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Prestiti: attenti al tasso usura. Come difendersi

8 ago 2022 | 3 min di lettura | Pubblicato da Castiglia Masella

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Supponiamo di trovarci in grave difficoltà economica e di non poter accedere a un prestito erogato da una banca o da un intermediario finanziario. Cosa fare se, ad esempio, si ha urgente bisogno di far fronte a una spesa improvvisa o al pagamento di una cartella esattoriale, magari non saldata proprio per mancanza di liquidità?

E’ in casi come questi che si corre il rischio di finire in mano agli ‘strozzini’, o usurai che dir si voglia: persone che prestano denaro con facilità, ma che poi li rivogliono indietro con interessi mostruosi, facendo lievitare il debito in men che non si dica. Così, è facile che il malcapitato sprofondi nella disperazione trovandosi al centro di un circolo vizioso dal quale è davvero difficile uscire.

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L’usura è un reato penale

In queste situazioni, però, una cosa si può fare: denunciare tutto. Perché l’usura è un vero e proprio reato, del quale si occupa l’art. 644 del Codice Penale, punibile anche con la reclusione da due a dieci anni.

Comunque sia, anche senza arrivare a casi estremi, quando si ricevono soldi in prestito è sempre bene verificare che gli interessi richiesti non superino la cosiddetta "soglia usura".

Cos’è il tasso soglia

Il tasso soglia indica percentualmente il tasso d’interesse massimo che il soggetto erogatore, che sia un privato o una banca, può applicare a un finanziamento ed è una forma di tutela per il debitore. Se il tasso d’interesse supera il limite stabilito si cade nel reato di usura.

Il valore del tasso soglia non è fisso ma viene calcolato trimestralmente dalla Banca d’Italia e può variare anche in funzione della tipologia di prestito che è stato erogato.

Come si calcola

Per determinare il tasso soglia, la Banca d’Italia, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, monitora i tassi d’interesse che le banche applicano e, in base al tipo di contratto, ricava il valore del TEGM (Tasso effettivo globale medio) in quel determinato momento. Tale valore va poi aumentato di un quarto (25%) e, al risultato, vanno aggiunti 4 punti percentuali. Bisogna inoltre ricordare che la differenza tra il TEGM e il tasso soglia non deve essere maggiore dell’8%. Se ciò accadesse, il tasso sarebbe usurario.

I valori dei tassi soglia vengono pubblicati trimestralmente dalla Banca d’Italia.

Se gli interessi superano il tasso soglia

Se si sta ripagando un prestito e, dopo una verifica, ci si accorge che il tasso d’interesse applicato al finanziamento supera il tasso soglia, si prefigurano due scenari:

  • se il tasso è usurario sin dal contratto di finanziamento allora si può continuare a rimborsare al creditore solo la quota capitale del prestito senza gli interessi. Quindi va presentato un reclamo scritto alla banca che ha tempo 30 giorni per rispondere. Se ciò non dovesse accadere, dopo 12 mesi, ci si può rivolgere all’Arbitro bancario finanziario (Abf). In questo caso si ha diritto al rimborso di tutti gli interessi versati;
  • se invece il tasso è diventato usurario nel corso del tempo, magari perché in base alle rilevazioni trimestrali il valore del tasso soglia si è abbassato, si continueranno a pagare anche gli interessi pur mantenendo il diritto al rimborso dei soli interessi che eccedono il tasso soglia.

La normativa

La legge che ha introdotto un limite ai tassi che possono essere applicati a un finanziamento è la n. 108/1996. La verifica dell’eventuale usurarietà dei tassi applicati e le relative valutazioni dal punto di vista penale e civile sono demandati all’Autorità giudiziaria. Però, poiché il criterio fissato dalla legge è di carattere generale, la Banca d’Italia, tramite il documento "Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della Legge sull’usura", costantemente aggiornato, fornisce a banche e intermediari le modalità atte a individuare in modo corretto i Tassi effettivi globali (TEG) applicati, necessari a determinare trimestralmente i tassi soglia.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

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