCE ha mantenuto una politica monetaria restrittiva per contrastare l'inflazione, con i tassi di interesse attualmente al 4,5%. Tuttavia, il capo economista della BCE, Philip Lane, ha recentemente confermato che l'istituto è pronto a ridurre i tassi a partire dalla prossima settimana. In un'intervista al Financial Times, Lane ha dichiarato che, a meno di grosse sorprese, i dati attuali sono sufficienti per giustificare un allentamento delle restrizioni.

Le ragioni del taglio dei tassi di interesse sui mutui

La decisione di ridurre i tassi di interesse deriva principalmente da una decelerazione dell'inflazione che a marzo si è attestata al 2,4% in Europa, contro il 2,7% degli Stati Uniti. Il picco nel 2022 era stato del 10,6%,

Gli effetti positivi del calo dei tassi di interesse sui mutui

Impatto sui mutuatari

La riduzione dei tassi di interesse sarà una boccata d'ossigeno specialmente per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, poiché comporterà una diminuzione delle rate mensili. Questo allevierà la pressione finanziaria sulle famiglie, migliorando il loro potere d'acquisto e la capacità di spesa. Inoltre, potrebbe incentivare nuovi mutuatari a entrare nel mercato immobiliare, stimolando così la compravendita di case, che ha subito un rallentamento a causa delle difficoltà di accesso al credito.

Benefici macroeconomici

Oltre ai vantaggi per i mutuatari, un taglio dei tassi di interesse avrà effetti positivi anche sull'economia generale. Secondo un'analisi di Unimpresa, la spesa pubblica per gli interessi sul debito diminuirà, migliorando le finanze dello Stato. Inoltre, un costo del denaro più basso dovrebbe stimolare la crescita economica, con il PIL previsto in aumento dal +0,7-0,8% nel 2024 all'1,2-1,3% nel 2025 .

Le incertezze e i rischi legati alla decisione della BCE

Nonostante le aspettative positive, esistono ancora delle incertezze legate all'abbassamento dei tassi di interesse. L'inflazione, sebbene sotto controllo rispetto ai picchi del passato, è ancora relativamente alta, e non è possibile prevedere con certezza l'effetto che il calo dei tassi avrà sui prezzi al consumo. Inoltre, il differenziale tra le politiche monetarie della BCE e quelle della Federal Reserve americana potrebbe influenzare il valore dell'euro, con conseguenze sulle esportazioni e sulle importazioni.

Cosa aspettarsi i prossimi mesi

Philip Lane ha comunque reso noto che ancora per tutto il 2024 i tassi rimarranno restrittivi, questo per permettere all'inflazione di abbassarsi ulteriormente fino ad arrivare all'obiettivo della BCE, ovvero quello del 2%. In questo senso, se si vedrà che l'inflazione continua a scendere si potrà pensare a un ulteriore taglio, al contrario se dovessero esserci delle sorprese e un improvviso rialzo, il taglio dei tassi potrà arrestarsi, ma alcuni auspicano un ulteriore taglio già a luglio 2024.

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