Prestito pre-approvato: cosa succede dopo?


Prima dare il via libera a un finanziamento le banche, o l’intermediario finanziario, svolgono una serie di verifiche per valutare se il richiedente ha le carte in regola per ottenere il prestito. Cioè valutano la fattibilità dell'operazione. Se tutto fila liscio e l’esito delle verifiche è positivo, si dice che il prestito è pre-approvato e si può procedere verso la stipula del contratto vero e proprio. Ecco le tappe della procedura.
Cosa vuol dire che il prestito è pre approvato?
La pre-approvazione di un prestito personale è un passaggio importante perché dà una valutazione preventiva circa la possibilità reale di ottenere un finanziamento.
In questa fase, l’istituto di credito (o comunque il soggetto erogante) deve valutare se sussistono i requisiti richiesti al fine di esprimere un parere di fattibilità. I principali criteri di valutazione sono:
- il merito creditizio, che certifica se il richiedente è un buon o un cattivo pagatore (cosa che si deduce consultando le Centrali Rischi che custodiscono nei loro database tutte le informazioni sulla posizione creditizia dei clienti e sul loro indebitamento);
- la situazione reddituale, che deve essere tale da garantire il rimborso delle rate (a tale proposito, va ricordato che la rata del prestito non può mai superare un terzo degli introiti mensili);
- le garanzie offerte dal richiedente;
- l’età, che può variare da istituto a istituto ma che generalmente è compresa tra i 18 e i 75 anni.
Se la banca dà parere positivo, il finanziamento è pre-approvato e si può dare avvio alla raccolta dei documenti e successivamente alla fase istruttoria vera e propria.
Prima della stipula del contratto
A tutela del richiedente, la banca ha l’obbligo di fornire al cliente un modulo informativo (modulo Secci, acronimo di Standard european consumer credit information), contenente tutte le informazioni necessarie a valutare in modo trasparente le condizioni proposte e a decidere se l’offerta è vantaggiosa e adeguata alle proprie esigenze.
Il modulo Secci nel dettaglio
Il modulo Secci (che è possibile visionare cercando il fac-simile in rete per farsi un’idea) contiene contiene le principali informazioni sul finanziamento, tra cui importo, durata, TAN, TAEG, rate, costi applicati e condizioni contrattuali, consentendo al consumatore di valutare con chiarezza l’offerta prima della sottoscrizione.
| Informazione presente | Cosa controllare | Perché è importante |
|---|---|---|
| Soluzione di finanziamento proposta | Le caratteristiche strutturali e la tipologia del prestito offerto | Permette di capire se la struttura del finanziamento risponde esattamente alle proprie necessità |
| Tassi, costi e spese accessorie | Il valore del Taeg (Tasso annuo effettivo globale) ed eventuali interessi di mora per ritardi nei pagamenti | Il Taeg esprime in percentuale il costo complessivo del prestito ed è il dato fondamentale per valutarne la convenienza e confrontarlo con altre offerte |
| Aspetti legali e diritti del consumatore | Le clausole e le modalità previste in caso di recesso o di estinzione anticipata | Garantisce la trasparenza sui propri diritti e sui costi/penali in caso di modifiche contrattuali future |
| Polizza assicurativa facoltativa | La presenza di polizze assicurative contro rischi di insolvenza, perdita del lavoro o decesso | Nei prestiti personali la polizza non è obbligatoria (tranne che per la cessione del quinto); permette di valutare se si vuole una tutela in più o se rifiutarla per ridurre i costi |
La fase istruttoria
Una volta che il prestito è stato pre-approvato, si passa alla fase istruttoria. La banca esamina la documentazione e l'effettiva presenza dei requisiti per dare il via libera al prestito. Se il finanziamento viene concesso, si parla di prestito deliberato ed è la tappa che precede la stipula del contratto.
La documentazione
Per procedere con la richiesta, è necessario presentare una serie di documenti che variano in base alla propria situazione anagrafica e professionale.
| Profilo richiedente | Documenti personali | Documenti reddituali |
|---|---|---|
| Lavoratori dipendenti | Documento d’identità valido e codice fiscale (se cittadini italiani); documento d’identità e certificato di residenza contestuale (se cittadini UE); documento di soggiorno (se extracomunitari) | Ultima busta paga e talvolta il CUD |
| Pensionati | Documento d’identità valido e codice fiscale (se cittadini italiani); documento d’identità e certificato di residenza contestuale (se cittadini UE); documento di soggiorno (se extracomunitari) | Ultimo cedolino della pensione |
| Lavoratori autonomi | Documento d’identità valido e codice fiscale (se cittadini italiani); documento d’identità e certificato di residenza contestuale (se cittadini UE); documento di soggiorno (se extracomunitari) | Copia dell’ultima dichiarazione dei redditi e modello F24 che attesti i pagamenti effettuati |
Il contratto
Il contratto di finanziamento, pena la nullità, deve contenere:
- tutte le condizioni che regolano il rapporto tra istituto erogante e consumatore;
- la tipologia di prestito;
- l’importo finanziato;
- i dettagli riguardanti il piano di ammortamento (numero delle rate, loro ammontare e scadenza);
- il Taeg e le spese eventualmente non comprese nel calcolo del Tasso annuo effettivo globale;
- le informazioni relative alla polizza nel caso si decidesse di stipularne una.
La banca deve inoltre allegare al contratto il modulo per il consenso al trattamento dei dati. Una volta sottoscritto il contratto, l’importo viene erogato o tramite bonifico sul conto corrente del cliente o tramite assegno circolare.

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.
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