Estinzione anticipata prestito e cessione del quinto: come si fa e quando conviene

Le 3 cose da sapere:
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L'estinzione anticipata del prestito è un diritto del consumatore previsto per legge.
1L'estinzione anticipata del prestito è un diritto del consumatore previsto per legge.
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Per l'estinzione, può essere applicata una penale pari a massimo l'1% del debito residuo.
2Per l'estinzione, può essere applicata una penale pari a massimo l'1% del debito residuo.
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L'estinzione anticipata di solito è conveniente nel corso della prima metà del finanziamento.
3L'estinzione anticipata di solito è conveniente nel corso della prima metà del finanziamento.
Estinguere un prestito personale o una cessione del quinto prima della naturale scadenza del contratto comporta la restituzione della somma residua alla banca o alla finanziaria in un'unica soluzione. In entrambi i casi, gli istituti di credito hanno il diritto di applicare una penale di estinzione anticipata, che non può comunque eccedere alcuni limiti fissati per legge.
Sebbene l'obiettivo finale sia lo stesso, ossia liberarsi del debito e risparmiare sugli interessi, il funzionamento e i costi cambiano tra le due formule di finanziamento. Inoltre, non sempre estinguere il debito in anticipo è vantaggioso: vediamo allora come funziona l'estinzione anticipata e quando conviene.
Sommario
Estinzione anticipata del prestito: come funziona
L'estinzione anticipata è un diritto garantito al consumatore che permette di chiudere un finanziamento prima della sua scadenza naturale, versando alla banca o alla finanziaria l'importo ancora dovuto in un'unica soluzione. È un'operazione che interrompe il piano di ammortamento e libera il debitore dal pagamento della rata mensile e, soprattutto, degli interessi futuri.
L'estinzione anticipata può essere esercitata in qualsiasi momento, versando il capitale residuo insieme agli interessi maturati fino a quel giorno, ma prevede di solito l'applicazione di una penale, che per legge non può superare l'1% del debito residuo e può essere ridotta o azzerata in alcuni casi specifici.
In ogni caso, l'importo della penale non può essere superiore agli interessi residui ancora dovuti.
Per procedere con l'estinzione anticipata, il debitore deve richiedere alla banca o alla finanziaria il conteggio estintivo, un documento che indica l'importo del debito residuo, gli interessi e le eventuali spese da sostenere per la chiusura del contratto, oltre alle modalità e ai tempi per effettuare il versamento.
Il debitore ha anche il diritto di scegliere se estinguere il prestito in toto o anche solo parzialmente.
Cos’è l’estinzione anticipata totale
L'estinzione anticipata totale si verifica quando il cliente versa l'intero capitale residuo del prestito in un unico momento. Con questa operazione, il contratto di finanziamento si risolve definitivamente: il debito viene azzerato, le trattenute o i RID bancari per le rate vengono interrotti e la finanziaria rilascia una lettera di liberatoria che attesta la chiusura formale della pratica.
Differenza tra estinzione totale e parziale
In alternativa, il debitore può anche scegliere di effettuare un'estinzione anticipata parziale. La differenza principale risiede nell'obiettivo e nel risultato finale dell'operazione:
- con l'estinzione totale, si versa il 100% del debito rimanente, si chiude definitivamente il prestito e non si paga più alcuna rata;
- con l'estinzione parziale, si versa una somma di denaro per abbattere solo una parte del capitale residuo e, per la restante parte del contratto, si può scegliere se ridurre l'importo della rata mensile mantenendo invariata la scadenza, oppure accorciare la durata del finanziamento mantenendo invariato l'importo della rata.
In caso di rimborso parziale del capitale, il piano di ammortamento viene ricalcolato sulla base del nuovo importo residuo, applicando il tasso di interesse concordato per la durata rimanente del finanziamento.
L'estinzione anticipata, anche parziale, consente al debitore di ottenere un risparmio sugli interessi, poiché riduce la quota di denaro su cui questi ultimi vengono calcolati.
