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Che cos'è e come funziona la franchigia auto

pubblicato da il 14 maggio 2019

La franchigia dell'assicurazione è quella parte di danno che, in caso di sinistro stradale, rimane a carico dell'assicurato. L'importo della franchigia viene stabilito al momento della stipula del contratto e tale somma rimane fissa per tutta la durata del periodo di copertura della polizza.

In particolare, esistono due tipologie di franchigia: quella relativa e quella assoluta.

La franchigia relativa indica il limite massimo di spesa entro il quale il contraente deve provvedere autonomamente alla riparazione del danno subito. Oltre questa somma, la franchigia viene annullata e il rimborso da parte della compagnia assicurativa avviene in maniera integrale.

In caso di sinistro stradale, dunque, la franchigia relativa prevede che:

  • il danno resta a carico dell'assicurato se la somma relativa ai danni è pari o inferiore all'importo di franchigia;
  • il danno resta a carico della compagnia assicurativa se la somma relativa ai danni è superiore all'importo di franchigia.

Per esempio, con franchigia di 1.000 euro e danno di 700 euro, il risarcimento sarà interamente a carico dell'assicurato. Invece, sempre con franchigia a 1.000 euro, ma con un danno di 1.300 euro, il risarcimento dei 1.300 è interamente a carico della compagnia di assicurazione.

La franchigia viene invece definita assoluta in polizza, quando rimane invariata al momento del risarcimento, sia che l'importo del risarcimento sia superiore sia che esso sia inferiore alla franchigia.

In caso di incidente stradale, dunque, la franchigia assoluta prevede che il danno resta sempre a carico dell'assicurato, indipendentemente dai danni riportati al veicolo e dalla somma da pagare.

Quindi, con il caso di prima, franchigia a 1.000 euro e danno di 700 euro, il risarcimento del danno sarà a carico dell'assicurato. Invece, se il danno sarà di 1.300 euro, bisognerà sottrarre la franchigia al danno. Quindi: 1.300 euro (danno) meno 1.000 euro (franchigia). Il risarcimento da parte dell'assicurazione sarà di 300 euro, mentre i 1.000 di franchigia assoluta saranno a carico dell'assicurato.

I vantaggi di questa tipologia di polizza

Inserire la clausola franchigia sulla propria assicurazione auto è conveniente perché in questi casi la compagnia applica generalmente una riduzione sul premio RCA. In particolare, l'assicurazione con franchigia conviene a chi ha una buona condotta di guida ed è quindi potenzialmente meno propenso a causare sinistri stradali.

Generalmente il premio assicurativo è più basso nelle polizze con franchigia assoluta e più alto nelle polizze con franchigia relativa.

La franchigia assoluta ha, dunque, il vantaggio di avere un premio di assicurazione inferiore rispetto alle polizze RC Auto comuni. Un automobilista che volesse risparmiare in questo modo si troverebbe a pagare una cifra solitamente inferiore del 15% rispetto ad un premio assicurativo con copertura convenzionale. Per poter accedere a questa formula il cliente deve dimostrare di essere in grado di coprire le spese del rimborso concordato, nulla di difficile poiché in genere il tetto della soglia non supera i 300 euro. In definitiva, la franchigia assoluta offre un risparmio per quanti sono sicuri di non fare incidenti: è indicata quindi per gli automobilisti che guidano con molta prudenza, per quanti percorrono solitamente strade poco trafficate o che la utilizzano raramente.

Franchigia e Bonus Malus

Le polizze di responsabilità civile auto possono essere esclusivamente a franchigia (quindi senza il meccanismo del bonus malus) oppure combinare il bonus malus con la franchigia.

Oltre che per ridurre il premio RC Auto, aggiungere la franchigia è vantaggioso, infatti, in termini di Bonus Malus. In caso di incidente stradale con danni lievi, che comportino un risarcimento pari o inferiore al valore della franchigia, non scatta il malus sull'assicurazione auto. In queste circostanze infatti, in assenza di franchigia sull'auto, le compagnie assicurative tendono generalmente ad aumentare il premio assicurativo, soprattutto se il guidatore appartiene a una classe bassa.

Franchigia o scoperto?

La franchigia dell'assicurazione non va però confusa con lo scoperto relativo alle garanzie accessorie, come ad esempio le polizze Furto e Incendio, Cristalli, Kasko, ecc. Anche lo scoperto rappresenta la quota di danno che rimane a carico dell'assicurato, ma viene espresso in percentuale, motivo per cui si può conoscere l'importo dello scoperto solo dopo aver quantificato i danni subiti dal veicolo a seguito dell'incidente.

Come funziona l'assicurazione con franchigia per gli atti vandalici?

Sugli atti vandalici funziona esattamente come nel concetto tradizionale di franchigia; viene stipulata una cifra tra cliente e compagnia assicurativa e tutti i danni superiori a quella soglia saranno pagati dall’assicurazione mentre quelli al di sotto di tale soglia sono a carico del cliente.

Il valore è variabile a seconda del mezzo da assicurare anche se molti consigliano di mettere una franchigia bassa in modo da avere una buona copertura dell’assicurazione e non rimetterci sempre qualora i danni che rientrano nella categoria degli atti vandalici siano minimi.

Negli atti vandalici contiene i costi della polizza ma rappresenta un inconveniente per l’assicurato, visto che il rimborso da parte dell’assicurazione è parziale e l’assicurato deve accollarsi parte della spesa oppure, se il danno è di lieve entità, l’intero costo della sostituzione o riparazione del pezzo danneggiato. La garanzia per atti vandalici, con o senza franchigia, può essere applicata, oltre agli accessori di serie dell’auto, anche agli optionals, purché descritti e quantificati in polizza.

Autore

Foto AutoreGiornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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