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Che cosa copre l'assicurazione infortuni e quando è detraibile

pubblicato da il 21 maggio 2019
Che cosa copre l'assicurazione infortuni e quando è detraibile

In periodo di dichiarazione dei redditi 2019 è opportuno ricordare che cosa copre l’assicurazione infortuni al conducente, dato che si tratta dell’unica polizza auto detraibile dal 730 o dal modello Redditi Persone Fisiche. Fino al 2014, infatti, era ancora possibile dedurre la quota della RC auto garantita e versata al Servizio Sanitario Nazionale, ma adesso non più. Con la detrazione della polizza infortuni si può recuperare il 19% della spesa effettuata entro un limite massimo di 530 euro.

L’assicurazione infortuni al conducente è una garanzia accessoria, quindi facoltativa, della RC auto e serve a colmare un vuoto di tutela della copertura obbligatoria. Quest’ultima, infatti, copre soltanto i danni a terzi (persone o cose) avvenuti nel corso di un incidente stradale con colpa. Ciò significa che se un guidatore provoca un sinistro e riporta dei danni fisici, non riceve alcun tipo di indennizzo per affrontare le spese mediche. La garanzia infortuni al conducente serve proprio a evitare quest’eventualità, assicurando al guidatore un risarcimento economico a fronte delle lesioni subite durante un sinistro avvenuto per sua responsabilità. Tale polizza ha ovviamente un costo aggiuntivo rispetto alla RC auto ed è soggetta ai benefici della Legge Bersani. Inutile sottolineare che la compagnia assicurativa può rifiutarsi di pagare l’indennizzo al conducente in caso di comportamenti scorretti o peggio ancora truffaldini (per esempio provocare volontariamente un sinistro per incassare il risarcimento).

Detto in sintesi che cosa copre l’assicurazione infortuni al conducente, vediamo quando è detraibile. Secondo la normativa attuale sono deducibili solo le polizze infortuni stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000 e che abbiano una durata non inferiore a 5 anni. Un altro requisito richiede che il contratto assicurativo non preveda la concessione di prestiti per il periodo di durata minima. Come detto la detrazione sulla dichiarazione dei redditi è pari al 19% del premio pagato l’anno precedente, fino a un massimo di 530 euro. La detrazione è valida se il contribuente che compila la dichiarazione dei redditi è il contraente e l’assicurato, o è il contraente e il beneficiario della polizza è un familiare fiscalmente a carico. Oppure, terza ipotesi, chi contrae l’assicurazione e ne beneficia è un familiare a carico del contribuente. I documenti da allegare per ottenere la detrazione sono la ricevuta di pagamento del premio assicurativo e la copia del contratto.

 

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