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Guida ad un efficiente isolamento termico della casa

Il modo migliore per risparmiare sui consumi energetici di casa è consumare di meno. Per farlo senza cambiare stile di vita e senza toccare il termostato, occorre intervenire sull’efficienza termica dell’immobile. Gli interventi possibili sono tanti e per ogni edificio ci sono soluzioni ottimali, da studiare assieme a un tecnico.
 

 

Isolamento termico: cos'è

La temperatura ideale per il benessere umano e quella dell’ambiente esterno possono divergere molto, anche di decine di gradi. L’isolamento termico, anche detto coibentazione termica, è la capacità di una casa di mantenere la differenza di temperatura desiderata rallentano lo scambio tra l’interno e l’esterno.

Quanto più efficacemente una casa è isolata, tanta meno energia ci vorrà per riscaldarla d’inverno o raffreddarla d’estate. La dispersione avviene lungo tutta la superficie esterna della casa, dunque le scelte costruttive adottate e i materiali impiegati determinano il livello di isolamento di un immobile e i tipi di interventi che è meglio adottare.
 

I vantaggi: quali sono

Il principale vantaggio dell’isolamento termico è la riduzione dei consumi energetici: per mantenere una certa temperatura, una casa meno ben isolata consuma meno gas per scaldare d’inverno o meno elettricità per raffrescare d’estate. Il vantaggio è così sia economico sia ambientale, in quanto meno consumi si traducono in meno emissioni.

da sapere

Quali sono i vantaggi per la salute?

Una casa termicamente isolata è anche in grado di offrire un maggiore benessere: il funzionamento dei caloriferi o i getti d’aria dei condizionatori possono rendere meno gradevole la permanenza all’interno degli ambienti. Con una casa ben isolata, questi fastidi sono ridotti al minimo.


Costi, incentivi fiscali e vantaggi economici

Il principale vantaggio economico derivante dall’isolamento termico è dovuto al risparmio sulle bollette elettriche e soprattutto su quelle del gas. Quanto è possibile risparmiare dipende da molti fattori: condizioni di partenza dell’immobile, collocazione geografica, budget da investire e orizzonte temporale dell’investimento.
 

Con un buon involucro della casa puoi risparmiare il 30% dei consumi energetici; inoltre, un immobile dotato di un buon isolamento termico acquisisce un maggior valore di mercato.


In aggiunta ai risparmi in bolletta, ci sono anche dei vantaggi fiscali. Fino alla fine del 2015 le spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono detraibili per il 65% dall’IRPEF, per un importo massimo di 100.000 euro per gli edifici esistenti. Dal 2016 queste spese torneranno a essere detraibili per il 36% come le normali ristrutturazioni edilizie.


Dove isolare e come

Il tipo di intervento da cui iniziare dipende dall’ubicazione dell’immobile (piano terra, attico, villa), dall’esposizione e dalla forma esterna. Ogni intervento dovrebbe partire da un’analisi complessiva della prestazione energetica dell’immobile, come quella rilasciata per l’Attestato di prestazione energetica, per individuare insieme a un tecnico gli interventi più convenienti per ciascun immobile.

Un aspetto importante dell’isolamento è l’utilizzo di materiali che consentano, oltre alla coibentazione termica, anche un’adeguata regolazione dell’umidità. Evitare la formazione di condense è fondamentale per garantire il benessere degli occupanti e la salubrità della struttura.

Un aspetto cruciale nel progettare gli interventi è quello di individuare i principali “ponti termici” dell’immobili, ossia i punti dell’involucro esterno dove l’isolamento è più debole e dove avvengono gli scambi di calore con l’esterno. Si può trattare di serramenti, ma anche di angoli, o punti della parete con difetti di posa, oppure di elementi costruttivi, come un pilastro. Le variabili sono molte e per individuare i ponti è necessario ricorrere a un’analisi tecnica professionale.


Tipi di intervento: quali sono

Esistono molti tipi di intervento e molti materiali utilizzabili, ma il principio resta sempre il medesimo: intervenire sull’involucro della casa per rallentare lo scambio di calore con l’esterno. Il tetto rappresenta il primo elemento a cui guardare, perché è quello che disperde più calore durante la stagione invernale e quello che riceve di più il calore del sole nei mesi estivi. Esistono molte soluzioni tecniche, a seconda del tipo di inclinazione del tetto e dell’effetto estetico che si vuole ottenere.

Se l’immobile è dotato di un sottotetto non praticabile o non utilizzato, un’ipotesi potrebbe anche essere quella di posare l’isolante direttamente sul solaio, anziché sul tetto. In questo caso l’intervento potrebbe essere più economico e si eviterebbe di scaldare (o raffrescare) inutilmente uno spazio.

L’altra grande fonte di dispersione è data dai muri esterni. Dove possibile, l’isolamento termico dei fabbricati, detto “cappotto”, è la soluzione più efficace. I muri perimetrali sono coperti da un rivestimento isolante, che corregge i ponti termici e aumenta notevolmente l’inerzia termica dell’edificio, ossia la capacità di mantenere costante la temperatura interna anche quando la temperatura esterna varia molto.

Una soluzione alternativa è quella di isolare i muri perimetrali dall’interno. Si tratta, tuttavia, in genere di una soluzione da attuare quando il cappotto esterno non è fattibile. L’effetto isolante è infatti minore, senza contare che si riduce un po’ lo spazio interno degli ambienti.

L’isolamento termico può essere aumentato anche intervenendo all’interno degli edifici. In particolare, le pareti interne degli ambienti non utilizzati e il soffitto delle cantine possono essere coibentati per limitare la dispersione del calore.

Altri interventi importanti riguardano gli infissi. Le finestre più vecchie possono essere sostituite con doppi vetri o doppie finestre, mentre i telai possono essere realizzati con materiali più isolanti e integrati al meglio nel resto della struttura, per evitare dispersioni in corrispondenza delle giunture.

Un ultimo tipo di intervento è quello della ventilazione meccanica controllata degli ambienti. Anziché cambiare aria aprendo le finestre e disperdendo calore, è possibile far installare un sistema che regoli il ricambio d’aria attraverso un sistema di canalizzazioni e ventilatori controllati elettronicamente. Si tratta di una soluzione relativamente costosa, ma efficace: in inverno l’apertura delle finestre fa disperdere circa il 10% del calore.

Consulta sempre un esperto per scegliere quale intervento di isolamento termicio è più adatto alle caratteristiche della tua casa.

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