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Comprare casa all'estero tramite mutuo: come fare

Comprare casa all'estero tramite mutuo: come fare
Le 3 cose da sapere:
  • Sempre più italiani decidono di comprare casa all'estero
  • Londra è una delle mete più ambite dai nostri connazionali
  • È fondamentale comprendere gli adempimenti amministrativi e fiscali

Dai risparmiatori che sperano in un investimento alternativo ai pensionati che cercano un posto dove rilassarsi. Sempre più italiani decidono di comprare casa all'estero, dove le compravendite continuano la loro parabola ascendente e la burocrazia è più snella. In Italia il mercato immobiliare si sta riprendendo, ma in modo più lento rispetto al resto d'Europa, per questo viene meno la spinta a comprare.

Negli ultimi dieci anni il numero di italiani che hanno comprato casa al di fuori dei confini nazionali è raddoppiato.

Londra è una delle mete più ambite dai nostri connazionali, non solo con l'intenzione di ricavarne una rendita ma anche per trasferirsi o per i figli. I vancanzieri in cerca di una meta dalla forte attrattiva turistica scelgono la Spagna e le Canarie, ma anche il Portogallo, eldorado dei pensionati per l'azzeramento delle tasse e per l'elevata qualità della vita. Al di fuori dei confini europei, è Santo Domingo la meta più gettonata, dove è possibile acquistare una villetta familiare vicino alla spiaggia alla modica cifra di 50.000 euro.

Per investire nel mattone oltreconfine non è necessario essere ricchi: ci si può rivolgere ad una banca con la quale accendere un mutuo. Di certo non è una passeggiata e ci sono delle avvertenze da tenere in considerazione. Il primo passo da compiere è quello di reperire quante più informazioni possibili sul Paese in cui si intende acquistare l'immobile, specialmente in merito agli adempimenti amministrativi e fiscali vigenti perché potrebbero essere completamente diversi da quelli in vigore in Italia. Scopri come comprare casa all'estero tramite mutuo.

Comprare casa con un mutuo liquidità

Una volta che hai deciso quale casa comprare all'estero, se non disponi del capitale necessario per concludere l'acquisto non ti resta che scegliere la banca a cui richiedere il mutuo. Sotto l'aspetto tecnico, specialmente all'interno dell'UE, non dovrebbero esserci limitazioni, tuttavia sono poche le banche italiane disposte a concedere mutui ipotecari all'estero. Questo perché il fatto di avere a che fare con leggi straniere, con una prassi cautelare diversa e con spese maggiori per l'eventuale esecuzione non offre sufficienti garanzie.

Se decidi ugualmente di rivolgerti ad una banca italiana, una possibile soluzione è quella di richiedere un mutuo liquidità, così chiamato perché mira a garantire al richiedente dei soldi liquidi che possono essere utilizzati senza l'obbligo di specificare le modalità d'impiego, quindi anche per acquistare un immobile all'estero. La condizione necessaria per la concessione di un mutuo liquidità è avere un immobile di proprietà che sia libero da ipoteche, in quanto rappresenta la garanzia per ottenere il finanziamento.

Chiaramente, come accade per tutte le forme di finanziamento, anche per il mutuo liquidità si tiene conto del passato creditizio del mutuatario.

Con il mutuo liquidità è possibile ottenere prestiti più ingenti, che partono da un minimo di 30.000 euro e possono arrivare anche a più di un milione di euro. Il periodo di rimborso è più lungo, e può arrivare fino a 40 anni. Gli svantaggi sono rappresentati dai tassi d'interesse più elevati rispetto a quelli previsti dai mutui tradizionali e dai tempi di erogazione, mediamente più lunghi. Inoltre, bisogna tenere conto dalle spese accessorie legate all'atto notarile, all'istruttoria, alla perizia e alla sottoscrizione di una copertura assicurativa.

Il tipo di contratto di lavoro del richiedente influenza il loan to value, cioè la quota massima finanziabile sul valore dell'immobile: se il mutuatario è un lavoratore dipendente, la banca eroga liquidi fino al 70% del volore commerciale dell'immobile, se invece è un libero professionista o un imprenditore, il capitale massimo finanziabile scende a non più del 50%.

Comprare casa tramite mutuo all'estero

Gli italiani in procinto di comprare casa all'estero vorrebbero poter accendere il mutuo gestendo tutte le pratiche dall'Italia. L'operazione è possibile, ma è più complessa. Alcune banche italiane non pongono limiti territoriali per l'accensione del mutuo anche se il costo della perizia tecnica effettuata prima dell'erogazione del prestito può rivelarsi particolarmente oneroso. In questo caso, è consigliabile informarsi sia sul costo della perizia che sulla possibilità di ottenere degli incentivi nel Paese in cui si intende acquistare l'immobile. A titolo di esempio, Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti prevedono sistemi di incentivazione, ma solo a determinate condizioni.

Il modo più semplice di richiedere un mutuo per comprare casa all'estero è quello di scegliere una banca internazionale che abbia filiali sia in Italia che nel luogo stesso in cui si intende acquistare l'immobile.

In questo modo, il contatto con la filiale estera diventa più semplice, la procedura più snella e viene risolto il problema legato alla perizia in loco, indispensabile per l'iscrizione dell'ipoteca, mentre il compratore può gestire le pratiche da casa.

Un'alternativa è quella di affidarsi a banche del posto, soluzione particolarmente utile in termini di prassi amministrativa e fiscale del finanziamento, nonché di perizia e di ipoteca. L'unico vero scoglio è quello linguistico. I contratti sono soggetti alle leggi del Paese in cui si trova l'immobile e sono scritti nella lingua locale, pertanto è necessario l'aiuto di un esperto che si occupi dell'interpretazione dei documenti ufficiali e che sia in grado di informare il mutuatario circa eventuali costi extra previsti dall'ordinamento del luogo.

Per semplificare il processo d'acquisto ci si può rivolgere ad agenzie immobiliari, locali o italiane, che fungano da intermediari con le banche del posto e consentano al cliente di ottenere il mutuo a tassi agevolati. I collaboratori italiani residenti sul posto assisteranno il cliente anche nell'adempimento delle pratiche burocratiche, come aprire un conto corrente estero. Per le agenzie immobiliari, vale quanto detto per gli istituti di credito internazionali: se l'agenzia ha filiali sia in Italia che all'estero, è possibile gestire la pratica a distanza.

Infine, vale la pena ricordare l'aspetto fiscale, ossia l'obbligo di dichiarare gli investimenti immobiliari detenuti all'estero nel quadro RW del modello Redditi (ex Unico).

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