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Prestiti: il 46% degli italiani rinuncia per problemi di lavoro

Pubblicato il 21-05-2026 | Aggiornato il 21-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
eleonora d angelo
Eleonora D'angelo
clienti e consulente finanziario

Dal mutuo per acquistare casa ai prestiti per spese importanti, cresce il numero di italiani che rinuncia a chiedere un finanziamento. Da un recente studio, infatti, emerge che il 46% degli italiani ha già rimandato acquisti e investimenti, per non ricorrere al credito.

A pesare sono la precarietà lavorativa, la disoccupazione e gli stipendi bassi, ma soprattutto il costo delle rate in rapporto al reddito medio, sempre più basso per i connazionali. Facile.it, specialista nel confronto di preventivi e offerte di prestito, fa il punto della situazione.

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Sommario

  • Il 46% degli italiani rinuncia a richiedere prestiti o finanziamenti a causa di lavoro precario, stipendi bassi e redditi insufficienti.
  • La cautela cresce e si traduce in una maggiore propensione a piccoli prestiti e soluzioni rateali come il Buy Now Pay Later.
  • Aumenta la domanda di tutele assicurative, dalle polizze sul reddito alle coperture legate a mutui e prestiti.
In sintesi

L’offerta di credito c’è, ma gli italiani rinunciano al prestito

Nonostante i principali studi di settore evidenziano la salute - buona - del mercato dei prestiti, altre indagini rimarcano aspetti strettamente correlati non tanto all’offerta e alla domanda di credito, quanto l’effettiva conclusione dei contratti di finanziamento.

I problemi occupazionali in Italia sono gravi: tra contratti non rinnovati, precarietà e stipendi bassi, prima di stipulare un mutuo prima casa oppure un prestito per finanziare l’avvio di una startup, si fanno importanti valutazioni.

La prima, forse la più importante, riguarda la sostenibilità della rata

In base ad un recente studio, infatti, il 46% dei connazionali rinuncia ad un prestito perché ha un reddito troppo basso o vive in condizioni di precarietà lavorativa. 

In sostanza, il costo delle rate in rapporto al reddito non è sostenibile, e per questo, si sceglie di posticipare acquisti importanti e progetti

L’attenzione si sposta sui piccoli prestiti e sul BNL (Buy Now Pay Later)

Secondo il report ABI di aprile 2026, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 2,4% su base annua. 

Tuttavia, è calato l’importo medio richiesto, a dimostrazione del fatto che gli italiani sono diventati più cauti, scongiurano l’indebitamento eccessivo e preferiscono richiedere piccoli prestiti.

A marzo 2026, la somma media richiesta si è attestata intorno ai 10.010€, registrando un calo del -5,7% rispetto all’anno precedente. 

La crescita del mercato relativo ai piccoli prestiti è stata notevole, con un importo medio per i prestiti finalizzati (acquisto beni/servizi) che è balzato a 2.247€, registrando un +45,4% su base annua.

Ad accompagnare questa tendenza è l’utilizzo sempre più massiccio, da parte degli italiani, delle piattaforme di Buy Now Pay Later (indipendenti o adottate dai sistemi interni delle banche) che permettono di rateizzare piccoli importi pagando rate altrettanto contenute. 

Evidentemente, un piccolo prestito e i BNL permettono di pianificare meglio le spese, senza perdere di vista la sostenibilità del bilancio familiare.

Cresce la richiesta di tutele e coperture assicurative

A fronte dell'incertezza legata alla precarietà del lavoro, in Italia sta aumentando l’interesse verso specifici strumenti assicurativi, legati alla stabilità del reddito.

Tra questi troviamo le polizze a tutela della perdita dell’impiego, che garantiscono supporto economico temporaneo in caso di licenziamento, e le coperture abbinate a mutui e prestiti (come le polizze CPI o Credit Protection Insurance), che garantiscono il pagamento delle rate in caso di difficoltà economiche.

Accanto a queste, cresce anche la domanda di polizze vita e di coperture sanitarie integrative, sempre più percepite come strumenti di sicurezza economica complessiva, oltre che di tutela personale e familiare.

Le offerte e le tariffe sono aggiornate alla data di pubblicazione di questa news. Scorri per vedere le offerte e le tariffe in tempo reale.

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