Quando conviene estinguere un prestito in anticipo
L'estinzione anticipata di solito conviene quando ci si trova nella prima metà del piano di ammortamento.
Infatti, il piano di ammortamento dei prestiti in Italia segue quasi sempre il cosiddetto sistema "alla francese", ossia una struttura in cui le prime rate sono composte in misura maggiore da interessi, mentre la quota di capitale è ridotta. Chiudere o ridurre il prestito nella prima fase del contratto, quindi, significa risparmiare una quota molto alta di interessi.
L'estinzione anticipata può essere una mossa conveniente anche quando si ha una liquidità extra che non si intende investire in strumenti finanziari con un rendimento superiore al tasso d'interesse (TAN) del prestito stesso.
Quando non conviene estinguere un prestito
Al contrario, non conviene procedere all'estinzione anticipata quando il prestito è vicino alla sua scadenza naturale, ad esempio negli ultimi mesi o nell'ultimo anno. A quel punto, infatti, gli interessi saranno già stati quasi interamente pagati e le rate rimaste saranno composte quasi esclusivamente dal capitale. Estinguere il debito in questa fase non porterebbe alcun risparmio significativo sugli interessi, e il beneficio economico verrebbe vanificato dai costi burocratici o dall'eventuale penale di estinzione.
Costi dell’estinzione anticipata del prestito
Sebbene l'estinzione permetta di risparmiare sugli interessi futuri, infatti, può comportare alcuni costi legati alla gestione della pratica e alla compensazione del mancato guadagno della banca.
Penale di estinzione
La legge italiana e comunitaria (Art. 125-sexies del TUB) prevede che la banca possa richiedere un indennizzo per i costi direttamente collegati al rimborso anticipato, nei limiti di alcuni tetti massimi fissati dalla normativa, pari a:
- 1% del capitale rimborsato in anticipo, se la durata residua del contratto è superiore a un anno;
- 0,5% del capitale rimborsato, se la durata residua è pari o inferiore a un anno;
- 0% (esente) in ogni caso di estinzione totale in cui il debito residuo è pari o inferiore a 10.000 €.
Spese amministrative
Oltre alla penale, l'istituto di credito può addebitare costi strettamente legati alla gestione burocratica della chiusura, come le spese per il calcolo del conteggio estintivo o imposte di bollo. È fondamentale verificare le condizioni contrattuali, poiché molte finanziarie azzerano queste voci per favorire la trasparenza.
Come calcolare il risparmio con l’estinzione anticipata
Per calcolare con precisione il risparmio reale ottenibile estinguendo anticipatamente un finanziamento (sia esso un prestito personale o una cessione del quinto), non bisogna fare l'errore di guardare semplicemente il debito totale residuo. Quel valore, infatti, include già tutti anche tutti gli interessi che si sarebbero dovuti pagare fino alla naturale scadenza del contratto.
Come già anticipato, è necessario richiedere alla banca il conteggio estintivo, un documento che fotografa la situazione del debito a una certa data. Il risparmio netto si ottiene isolando gli interessi futuri non ancora pagati e sarà dato dalla somma di tutte le rate del prestito rimanenti da contratto, meno la cifra richiesta nel conteggio estintivo.
Come richiedere l’estinzione anticipata del prestito
La procedura per l'estinzione anticipata è standardizzata e si articola in pochi passaggi:
- richiesta del conteggio estintivo alla banca tramite PEC, raccomandata A/R o area clienti online;
- ricezione del documento che indica la cifra precisa e la data di scadenza entro cui effettuare il pagamento (solitamente coincide con la scadenza della rata successiva);
- versamento della somma indicata tramite bonifico bancario, inserendo la causale fornita dall'istituto;
- rilascio della liberatoria da parte della banca entro circa 30 giorni dal pagamento, che attesta la formale estinzione del prestito.
Estinzione anticipata cessione del quinto
Anche per la cessione del quinto è prevista per legge la possibilità di estinguere in anticipo il contratto, con modalità molto simili a quelle di un qualsiasi prestito e le stesse penali applicate. Trattandosi di un finanziamento legato a doppio filo a una assicurazione vita obbligatoria, però, bisogna fare più attenzione proprio a questo aspetto.
