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Quando è possibile avere un prestito con ipoteca sull'auto

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Le 3 cose da sapere:

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    Il prestito con ipoteca sull'auto è una soluzione possibile, ma spesso poco conveniente.

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    Il prestito con ipoteca sull'auto è una soluzione possibile, ma spesso poco conveniente.

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    L'iscrizione dell'ipoteca deve avvenire presso il P.R.A. in presenza di un notaio.

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    L'iscrizione dell'ipoteca deve avvenire presso il P.R.A. in presenza di un notaio.

  3. 3

    L'operazione implica diversi costi e aspetti critici da valutare attentamente.

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    L'operazione implica diversi costi e aspetti critici da valutare attentamente.

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Il prestito con ipoteca sull'auto è possibile, almeno in teoria, ma non è semplice da ottenere e rischia di essere poco conveniente, sia per i rischi che per i costi associati. In mancanza di ulteriori garanzie, quali busta paga o altri documenti attestati un reddito, viene naturale chiedersi se è possibile mettere a garanzia del prestito alcuni beni, come l’automobile di proprietà, per ottenere un finanziamento. Ma l’ipotesi, seppur legalmente riconosciuta, è poco percorribile per una serie di validissimi motivi.

Sommario

Come funziona un prestito con ipoteca su auto

Facciamo una premessa: l’ordinamento italiano prevede la possibilità di accendere un’ipoteca sia su beni immobili (come la casa) che su beni mobili. Per i beni mobili, è necessario che essi siano riconducibili a una specifica persona, mediante iscrizione in appositi registri che ne attestino la titolarità. 

Le automobili soddisfano pienamente questo requisito, essendo beni mobili registrati al P.R.A. e quindi ascrivibili a un determinato soggetto, il proprietario, che per dimostrare la titolarità sul bene può esibire il certificato di proprietà e il libretto di circolazione. Quindi, dal punto di vista legale, nulla vieta che il proprietario di una vettura possa decidere di ipotecarla. 

Proceduralmente il prestito con ipoteca sull'auto funziona più o meno come un qualsiasi altro finanziamento. Il richiedente riceve il capitale dall’ente erogante e si impegna a restituirlo, con gli interessi, mediante un piano d’ammortamento concordato (di solito per mezzo di cambiali). A garanzia del prestito, invece di un reddito dimostrabile, accende un’ipoteca sulla propria vettura, la quale implica che il veicolo non possa essere venduto o trasferito senza il consenso del creditore. In caso di inadempienza, la finanziaria ha diritto a recuperare il credito rivalendosi sull’automobile, arrivando anche alla sua vendita forzata.

L'ipoteca sui veicoli si costituisce mediante annotazione al P.R.A. tramite un notaio e la durata massima è fissata in cinque anni.

Perché il prestito con ipoteca su auto è poco utilizzato

Seppur possibile, iscrivere un'ipoteca sull'automobile per ottenere un prestito è un'operazione poco conveniente, sia per la società creditrice che per il soggetto debitore. Difficilmente banche e finanziarie serie e affidabili sono disposte a concederlo.

I motivi sono i seguenti: innanzitutto, per la banca l’automobile è un bene di scarso valore, essendo soggetta a rapida e costante svalutazione, senza tenere conto dei rischi connessi all’utilizzo (la vettura ipotecata resta infatti nella piena disponibilità del proprietario), che in caso di danneggiamenti possono ulteriormente abbassarne la quotazione. Non è quindi granché come garanzia e lo stesso capitale erogabile, stimato in circa il 30% del valore dell’auto, è in genere molto basso. 

Vale quindi la pena rischiare di perdere la propria vettura per un prestito di poche migliaia di euro? Probabilmente no. Inoltre non va dimenticato che i costi di istruttoria (a carico del richiedente) sono molto elevati, poiché si deve obbligatoriamente ricorrere a un notaio sia per l'iscrizione dell'ipoteca al P.R.A. che per la successiva cancellazione. 

Costi e criticità del prestito ipotecario su auto

Prima di valutare se ipotecare o meno la propria auto, è importante considerare attentamente i costi e le principali criticità che possono incidere sulla convenienza complessiva dell’operazione. 

Tra gli aspetti più rilevanti da tenere presenti ci sono:

  • i costi di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca al P.R.A, che si aggiungono alle normali spese del finanziamento;
  • la rapida svalutazione dell’auto, che limita l’importo ottenibile e può rendere la garanzia insufficiente nel tempo;
  • tassi di interesse spesso non particolarmente vantaggiosi rispetto ad altre forme di prestito garantito;
  • il rischio di perdere il veicolo in caso di difficoltà nel rimborso delle rate;
  • la minore flessibilità, dato che l’auto non può essere venduta o sostituita liberamente finché il prestito è in corso.

Per iscrivere un’ipoteca su un’auto al P.R.A, si pagano oneri come l’imposta provinciale di trascrizione (IPT), gli emolumenti PRA e l’imposta di bollo. In base alle regole vigenti, l’IPT è pari all’1,46 % della somma garantita (capitale e interessi), con un importo minimo di circa 150 €–200 €, più circa 27 € di emolumenti PRA e circa 32 € di imposta di bollo. A seconda del valore del prestito e dalla provincia di iscrizione, il totale può arrivare a 200 € - 300 € o più.

Per questi motivi, l'iscrizione dell'ipoteca sul veicolo può rappresentare una soluzione solo in situazioni molto particolari, ma nella maggior parte dei casi è opportuno valutare alternative più semplici e meno vincolanti, come il prestito personale o, per chi ne ha i requisiti, la cessione del quinto. Entrambe le soluzioni non richiedono vincoli su beni di proprietà e prevedono iter più rapidi e meno complessi.

15 gen 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Linda Montemurro

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