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Bollette più chiare da gennaio, e l'Antirtrust propone l'addio ai contratti telefonici

Dopo la pioggia di rincari degli ultimi mesi, finalmente sono in arrivo buone notizie sul fronte dell'energia.
A partire dal nuovo anno la bolletta sarà più trasparente, e conterrà informazioni utili che faciliteranno la vita degli utenti. Un cambiamento in vista del 2024, quando, salvo nuovi rinvii, ci sarà il passaggio definitivo dal servizio di maggior tutela al mercato libero.

Consumi annui in bolletta

Ad annunciare la mini riforma è l'Authority per l'energia, che ha approvato le novità nella delibera 209/2022/R/com. Nel documento si stabilisce che tutte le fatture dovranno contenere almeno tre voci: la voce "consumo annuo" relativa agli ultimi 12 mesi, la "spesa annua sostenuta", riferita allo stesso periodo, e infine il "codice offerta", il numero identificativo della tariffa scelta, che servirà a rintracciare le informazioni sulla propria offerta e a confrontarle con le altre sul mercato. Alcune società già inseriscono i dati di consumo in fattura, ma da gennaio l'indicazione diverrà un obbligo per tutti. Dal prossimo anno, inoltre, i venditori del mercato libero dovranno anche separare in bolletta due voci che spesso viaggiano accorpate, e cioè gli "oneri di sistema" e il "trasporto e gestione del contatore".

Più facile il confronto

L'obiettivo dell'Autorità è quello di arricchire la bolletta di nuove informazioni, e rendere più semplici e immediati i confronti tariffari. Chi avrà esigenza di trovare una soluzione più conveniente, avrà dei metri di paragone certi a cui affidarsi. Potrà per esempio confrontare la spesa annua attuale con quella del nuovo gestore, o verificare le singole voci di costo.

Nuove informazioni

Non è finita: a partire da gennaio 2023 i venditori dovranno anche inserire nella fattura la data di scadenza del contratto, se prevista, e dedicare uno spazio alle informazioni utili al consumatore in caso di controversia. Il cliente dovrà trovare sul documento anche le istruzioni su come attivare il servizio di conciliazione gratuito dell'Autorità o di eventuali altri organismi di mediazione. Non ultimo, le società di energia dovranno inserire i link alle pagina web di Arera che contengono informazioni utili al consumatore.

L'Antitrust: addio contratti telefonici

A queste novità, già certe, potrebbero inoltre aggiungersene altre, che tuteleranno i consumatori in caso di sottoscrizione di un nuovo contratto. La proposta arriva dal presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli, che di recente ha parlato in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti. Durante l'audizione Rustichelli ha lanciato l'idea di introdurre un nuovo meccanismo per la sottoscrizione dei contratti, che dovrebbe tutelare gli utenti da stipule non richieste e da vere e proprie truffe telefoniche. In pratica verrebbe eliminato l'assenso orale, e il vincolo contrattuale scatterebbe solo dopo la conferma dell’offerta per iscritto. Un bel passo avanti rispetto a oggi, quando bastano dei "sì" registrati per attivare un nuovo contratto.

pubblicato da il 31 maggio 2022

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Pugliese trapiantata in Emilia, giornalista professionista dal 2005, laurea in filologia romanza e master in giornalismo all’Università di Bologna.

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