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Pubblicato il 09-05-2024 | Aggiornato il 20-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

Sebbene le banche abbiano la libertà di fissare liberamente i propri margini di guadagno, esiste un tetto massimo invalicabile che serve a proteggere i debitori da costi fuori mercato, oltre il quale si parla di tasso usurario.

Conoscere come funziona il tasso usurario permette di capire se l'offerta che si ha davanti è onesta o se nasconde delle irregolarità.

Tasso usurario: cos’è

Un tasso di interesse usurario rappresenta un livello di interesse che è eccessivamente alto e, pertanto, viene considerato illegale.

Il riferimento normativo in Italia è la Legge 108/1996, che ha radicalmente cambiato il modo di intendere l'usura. Prima di questa norma, l'usura era legata solo allo "stato di bisogno" della persona; oggi, invece, è un dato oggettivo. Se il tasso di interesse richiesto supera una certa soglia, esce dal perimetro della legalità, a prescindere dalle condizioni soggettive di chi riceve il denaro in prestito.

Esiste comunque anche una tutela ulteriore data dall'articolo 644 del codice penale, che definisce un tasso usurario anche quando, pur non superando la soglia definita dalla legge antiusura, risulta comunque sproporzionato rispetto alle somme ricevute e alle condizioni economiche del richiedente.

Come si calcola il tasso usurario

La Banca d'Italia, per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), calcola trimestralmente il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) praticato dagli istituti di credito sui contratti di mutui, prestiti e finanziamenti in generale. Nel calcolo del TEGM sono inclusi non solo gli interessi puri, ma anche le spese e le commissioni accessorie.

Sulla base della già citata Legge sull'usura n. 108/1996, il TEGM viene poi aumentato di un quarto e addizionato di altri 4 punti percentuali per ottenere il tetto massimo agli interessi che chi presta denaro può richiedere, detto tasso soglia. La legge stabilisce inoltre che la differenza massima tra il tasso soglia e il TEGM non può comunque superare gli 8 punti percentuali.

Quando un tasso è considerato usurario

Un tasso usurario è quindi, tecnicamente, un tasso che supera la soglia di usura stabilita dalla Banca d'Italia.

Per esempio, se il TEGM è del 5%, per determinare il livello del tasso usurario si deve aggiungere un quarto di questo valore (1,25%), ottenendo quindi il 6,25%. Poi si applica il margine aggiuntivo dei 4 punti percentuali, portando il totale al 10,25%, che rappresenta il massimo consentito. Oltre questo limite, il tasso viene considerato usurario.

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