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Auto elettriche, tornano gli incentivi: cosa cambia nel 2025 in Italia e in Europa

Pubblicato il 29-10-2025 | Aggiornato il 29-10-2025 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Linda Montemurro
Linda Montemurro
coppia chiacchiera mentre ricarica l'auto elettrica

Il 2025 si conferma un anno chiave per il rilancio della mobilità elettrica in Europa. In particolare, l’Italia si prepara a introdurre nuovi incentivi all’acquisto di auto elettriche, puntando a rafforzare un mercato che aveva rallentato dopo l’esaurimento dei fondi precedenti. 

Ma al di là del contributo statale, ad entrare in gioco sono anche fattori come i costi di esercizio e le assicurazioni auto, che sempre più spesso prevedono soluzioni dedicate a chi sceglie la mobilità a zero emissioni.

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In breve

  • Nuovi Fondi in Italia: L'Italia ha riallocato 597 milioni di euro dal PNRR per un nuovo Ecobonus destinato all'acquisto di circa 39.000 veicoli 100% elettrici, con scadenza il 30 giugno 2026.
  • Bonus Legati all'ISEE: Gli incentivi italiani sono modulati in base al reddito (ISEE) e alla rottamazione: arrivano fino a 11.000 € per ISEE inferiore a 30.000 € e fino a 9.000 € per ISEE tra 30.000 € e 40.000 €.
  • Differenze con l'Europa: Mentre l'Italia punta su bonus diretti legati al reddito, altri Paesi europei adottano strategie diverse: la Germania si concentra su agevolazioni fiscali per le aziende, la Francia offre bonus ridotti legati alla sostenibilità e la Norvegia continua a puntare su forti esenzioni (come l'IVA) e vantaggi indiretti.
In breve

Sommario

Incentivi auto elettriche in Italia: situazione attuale e novità 2026

In Italia il nuovo capitolo dedicato all’Ecobonus auto elettriche è pronto a partire: sono stati riallocati 597 milioni € del PNRR, destinati all’acquisto di circa 39.000 veicoli elettrici, con un plafond che si esaurirà entro il 30 giugno 2026. L’obiettivo è accelerare il rinnovo del parco auto e rendere più accessibile la mobilità elettrica, favorendo in particolare le fasce di reddito medio-basso e le microimprese.

La liquidazione avverrà immediatamente in fattura, una modalità utile anche per l’assicurazione auto elettrica, che potrà applicare da subito premi agevolati basati sulle emissioni zero. Dal punto di vista del mercato, questa misura ha già avuto effetto: tra gennaio e giugno 2025 le immatricolazioni di vetture BEV sono salite a 44.774 unità (+29,7%), con una quota del 5,2% sul totale. Tuttavia, il calo registrato a giugno (–39,8% rispetto allo stesso mese 2024) evidenzia l’effetto “attesa” dei consumatori, in cerca del nuovo bonus.

Infine, le Regioni italiane integrano l’iniziativa statale con ecoincentivi, esenzioni bollo e accesso facilitato alle ZTL, mentre le compagnie assicurative cominciano ad introdurre sconti dedicati agli EV, collegate non solo all’abbassamento dei costi di esercizio ma anche alla maggiore sicurezza e sostenibilità delle vetture elettriche.

Requisiti e importi per l’acquisto di auto elettriche

Limiti di prezzo e caratteristiche tecniche

  • Il veicolo deve essere nuovo,
  • Il veicolo deve essere a zero emissioni (elettrico puro, categoria M1),
  • Il veicolo deve avere un prezzo di listino fino a 42.700 euro IVA esclusa (il limite esatto dipende dal segmento e dalla tipologia di veicolo).​
  • È obbligatoria la rottamazione di un autoveicolo usato fino a Euro 5, intestato da almeno 12 mesi al richiedente o a un familiare convivente.​
  • È obbligatorio risiedere in una FUA, area urbana funzionale, ovvero una città con la propria area di pendolarismo. Questo esclude spesso le aree montane.

Requisiti per persone fisiche e aziende

Gli incentivi, che si applicheranno solo ai veicoli 100 % elettrici (categoria M1 per i privati e N1/N2 per micro‑imprese), verranno modulati in base all’ISEE e alla rottamazione di un veicolo termico:

ISEEBonus disponibile
Inferiore a 30.000€Fino ad 11.000€
Tra 30.000€ e 40.000€Fino a 9.000€
Oltre 40.000€Non accedono al bonus
Micro-ImpreseContributo fino al 30% del prezzo, con contributo massimo di 20.000€

Come richiedere l’incentivo sul portale ufficiale

  1. Occorre registrarsi tramite SPID o Carta d’identità elettronica (CIE) sulla piattaforma digitale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (www.bonusveicolielettrici.mase.gov.it).
  2. Qui serve selezionare della tipologia di bonus (privato o microimpresa) e inserimento di dati personali, ISEE e dati del veicolo da rottamare.
  3. Le domande si effettuano online; la concessione avviene in ordine cronologico, con validazione presso il concessionario e limite massimo fissato al 30 giugno 2026.

Europa: tra sostegni fiscali, bonus diretti e strategie di lungo termine

Nel resto d’Europa, le politiche legate agli incentivi per le auto elettriche restano frammentate ma attive. Alcuni paesi hanno ridotto i contributi diretti, puntando su strategie fiscali o su incentivi legati alla produzione sostenibile; altri, invece, hanno rilanciato con nuovi fondi.

PaeseTipo di incentivoImporto massimoNote principali
ItaliaBonus statale direttoFino a 11.000 €Solo per auto elettriche, legato a ISEE e rottamazione
FranciaBonus ecologicoFino a 4.000 €Ridotto, ma ancora attivo con rottamazione
GermaniaAgevolazioni fiscaliVariabileAmmortamento e IVA per aziende
Regno UnitoSconto diretto in fatturaFino a 3.750 £Bonus extra per modelli sostenibili
NorvegiaEsenzioni fiscaliNessun tetto fissoIVA ridotta o nulla, vantaggi indiretti estesi

Francia

Nel 2025 è attivo un bonus fino a 4.000 euro per famiglie a basso reddito, ridotto a 2.000-3.000 euro per le altre. Il contributo è legato a criteri di sostenibilità e produzione europea. Restano attivi anche bonus alla rottamazione e vantaggi locali.

Germania

Il governo ha optato per un modello fiscale: niente contributi diretti, ma agevolazioni su ammortamenti, IVA e imposte per aziende e flotte. L’obiettivo è incentivare in modo strutturale l’adozione dell’elettrico nel settore professionale.

Regno Unito

Da luglio 2025 è attivo un nuovo piano con bonus fino a 3.750 sterline per l’acquisto di auto elettriche con prezzo massimo di 37.000 sterline. È previsto anche un incentivo extra per modelli certificati a basso impatto ambientale.

Norvegia

Il paese continua a guidare la transizione grazie a un sistema maturo: niente incentivi diretti, ma forti agevolazioni sull’IVA, sui pedaggi, sui parcheggi e sull’accesso alle corsie preferenziali. La percentuale di vendite di auto elettriche è ormai superiore all’85%.

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