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Assicurazione gomme: cos'è e come funziona

Non tutti la conoscono, anche perché spesso è difficile da trovare: stiamo parlando dell’assicurazione pneumatici, una garanzia accessoria che tutela da furti, danni o atti vandalici delle gomme delle nostre automobili. Spesso le stesse case automobilistiche o le compagnie assicurative la includono, se aggiunta all’Rc auto, nella più generica polizza kasko, o quella furtoatti vandalici. Altre volte la ritroviamo nell’assistenza stradale. In tutti questi casi, comunque, la presenza di questa garanzia che tutela le gomme dell’auto non è scontata e va sempre verificata.

La garanzia Kasko

L’assicurazione gomme, da non confondere con la garanzia sulle gomme auto fornita dal costruttore o dal rivenditore, è una copertura aggiuntiva quando è garantita dalle polizze kasko, sottoscritte facoltativamente dall’assicurato per estendere la protezione della RC auto obbligatoria. La kasko viene spesso scelta perché consente di proteggere la propria auto da tutti i danni dovuti alla circolazione, compresi gli urti, l’uscita di strada o il ribaltamento. Nello specifico, per gli pneumatici prevede il risarcimento in caso di foratura della gomma dovuta ad una buca stradale o a causa di sassi o chiodi presenti sulla carreggiata; in caso di danno alla gomma per impatto contro un marciapiede o, in generale, negli altri casi di forature o danni accidentali agli pneumatici.

Se, però, si stipula l’assicurazione kasko proprio con l’obiettivo di salvaguardare soprattutto le gomme, è sempre bene verificare che tale copertura sia esplicitamente prevista nel contratto. È importante, inoltre, valutare con grande attenzione l’ammontare della franchigia e sapere in anticipo se il risarcimento copre soltanto il valore delle gomme o anche il costo della sostituzione o della manodopera.

La kasko pneumatici in genere, dunque, copre i costi di sostituzione o riparazione degli stessi, al netto del deterioramento dovuto ad usura, a seguito di danno accidentale dovuto alla circolazione del veicolo.

In genere questo tipo di assicurazione copre i danni sia agli pneumatici invernali che a quelli estivi e quattro stagioni con un limite di kilometraggio massimo. Oltre a questo, esistono anche altri limiti al risarcimento da tenere in considerazione.

Per quanto riguarda l’indennizzo, spesso la polizza lo fissa a massimo due pneumatici l’anno e per un massimo di quattro riparazioni e/o sostituzioni all’anno.

Meglio controllare il massimale: se è troppo basso e bisogna, ad esempio, sostituire tutte le gomme della vettura, il risarcimento potrebbe non essere sufficiente.

La garanzia furto

Il furto delle gomme è purtroppo una evenienza di cui tener conto. La paura di ritrovarsi l’auto senza pneumatici è purtroppo reale e capita più spesso di quanto si creda, visto il costo sempre più elevato delle gomme. Per tutelarsi da questa brutta esperienza è possibile sottoscrivere una polizza furto e incendio che copre, appunto, il furto, totale o tentato, di una vettura.

Ma cosa succede nel caso in cui ad essere sottratti siano solo gli pneumatici e i cerchioni dell’auto?

È bene anche in questo caso verificare tutte le clausole della polizza assicurandosi che preveda anche la copertura dei furti parziali, che, come dice la parola stessa, riguardano appunto soltanto alcuni elementi dell’auto. In caso positivo sarà possibile ottenere l’indennizzo richiesto.

La garanzia atti vandalici

Purtroppo accanto al furto bisogna tener conto anche delle azioni vandaliche commesse da ignoti. Pensiamo ad esempio ad un taglio, più o meno volontario, di uno o più pneumatici. Si tratta di un danno particolarmente oneroso dal punto di vista economico per l’automobilista che può, in questo caso, tutelarsi con la polizza accessori atti vandalici. Ad essere coperti, in questo caso, saranno tutti i costi di riparazione dell’autovettura per i danni volontari provocati da terzi, inclusi quelli subiti durante manifestazioni, scioperi e tumulti popolari.

Nello specifico, con questa polizza quanto con quella furto e incendio saranno coperti i seguenti danni: la foratura dolosa degli pneumatici, il furto e i danni derivanti da incendio.

Ovviamente, in caso di danni al veicolo provocati da atti vandalici, sarà necessario presentare denuncia del sinistro alle autorità competenti.

Anche in questo caso è consigliabile leggere con attenzione le clausole del contratto per assicurarsi che sia garantito il risarcimento degli pneumatici, nonché per l’eventuale presenza di massimali, franchigie ed esclusioni.

La copertura non è sempre garantita: ecco quando

Non sempre, però, anche in presenza di una regolare copertura sugli pneumatici, la compagnia assicurativa garantisce il risarcimento del danno. In particolare, questi casi avvengono nel momento in cui:

  • siano accertati vizi di fabbricazione o di progettazione degli pneumatici o del veicolo;
  • il danneggiamento sia dovuto all’uso di catene per la neve;
  • in caso di spostamenti degli pneumatici su un’altra vettura;
  • se le gomme si siano danneggiate a causa dell’eccessivo consumo, anche anomalo, o del contatto prolungato con acidi o fonti di calore.

Dunque è molto importante avere gomme in perfetto stato di efficienza, anche per una questione di sicurezza durante gli spostamenti.

A tal riguardo bisogna sottolineare che non esiste un periodo fisso per la sostituzione delle gomme. Il consiglio è quello di effettuare un controllo sulle gomme una volta l’anno dopo i primi cinque anni di utilizzo: un limite massimo viene calcolato in circa dieci anni, anche quando esse non abbiano raggiunto la soglia d’usura prevista dalla normativa. Tuttavia, chi utilizza l’auto soprattutto per lavoro, dovrebbe sostituire gli pneumatici della propria vettura una volta che ha compiuto un tragitto compreso fra i 20mila e i 40mila chilometri annui.

È bene ricordare che ora con l’arrivo del caldo si ritorna agli pneumatici estivi. Dallo scorso 15 Aprile si devono, infatti, sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi così come previsto per legge. Chi non lo farà rischierà di incorrere in una sanzione amministrativa. Le multe possono variare da un minimo di 422 euro ad un massimo di 1.682 euro, con anche il ritiro del libretto di circolazione.

pubblicato da il 9 maggio 2022

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Giornalista professionista, Giusy Iorlano è laureata in Scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma con una tesi in studi strategici.

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