In un finanziamento standard, infatti, la polizza assicurativa sul prestito CPI (Credit Protection Insurance) è facoltativa e non sempre viene attivata, mentre nella cessione del quinto è prevista tassativamente e di solito viene pagata in un’unica soluzione all'inizio del contratto.
In caso di estinzione anticipata totale, grazie alla storica sentenza Lexitor del 2019 e alla successiva sentenza della Corte Costituzionale n. 263/2022, è previsto il diritto al rimborso proporzionale di tutti i costi legati al prestito, quindi anche quelli relativi a:
- premio assicurativo non goduto per l'assicurazione obbligatoria sul rischio vita e impiego pagata anticipatamente;
- costi di istruttoria;
- commissioni finanziarie e di intermediazione.
Per la cessione del quinto, tuttavia, non sempre è possibile l'estinzione parziale: è sempre bene verificare quanto stabilito nel contratto.
Differenze tra estinzione anticipata prestito e cessione del quinto
| CARATTERISTICA | PRESTITO STANDARD | CESSIONE DEL QUINTO |
|---|---|---|
| Estinzione parziale | Sempre possibile | Non sempre prevista da contratto |
| Rimborso assicurazione | Previsto solo se si è stipulata una polizza facoltativa | Obbligatorio e automatico per legge per le polizze vita/impiego |
| Alternative all'estinzione | Consolidamento o rinegoziazione | Rinnovo della cessione |
La procedura per inoltrare la richiesta, invece, è la stessa prevista per un prestito standard, con la richiesta del conteggio estintivo e il versamento della somma, a cui seguirà una lettera di liberatoria da parte della banca che permetterà di interrompere la trattenuta automatica sullo stipendio o sulla pensione.
Alternative all’estinzione anticipata
Se l'obiettivo è alleggerire l'impatto delle rate mensili ma non si dispone della liquidità necessaria per un'estinzione totale, esistono tre valide alternative: la rinegoziazione, il consolidamento e il rinnovo (solo per la cessione del quinto).
Rinegoziazione del prestito
Con una rinegoziazione, è possibile ridiscutere le condizioni del contratto direttamente con la banca che ha erogato il finanziamento. Si può richiedere di allungare la durata del piano di ammortamento per abbassare l'importo della rata mensile, oppure di rivedere il tasso d'interesse applicato (TAN) se le condizioni di mercato attuali sono più favorevoli rispetto a quando è stato firmato il contratto originario.
Consolidamento debiti
Se si hanno più finanziamenti attivi (ad esempio prestito auto, carta di credito a saldo e un prestito personale), il consolidamento debiti permette di accorparli tutti in un unico nuovo prestito. In questo caso ci si dovrà rivolgere a una nuova finanziaria, che erogherà un unico finanziamento con il quale saldare tutti i vecchi debiti ottenendo un'unica rata mensile, spesso più bassa della somma delle rate precedenti.
Rinnovo della cessione del quinto
È infine possibile ottenere il rinnovo della cessione del quinto, estinguendo il vecchio contratto e aprendone uno nuovo per ottenere più liquidità. Esistono però alcuni requisiti per richiedere il rinnovo:
- per cessioni del quinto di durata fino a cinque anni si può ottenere il rinnovo in qualsiasi momento, a patto che il nuovo prestito abbia durata pari a 10 anni e che, in precedenza, non sia mai stato stipulato un prestito con cessione del quinto di tale durata;
- per cessioni del quinto di durata superiore ai cinque anni, si può ottenere il rinnovo solo dopo aver pagato almeno i due quinti (40%) del piano di ammortamento.
Quando posso chiedere il rinnovo della cessione?
Se hai contratto una cessione del quinto di durata decennale (pari a 120 rate) puoi ottenere il rinnovo solo dopo che siano trascorsi quattro anni, ossia dopo aver pagato 48 rate.
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