Il garante di un prestito può ritirarsi dalla sua funzione?


Un parente, un amico o un socio ha bisogno di liquidità e chiede un prestito alla banca. La banca ritiene però che la situazione economica del richiedente non sia sufficientemente solida e, per tutelarsi, come condizione necessaria all’erogazione del finanziamento, impone che vi sia la presenza di un garante che si faccia carico del debito in caso di eventuali inadempienze da parte del debitore principale.
Ma cosa succede se la persona che ha chiesto il prestito non è più solvibile e il garante vuole recedere perché, ad esempio, anche la sua condizione economica è nel frattempo peggiorata? Può farlo?
Ci si può togliere da garante di un prestito?
Diverse sentenze della Cassazione evidenziano che il garante non ha la facoltà di recedere a meno che non sia la stessa banca che ha erogato il prestito a concedergliela: ad esempio a fronte dell’ingresso di un nuovo fideiussore.
Una volta firmato il contratto, l'impegno del garante rimane valido per tutta la sua durata. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che rendono possibile il recesso:
- consenso della banca: il recesso è possibile se l'istituto di credito lo concede esplicitamente (ad esempio, a fronte dell'ingresso di un nuovo fideiussore solvibile che sostituisca il precedente);
- tipologia di contratto: le regole cambiano notevolmente se si tratta di un prestito a tempo determinato o indeterminato;
- vizi del consenso o illeciti: la firma perde validità se estorta con la violenza, se il garante è stato vittima di un raggiro (inganno) o se la firma sul contratto risulta falsa.
Se il prestito è a tempo indeterminato
In questo caso il garante può comunicare il recesso, ma con specifiche limitazioni. La garanzia perde di efficacia solo per il futuro, secondo le seguenti dinamiche:
- debiti futuri: il fideiussore è libero da ogni obbligo per i debiti contratti dall'intestatario dopo la comunicazione del recesso;
- debiti pregressi: il garante continua a rispondere dei debiti contratti fino al momento della comunicazione;
- estinzione totale della garanzia: la funzione del garante cessa definitivamente solo quando il debito viene prescritto o in presenza di una transazione ufficiale tra l’intestatario principale del prestito e la banca stessa.
Se il prestito è a tempo determinato
Se il prestito è a tempo determinato (ad esempio un prestito personale di 10mila euro rimborsabile in cinque anni) allora non è possibile ritirarsi dal ruolo di garante prima della scadenza naturale del contratto di finanziamento.
Attenzione ai rischi prima di firmare
Prima di firmare in qualità di fideiussore di un prestito a tempo determinato, è fondamentale riflettere molto bene sulle proprie capacità economiche presenti e future.
Poiché non è possibile tornare indietro una volta sottoscritto l'accordo, il garante rischia di dover rispondere interamente del debito con il proprio patrimonio personale (ed essere segnalato come cattivo pagatore) qualora il titolare principale smetta di pagare le rate.

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.
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