Quando si paga la prima rata di un prestito e come viene stabilita

Le 3 cose da sapere:
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La data della prima rata è definita al momento della firma del contratto.
1La data della prima rata è definita al momento della firma del contratto.
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Data e importo iniziale dipendono dai criteri stabiliti dalla banca o finanziaria.
2Data e importo iniziale dipendono dai criteri stabiliti dalla banca o finanziaria.
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Il piano di rimborso chiarisce scadenze, importi e composizione delle rate.
3Il piano di rimborso chiarisce scadenze, importi e composizione delle rate.
Capire quando si paga la prima rata di un prestito e come viene determinata è fondamentale per gestire correttamente il proprio bilancio fin dai primi mesi. Conoscere in anticipo le logiche che regolano il primo addebito, il calcolo degli interessi e la struttura del piano di rimborso aiuta a evitare sorprese e a valutare con maggiore consapevolezza le condizioni del prestito.
Sommario
La prima rata di un prestito non viene in genere addebitata subito dopo l’erogazione, ma secondo tempi stabiliti dal contratto. La data del primo pagamento può variare in base ai criteri adottati dall’istituto finanziatore e, in alcuni casi, l’importo iniziale può risultare più alto rispetto alle rate successive. Il piano di rimborso definisce fin dall’inizio scadenze e importi, aiutando a capire come si articolerà il pagamento del prestito nel tempo.
Quando viene pagata la prima rata di un prestito
La prima rata di un prestito viene solitamente addebitata nel mese successivo all’erogazione dell’importo finanziato. Questo perché, anche se il denaro è già a disposizione del cliente, la banca o la finanziaria maturano il diritto a incassare la rata solo alla scadenza prevista dal piano di rimborso.
Tra l’erogazione e il primo pagamento passa quindi un intervallo di alcune settimane, necessario per allineare le successive scadenze a date mensili regolari e garantire una gestione ordinata del finanziamento. In questo modo, il cliente riceve un calendario chiaro delle rate da pagare, con importi e date costanti per tutta la durata del prestito.
Come viene stabilita la data del primo addebito
La data del primo addebito non è casuale, ma viene definita sulla base di criteri precisi indicati nel contratto di prestito. Al momento della sottoscrizione, la banca o la finanziaria stabiliscono il giorno in cui avverrà il primo pagamento, tenendo conto di diversi elementi:
- le tempistiche di erogazione del prestito;
- le modalità di incasso concordate;
- le politiche interne dell’istituto.
Una volta avviato il finanziamento, modificare la data di addebito risulta generalmente difficile, perché il calendario di rimborso viene programmato in modo da garantire regolarità e coerenza per tutte le rate successive. Definire correttamente questo dettaglio permette di evitare ritardi, allineare le scadenze a eventuali altre spese mensili e assicurare che il piano di rimborso sia chiaro e prevedibile per tutta la durata del prestito.
| Criterio | Descrizione |
|---|---|
| Data di erogazione | Il primo addebito avviene di norma nel mese successivo all’erogazione |
| Scadenza mensile fissa | La rata viene allineata a un giorno prestabilito del mese |
| Modalità di pagamento | L’addebito diretto su conto corrente segue le tempistiche bancarie |
| Condizioni contrattuali | La data è indicata nel contratto e difficilmente modificabile |
Perché la prima rata può risultare più alta
In alcuni casi, la prima rata di un prestito può risultare più alta rispetto a quelle successive. Questo non è indice di un’anomalia, ma dipende dal modo in cui vengono conteggiati interessi e costi nella fase iniziale del finanziamento.
Calcolo degli interessi maturati tra erogazione e decorrenza
Tra il momento in cui il prestito viene erogato e la data effettiva di decorrenza della prima rata, possono accumularsi interessi aggiuntivi. Questi interessi coprono il periodo iniziale in cui il capitale è già a disposizione del cliente ma non è ancora iniziato l’addebito regolare delle rate.
Per questo motivo, la prima mensilità può risultare leggermente più alta rispetto alle successive, che includono solo la quota di interessi riferita al periodo regolare del piano di rimborso. La loro incidenza dipende dal tasso applicato e dai giorni intercorrenti tra erogazione e primo pagamento.
