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Dalle Olimpiadi alla Coppa America: quando i grandi eventi fanno muovere il mercato immobiliare

Pubblicato il 09-03-2026 | Aggiornato il 09-03-2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da
cecilia pierami
Cecilia Pierami
coppia cerca casa al pc

Sport e grandi manifestazioni culturali possono lasciare un segno che va oltre i giorni dell’evento. Quando una città ospita appuntamenti internazionali, spesso cambia anche il modo in cui viene percepita e vissuta.

L’arrivo di visitatori, l’attenzione mediatica e i progetti di trasformazione urbana che accompagnano queste manifestazioni finiscono per incidere anche sul mercato immobiliare.

Con il tempo questo si riflette sui prezzi delle abitazioni e sulla domanda di affitti, soprattutto nelle zone più vicine alle aree interessate dagli eventi. Negli ultimi anni diversi appuntamenti ospitati in Italia – dalle ATP Finals di Torino all’America’s Cup di Napoli fino alla Biennale di Venezia – stanno mostrando con chiarezza come le grandi manifestazioni possano influenzare anche l’andamento del mercato immobiliare locale e la conseguente richiesta di mutui.

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Sommario

Quando un grande evento cambia il mercato immobiliare

Un grande evento internazionale raramente si limita alla dimensione sportiva o culturale. Spesso porta con sé nuovi investimenti, infrastrutture e interventi di riqualificazione urbana che cambiano l’assetto di alcune parti della città. Quando questo accade, il mercato immobiliare reagisce: le zone più vicine agli impianti sportivi o alle aree interessate dai lavori diventano più richieste, con un aumento dei valori delle abitazioni e dei canoni di locazione. Non si tratta soltanto di un effetto temporaneo: in molti casi la maggiore visibilità internazionale della città e le nuove infrastrutture continuano ad attrarre turisti, residenti e investitori anche negli anni successivi.

Torino e le ATP Finals: il tennis che valorizza la città

Torino rappresenta uno dei casi più evidenti di questo fenomeno. Le ATP Finals, che si svolgono nel capoluogo piemontese dal 2021, hanno contribuito a rafforzare il posizionamento internazionale della città e ad aumentare l’attenzione verso il suo mercato immobiliare.

Secondo i dati più recenti, all’inizio del 2026 il prezzo medio degli immobili residenziali a Torino ha raggiunto circa 2.154 euro al metro quadro, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente. In alcune zone centrali i valori superano i 4.000 euro al metro quadro, mentre quartieri come San Salvario o Crocetta registrano quotazioni comprese tra 2.700 e 3.000 euro al metro quadro

L’impatto è visibile anche nel mercato degli affitti: durante le settimane del torneo la domanda di alloggi cresce sensibilmente e gli appartamenti destinati agli affitti brevi possono registrare livelli di occupazione superiori al 90%, con rendimenti che in alcuni casi risultano fino al 50-60% più alti rispetto a quelli di una locazione tradizionale.

Napoli e l’America’s Cup: la spinta della rigenerazione urbana

Un altro esempio significativo arriva da Napoli, che nel 2027 ospiterà la 38ª America’s Cup. L’evento rappresenta una grande occasione di visibilità internazionale e un acceleratore per il progetto di riqualificazione dell’area di Bagnoli e del lungomare cittadino.

Le stime parlano di un impatto economico immediato di circa 700 milioni di euro, con effetti complessivi che potrebbero arrivare fino a 2 miliardi nel giro di alcuni anni. L’evento potrebbe inoltre attirare circa 1,7 milioni di visitatori durante il periodo della competizione. Questi progetti stanno già influenzando il mercato immobiliare locale. Nel 2026 il prezzo medio delle abitazioni nell’area Fuorigrotta-Bagnoli ha raggiunto circa 2.738 euro al metro quadro, mentre i canoni di affitto sono cresciuti di oltre il 5% su base annua. Nelle zone più centrali e panoramiche, come Posillipo e Chiaia, i valori immobiliari superano invece i 4.400 euro al metro quadro.

Venezia e la Biennale: quando l’evento diventa strutturale

Il caso di Venezia è diverso ma altrettanto interessante. Qui la Biennale, che si svolge con cadenza regolare tra arte e architettura, rappresenta ormai un appuntamento stabile che influenza il mercato immobiliare della città.

Durante i periodi di apertura della manifestazione la domanda di alloggi cresce rapidamente. I dati mostrano che nel weekend inaugurale il prezzo medio delle locazioni turistiche può raggiungere circa 696 euro a notte, con un aumento dell’86% rispetto alla media stagionale, che si aggira intorno ai 373 euro. Questa dinamica ha favorito la diffusione degli affitti brevi. In alcuni quartieri, come Castello, un appartamento di circa 80 metri quadrati può generare oltre 14.000 euro di ricavi in pochi mesi di locazione turistica, rendendo spesso meno conveniente l’affitto residenziale tradizionale.

Milano-Cortina 2026: l’effetto Olimpiadi sul mercato immobiliare

Anche le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 hanno prodotto effetti sul mercato immobiliare milanese. I progetti legati ai Giochi hanno coinvolto diverse aree della città, ma uno degli interventi più rilevanti riguarda l’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Qui è stato realizzato il Villaggio Olimpico che ha ospitato gli atleti durante la manifestazione e che sarà poi riconvertito in residenze e student housing. La riqualificazione dell’area ha contribuito a far crescere le quotazioni immobiliari: negli ultimi anni i prezzi delle abitazioni hanno superato 7.400 euro al metro quadro, con un aumento di oltre il 45% rispetto al 2020. Le Olimpiadi, in questo caso, hanno accelerato un processo di trasformazione urbana che coinvolge l’intero quadrante sud-est della città.

Nuove regole e un mercato più strutturato

La crescita degli affitti brevi e l’aumento degli investimenti immobiliari legati al turismo hanno portato anche a un rafforzamento della normativa. Dal 2025 è diventato obbligatorio il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per gli immobili destinati alle locazioni turistiche. Le nuove regole introducono anche requisiti più stringenti in materia di sicurezza e gestione delle strutture. Allo stesso tempo la normativa tende a distinguere con maggiore chiarezza tra attività occasionale e attività imprenditoriale nel settore degli affitti brevi, spingendo molti proprietari verso una gestione più organizzata e professionale degli immobili.

Mutuo casa: trova il migliore
Autore
cecilia pierami

Lucchese di stanza a Milano, giornalista professionista dal 2009, ha lavorato principalmente sul web, occupandosi di cronaca, esteri, politica ed economia.

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