Decreto Sostegni bis: mutui prima casa 100% non solo per gli under 36
28 ott 2021 | 3 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

Le agevolazioni introdotte dal Decreto Sostegni bis per l’acquisto dell'abitazione principale non riguardano solo i giovani con meno di 36 anni. La disciplina ordinaria che regola l’accesso al Fondo di Garanzia gestito da Consap permette di ottenere una garanzia statale del 50% sulla quota capitale del finanziamento concesso.
L’agevolazione spetta in teoria a tutti i cittadini, ma alcune categorie hanno la priorità.
Di queste, oltre ai giovani con meno di 36 anni, fanno parte:
- le giovani coppie (coniugate o conviventi da almeno due anni, di cui almeno un componente ha meno di 35 anni);
- i nuclei monogenitoriali con figli minori. Cioè persone separate, divorziate, vedove o single non conviventi con l’altro genitore;
- gli affittuari di case popolari.
Le novità introdotte dal Decreto Sostegni Bis
Il Decreto Sostegni Bis (art. 64) ha temporaneamente modificato le 'vecchie norme', elevando sino all’80% la garanzia statale se sussistono determinate condizioni.
Le nuove regole resteranno in vigore sino al 30 giugno 2022 e prevedono che le categorie con priorità (e naturalmente i giovani under 36) possano ottenere la garanzia in misura diversa in base al proprio Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente). Più precisamente:
- se l’Isee non supera i 40mila euro, lo Stato si fa garante per l’80% della quota capitale del finanziamento;
- se l’Isee supera i 40mila euro, la garanzia resta al 50%.
In tutti e due i casi, non solo chi ha meno di 36 anni può ottenere un mutuo sino al 100% del valore dell’immobile che vuole acquistare. Ciò è possibile perché le banche, grazie alla garanzia pubblica, minimizzano i rischi di insolvenza e non hanno bisogno di altri garanti o fideiussioni o assicurazioni per finanziare l’intero importo.
I tassi di interesse
Anche i tassi applicati dalle banche variano in base ai requisiti dei richiedenti:
- i contribuenti che appartengono alle categorie con priorità e che hanno un Isee inferiore a 40mila euro (garanzia all’80%) possono usufruire di tassi agevolati e condizioni di miglior favore;
- se i richiedenti appartengono a una delle categorie con priorità ma hanno un Isee superiore a 40mila euro (garanzia al 50%), la banca può applicare un tasso effettivo globale (Teg) non superiore al tasso effettivo globale medio (Tegm) pubblicato trimestralmente dal Mef (Ministero Economia e Finanza);
- sui mutui richiesti da chi non appartiene alle categorie con priorità (garanzia al 50%), le banche hanno la facoltà di decidere in autonomia i tassi da applicare.
I requisiti
Ricordiamo che per poter accedere al Fondo:
- l’immobile che si acquista deve essere abitazione principale del richiedente;
- l’immobile non deve essere considerato di lusso e non deve appartenere alle categorie catastali A1, A8 e A9;
- l’importo del mutuo non deve superare i 250mila euro;
- al momento della domanda i richiedenti non devono essere proprietari di altri immobili a uso abitativo, ad eccezione di quelli ricevuti in eredità e dati in uso gratuito a genitori o fratelli.
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