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Quali fattori influenzano il costo della polizza moto?

pubblicato da il 5 marzo 2019

L’assicurazione moto è la copertura assicurativa obbligatoria per i veicoli a due ruote che circolano in Italia. La RC moto rimborsa i danni fisici o materiali verso terzi che conseguono un sinistro, fino ad un massimale concordato in fase di stipula della polizza. Per ottenere un preventivo RC moto è necessario fornire alcune informazioni essenziali, necessarie per calcolare il prezzo finale. 

Quali sono, dunque, i dati che incidono di più sul premio della polizza moto? Vediamo come avviene il calcolo dell’assicurazione, quali sono i costi da affrontare e come risparmiare. Come viene stabilito il costo dell’assicurazione moto? Gran parte delle assicurazioni utilizzano una combinazione di più variabili, ma la stella polare della classe di merito resta la cilindrata che va ad incidere in maniera significativa sul costo dell’assicurazione.

A questa si aggiungono poi altri dati che concorrono alla definizione del costo della polizza. Tra i più importanti si segnalano: età, sesso e professione del contraente, luogo di residenzaclasse di merito assegnata, garanzie accessorie.

La deregulation del 1994 ha, poi, aumentato il numero dei parametri da considerare, limitato fino ad allora alla sola ‘potenza fiscale’, ovvero le fasce di cilindrata. Alle già molteplici le variabili oggetto di esame da parte delle assicurazioni moto ora, infatti, si annoverano anche marca numero di marce. A determinare il costo dell’assicurazione resta, comunque, il rapporto tra peso e potenza del mezzo.

Ma una cilindrata compresa fra i 151cc e i 400cc, nella quale rientrano anche gli scooter, avrà un costo più contenuto rispetto a una cilindrata di 125cc. La ragione è semplice: per poter guidare il primo sarà obbligatorio disporre della patente A, requisito che lascia presupporre una maggiore esperienza del pilota aiutando a contenere la spesa della polizza. A parità di cilindrata, invece, viene attribuita una classe di merito inferiore ai modelli da turismo rispetto ai modelli sportivi, poiché si presume che questi ultimi siano guidati in maniera più “aggressiva” concorrendo così ad aumentare il rischio di rimanere coinvolti in un incidente.

Che cosa prevede il Codice della Strada? Occorre ricordare che il Codice della Strada considera “motocicli” tutti i veicoli di cilindrata pari o superiore ai 50cc. È anche per questo motivo, infatti, che alcune compagnie assicurative hanno introdotto la variabile delle marce, discriminante che permette ai possessori di scooter (solitamente a una sola marcia rispetto alle moto da strada tradizionali, dotate di sei) di risparmiare notevolmente.

Che cosa copre la polizza moto? La RC moto rimborsa i danni fisici e materiali che conseguono un sinistro, fino ad un massimale concordato in fase di sottoscrizione della polizza, che costituisce l’importo massimo che l’assicurazione risarcisce ai terzi danneggiati. L’RC copre però solo danni verso terzi, quindi per ricevere un supporto economico in caso di danni al conducente, è necessario richiedere la garanzia accessoria "Infortuni conducente" che copre i danni alla persona che è alla guida del mezzo responsabile del sinistro. Fra le garanzie accessorie è possibile anche aggiungere l’assistenza stradale, per poter contare su un rapido intervento in caso di sinistro, guasto o foratura di uno pneumatico.

Quanti tipi di assicurazione moto ci sono? Si possono stipulare polizze RC moto di diversi tipi: polizza sospendibile, polizza temporanea, assicurazione moto d’epoca. Quando ci si trova a dover decidere quale assicurazione scegliere per la moto, bisogna, dunque, partire da alcune considerazioni relative all’utilizzo che se ne fa abitualmente. Se ad esempio si utilizza la due ruote solo durante la bella stagione, una polizza sospendibile è la soluzione migliore, poiché permette di interrompere l’efficacia della copertura assicurativa per un determinato periodo di tempo, secondo dei limiti minimi e massimi stabiliti da ciascuna compagnia. Mettendo in pausa la polizza, verrà prolungato di conseguenza il periodo di copertura. Le polizze sospendibili non devono essere confuse con le polizze temporanee, vale a dire delle assicurazioni a termine, che hanno una durata limitata nel tempo e costi solitamente più elevati.

Autore

Foto AutoreGiornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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