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Passaggio a nuova compagnia luce e gas respinto: cosa fare quando succede

6 giu 2023 | 4 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

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Il passaggio ad un nuovo fornitore luce e gas non sempre va a buon fine e ciò può generare frustrazione ed incertezza nei clienti.

In questa guida Facile.it, leader nel confronto di offerte luce e gas, ti spiega come conoscere il tuo fornitore nei casi di "vacanza" e assicurarti che lo switch avvenga con successo e senza problemi.

Energia: confronta le tariffe

Può accadere che durante il passaggio da un fornitore luce e gas all’altro qualcosa vada storto. Raramente lo switch è fonte di grattacapi, ma in alcuni casi si verifica la "vacanza", cioè la mancanza temporanea, o solo apparente, di un fornitore luce e gas di riferimento. Come può accadere e che tipo di tutela hanno i consumatori? Rispondiamo in questa guida scandagliando le cause del fenomeno.

Le cause del passaggio luce e gas respinto

Il passaggio luce e gas respinto può dipendere da problemi tecnici del nuovo fornitore o dal fatto che il richiedente risulti moroso nei confronti del precedente operatore. Nel primo caso il fornitore può avere annullato il contratto per errore, nel secondo, invece, lo switch viene respinto poiché rappresenta un tentativo di eludere il pagamento di precedenti bollette non saldate.

L’annullamento del contratto per problemi tecnici si verifica di frequente, ma è la questione è di facile risoluzione. Altrettanto semplice è risolvere il mancato passaggio dovuto ad insolvenza: a breve vedremo come sciogliere il bandolo della matassa in entrambe le ipotesi.

Prima, vediamo come si verifica il respingimento e quali inconvenienti comporta.

Switch luce e gas e "vacanza" del gestore

Oggigiorno, la maggior parte delle offerte luce e gas si attiva online o tramite telefono. L’utente firma il contratto digitalmente, e una volta firmato, deve attendere solo l’invio della bolletta dal nuovo fornitore. Cosa accade però, se il contratto viene annullato per i motivi di cui sopra, cioè l’insolvenza o problemi tecnici?

In tal caso si verifica la "vacanza", cioè la mancanza temporanea, o apparente, di un fornitore di riferimento, perché: 

  • il fornitore precedente ha già sbrigato le pratiche di recesso;
  • il fornitore nuovo ha respinto il passaggio luce e gas

Così, l'utente resta in balìa dell’incertezza e non ha idea di come risolvere tutta una serie di questioni. La più importante, senza dubbio, è conoscere il proprio fornitore attuale.

In genere, infatti, il respingimento del passaggio non provoca l’interruzione del servizio; l’utente continua a ricevere luce e gas ma non sa quale fornitore li stia erogando. Di qui nascono diversi interrogativi, tra cui: come risalire al proprio fornitore luce e gas? Quando riceverò la prima bolletta e da chi? In assenza di un contratto valido, quali tariffe luce e gas vengono applicate durante la "vacanza"?

Qui di seguito le risposte.

Risolvere il passaggio luce e gas respinto

Se il passaggio luce e gas è stato respinto per morosità, basta saldare le bollette insolute e ritentare il passaggio in un secondo momento, una volta regolarizzati i pagamenti. Per sapere se lo switch è stato respinto per problemi tecnici, invece, bisogna contattare il servizio clienti del nuovo fornitore, che risolverà la questione in tempi brevi o lunghi in base al tipo di criticità incontrata.

Cosa fare però, se il servizio clienti non risponde, non conferma l’esistenza di un problema tecnico o peggio ancora, l’operatore non ritiene di erogare luce e gas al punto di fornitura?

In tal caso la questione si complica e bisogna percorrere altre vie: ecco quali.

Come conoscere il proprio fornitore luce e gas

Il primo passo per conoscere quale fornitore eroga luce e gas in casa propria è contattare il distributore. Il distributore (da non confondere con il fornitore) è il proprietario e responsabile del contatore. Si tratta della società attiva negli allacciamenti, la gestione dei contatori e la manutenzione.

Potrà essere Enel distribuzione, Ireti del gruppo Iren, Edyna, e per il gas Italgas, 2i Rete Gas o altri in base alla zona di residenza. Contattando il distributore potrete sapere subito chi sta erogando energia e gas al vostro punto di fornitura.

Se il distributore non riesce ad aiutarvi, allora occorre rivolgersi allo Sportello del Consumatore, compilare e firmare il modulo di richiesta informazioni nominativo. Nel giro di una settimana al massimo, saprete con certezza chi è il vostro fornitore attuale.

Si è parlato finora di "vacanza" effettiva o apparente. Ma qual è la differenza? Nella vacanza apparente, l’utente non conosce il fornitore ma un fornitore sta certamente erogando luce e gas. Nella vacanza effettiva, più rara, in mancanza di un fornitore subentra provvisoriamente Servizio Elettrico Nazionale.

In ogni caso, la bolletta relativa al periodo di "vacanza" verrà calcolata sulle tariffe luce e gas previste dal Mercato di Maggior Tutela, tanto nei casi di annullamento del contratto per problemi tecnici che per morosità.

Autore
eleonora d angelo

Eleonora D'Angelo, romana ma residente in Sardegna, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre nel 2013.

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