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Stabile la domanda abitativa, italiani più cauti e selettivi. I dati aggiornati dell’Osservatorio Nomisma

Pubblicato il 16-07-2026 | Aggiornato il 16-07-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
eleonora d angelo
Eleonora D'angelo
casa salvadanaio

Mentre l’inflazione aumenta, i costi energetici salgono e il quadro macroeconomico resta complesso, gli italiani confermano l’acquisto di una casa come una priorità, ma diventano prudenti e selettivi, sia nella scelta dell’immobile sia nella richiesta di un preventivo mutuo.

Tuttavia, i dati emersi da un recente studio di settore delineano un mercato immobiliare stabile, sostenuto dalla ripresa delle compravendite e dal ritorno del credito come elemento trainante della domanda. Il vero motore del settore? Sarebbero ancora una volta i mutui prima casa.

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  • Il mercato immobiliare italiano conferma la sua tenuta nel 2026: nel primo trimestre le compravendite residenziali sono aumentate del 4,4% su base annua, con la prima casa  a rappresentare quasi tre quarti degli acquisti.
  • Il segmento delle nuove abitazioni si conferma il più dinamico, con un aumento delle compravendite del 14,6%. Il credito continua a sostenere la domanda: gli acquisti finanziati da mutuo hanno raggiunto il 47,8% del totale.
  • Secondo Nomisma, il settore mantiene un andamento positivo ma più moderato rispetto al 2025: i prezzi crescono in modo contenuto, con Milano che evidenzia i primi segnali di rallentamento rispetto al quadro nazionale.
In sintesi

Sommario

Economia instabile e complessa, eppure in Italia, investire nel mattone resta una priorità

Sulla base di dati recenti, sappiamo che a inizio 2026 il mercato immobiliare è rimasto stabile, ma in bilico a causa di un sistema macroeconomico complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dall’inflazione e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che impatta da mesi sui rincari dei costi energetici e delle materie prime.

Nonostante il quadro internazionale, il settore ha proseguito la fase di crescita moderata iniziata nel secondo semestre 2024: secondo gli esperti, tale dinamica continuerà a caratterizzare anche la seconda metà dell’anno in corso.

I dati in questione emergono dal 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma, in base al quale la domanda abitativa non risulta compromessa, sebbene si respiri un clima di cautela da parte delle famiglie riguardo agli investimenti e all’accensione di nuovi mutui

Osservatorio Nomisma: la domanda di abitazioni resta solida, ma diventa più selettiva

Il 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 realizzato da Nomisma ha preso in considerazione l’andamento dei principali mercati immobiliari italiani, rappresentati da Roma, Milano, Palermo, Padova, Bari, Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Genova, Catania, Bologna, Cagliari.

Nelle città menzionate, le case hanno quotazioni immobiliari diverse, ma il dato più importante riportato nell’analisi si riferisce alla domanda, divenuta sempre più selettiva a fronte dell’inflazione e di una cornice economica poco favorevole.

Riportiamo di seguito le principali evidenze dell’analisi:

  • nel primo trimestre del 2026 le compravendite residenziali sono cresciute del 4,4% su base annua;
  • la crescita interessa in modo omogeneo sia i capoluoghi sia i comuni di provincia;
  • la domanda si è distribuita in maniera più diffusa sul territorio e non è più concentrata solo nei mercati più dinamici;
  • gli acquisti della prima casa rappresentano ormai quasi tre quarti delle compravendite;
  • il segmento delle abitazioni di nuova costruzione è il più dinamico, con un aumento degli scambi del 14,6% rispetto al primo trimestre 2025;
  • le nuove abitazioni raggiungono una quota di mercato del 6%;
  • Milano rappresenta un'eccezione rispetto al quadro nazionale: secondo Nomisma, il mercato del capoluogo lombardo mostra segnali di rallentamento.

Mutui e credito immobiliare: la ripresa dei finanziamenti sostiene gli acquisti 

Sul fronte del credito, nel primo trimestre del 2026, i mutui alle famiglie hanno registrato una contrazione del 2,1%, mentre le nuove erogazioni destinate all’acquisto di abitazioni sono aumentate del 6,6%, con la ripresa della domanda sostenuta soprattutto da nuovi finanziamenti. 

Nel complesso, la componente delle compravendite assistite da credito è aumentata dell’8,1%, superando la dinamica generale del mercato e portando al 47,8% la quota di acquisti effettuati da persone fisiche con il supporto di un mutuo.

Prosegue inoltre il graduale miglioramento della qualità energetica degli immobili scambiati, favorito anche dagli interventi di riqualificazione agevolati dai mutui green

Rispetto al 2025, la crescita del mercato residenziale è apparsa moderata, pur mantenendo un andamento positivo. I prezzi delle case, infine,  rispecchiano questa fase di stabilizzazione, avendo registrato aumenti annui dell’1,4% per le abitazioni in ottimo stato e dell’1,8% per quelle in buono stato.

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