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E’ online la guida dedicata al Prestito vitalizio ipotecario

Pubblicato il 03-08-2018 | Aggiornato il 10-02-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
mutui news e online la guida dedicata al prestito vitalizio ipotecario

Se si è interessati a sapere tutto sul Prestito vitalizio ipotecario, è online da poco un vademecum interamente dedicato all’argomento.

L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale del Notariato insieme a 14 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione per la difesa dei consumatori, Unione Nazionale Consumatori) ed è stata presentata nell’ambito della campagna informativa Casa Bene Primario.

Mutuo casa: trova il migliore
Mutuo casa: trova il migliore

La guida intende indirizzare i cittadini verso una scelta consapevole evidenziano i vantaggi e rischi offerti da questo strumento riservato agli over 60, proprietari di un’abitazione. Il foglio informativo è suddiviso in nove parti che analizzando le principali caratteristiche del Prestito vitalizio ipotecario: dalla durata del finanziamento, alle modalità di rimborso, alla capitalizzazione degli interessi, alla documentazione precontrattuale sino agli scenari che si verificano quando il titolare del finanziamento muore.

Ricordiamo brevemente che il Prestito vitalizio ipotecario permette a chi possiede una casa di ottenere un prestito, che varia percentualmente in base al valore dell’immobile e all’età del richiedente, ma comunque non superiore a 350mila euro, iscrivendo un’ipoteca sull’abitazione stessa. Quanto al rimborso, si può invece scegliere di ripagare gradualmente gli interessi e le spese oppure no.

In quest’ultimo caso si corre però il rischio di vedere lievitare in modo esponenziale il debito perché questo strumento finanziario ammette la capitalizzazione degli interessi. Il che significa che gli interessi si calcolano sugli interessi già maturati, pratica che si chiama anatocismo. Alla morte del titolare del finanziamento sono gli eredi che devono farsi carico di quanto dovuto alla banca, restituendo la somma in un’unica soluzione oppure dando mandato alla banca di vendere l’immobile e saldare il debito con il ricavato, incassando, se c’è, la somma eccedente.

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