Componenti che possono incidere sull’importo della prima mensilità
Oltre agli interessi maturati, diversi altri fattori possono aumentare l’importo della prima rata. Tra questi ci sono eventuali spese iniziali legate all’erogazione del prestito, come costi di istruttoria, commissioni o assicurazioni obbligatorie o facoltative, che in alcuni casi vengono addebitate solo nella prima mensilità.
Anche le spese ricorrenti che normalmente si distribuiscono sulle successive rate possono essere in parte concentrate inizialmente, influenzando così l’importo della prima rata. Conoscere queste componenti permette di comprendere perché la prima mensilità può essere più alta e di pianificare meglio le proprie uscite finanziarie.
| Componente | Come influisce sull’importo della prima rata |
|---|---|
| Interessi iniziali | Somma degli interessi maturati tra la data di erogazione e la scadenza della prima rata; aumenta l’importo iniziale rispetto alle successive rate |
| Spese di istruttoria | Costi per l’apertura del prestito; se non dilazionati sulle rate successive, vengono addebitati completamente nella prima mensilità |
| Costi di incasso | Commissioni per la gestione dei pagamenti automatici o bonifici; possono concentrare parte del costo nella prima rata |
| Assicurazioni facoltative | Polizze aggiuntive opzionali attivate all’inizio del prestito; la prima rata può includere l’intero premio iniziale |
| Tasse amministrative | Oneri legali o fiscali legati all’apertura del finanziamento; se addebitati subito, aumentano l’importo iniziale |
| Commissioni bancarie | Costi per l’elaborazione del finanziamento o per servizi di gestione; spesso addebitati solo nella prima rata |
Come si definisce il piano di rimborso iniziale
Il piano di rimborso iniziale viene stabilito al momento della stipula del prestito e rappresenta la “mappa” completa dei pagamenti che il cliente dovrà effettuare fino all’estinzione del finanziamento. Non si limita a indicare il numero delle rate e le loro scadenze: descrive anche la composizione di ciascun pagamento, distinguendo tra quota capitale, quota interessi e, se presenti, eventuali costi accessori.
Per definire il piano, la banca o la finanziaria considera diversi fattori, tra cui:
- importo finanziato: la cifra effettivamente erogata al cliente;
- durata del prestito: il periodo complessivo in cui verranno rimborsate le rate, che determina il numero totale dei pagamenti;
- tasso di interesse: il costo del denaro, che influisce sulla quota interessi di ciascuna rata;
- costi associati: spese di istruttoria, assicurazioni o altre commissioni che possono essere distribuite sulle rate.
Nella maggior parte dei prestiti personali viene adottato un piano di ammortamento a rata costante, in cui l’importo della rata rimane uguale per tutta la durata del finanziamento. All’interno di ciascuna rata, però, varia la proporzione tra quota capitale e quota interessi: all’inizio la parte di interessi è più consistente, mentre con il passare dei pagamenti cresce progressivamente la quota destinata alla restituzione del capitale.
Domande frequenti
La prima rata parte subito dopo l’erogazione?
No, nella maggior parte dei casi la prima rata viene addebitata nel mese successivo all’erogazione del prestito, seguendo la scadenza mensile indicata nel contratto.
È possibile concordare la data della prima rata?
In alcuni casi è possibile scegliere la data di addebito tra quelle proposte dalla banca o dalla finanziaria, ma la decisione deve essere presa prima della firma del contratto.
Cosa succede se la data della prima rata coincide con un festivo?
Se la scadenza cade in un giorno festivo, l’addebito viene solitamente posticipato al primo giorno lavorativo utile, senza conseguenze per il cliente.
Ci sono differenze tra la prima rata di un prestito e quella di un mutuo?
Sì, nei mutui la prima rata può seguire logiche diverse, soprattutto per quanto riguarda il calcolo degli interessi e la durata del periodo iniziale, che può essere più lungo rispetto a quello di un prestito personale.
21 gen 2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da Marta Radavelli
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