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Come funzionano i prestiti a fondo perduto

Pubblicato il 03-03-2021 | Aggiornato il 03-03-2021 | 4 min di lettura | Pubblicato da
castiglia masella
Castiglia Masella
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I prestiti a fondo perduto sono particolari finanziamenti che non prevedono la restituzione né del capitale erogato nédegli interessi. In poche parole, non c’è l’obbligo di rimborsare il denaro ottenuto in prestito.
Generalmente i prestiti a fondo perduto sono erogati da enti pubblici attraverso specifici bandi e sono concessi a chiunque ne faccia richiesta, purché in regola con i requisiti indicati nel bando stesso.

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Chi li eroga

Questo tipo di finanziamento è erogato solitamente da enti pubblici come, ad esempio, l’Unione europea, lo Stato, che agisce attraverso l’Agenzia per lo Sviluppo Invitalia, le Regioni e i Comuni. Sui siti di questi soggetti si possono trovare i bandi e le procedure per accedere ai prestiti.

  • I prestiti a fondo perduto della Ue sono generalmente i più consistenti in termini di disponibilità economica. Sovvenzionano progetti di specifici settori, ma in Italia spesso non vengono sfruttati a causa delle difficoltà e delle lungaggini burocratiche che presentano. Lo stanziamento avviene in maniera indiretta e attraverso gli enti locali come le Regioni. Per sapere quali sono i finanziamenti disponibili, si può consultare il sito della Ue.
  • I prestiti a fondo perduto erogati dallo Stato finanziano solitamente giovani, donne, persone che hanno perso il lavoro e che vogliono avviare un’attività imprenditoriale. Per essere sempre informati e bene tenere d’occhio il sito di Invitalia.
  • Per conoscere quali sono i prestiti a fondo perduto erogati dalle Regioni è necessario consultare i siti della regione di residenza, dove vengono pubblicati i bandi e il regolamento per accedere al beneficio.

Chi può ottenerli

I prestiti a fondo perduto vengono generalmente concessi a fronte di un obiettivo imprenditoriale da raggiungere, al fine di incentivare lo sviluppo di determinate attività private e l’occupazione di quelle categorie che faticano a immettersi nel mercato del lavoro.
Come ad esempio:

  • i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vogliono avviare un’attività in proprio ma non hanno fondi sufficienti;
  • le donne che vogliono costituire un’impresa;
  • i disoccupati che possono così avviare piccole attività imprenditoriali.
  • le start up che, soprattutto agli inizi, hanno la necessità di poter disporre di finanziamenti anche consistenti per poter partire.

Come accedere ai prestiti a fondo perduto

Normalmente i prestiti a fondo perduto vengono concessi partecipando ai bandi presenti sui siti degli enti pubblici che gestiscono gli stanziamenti.

Attraverso la consultazione dei bandi, che rappresenta il primo passo per l’accesso ai finanziamenti, è possibile conoscere l’entità totale della somme disponibili, le procedure per accedervi e l’importo erogabile al singolo progetto.

Per partecipare ai bandi è necessario presentare all’ente erogatore un piano dettagliato e convincente del progetto che si intende realizzare, indicando gli obiettivi da raggiungere e i costi che si vogliono sostenere con il finanziamento per l'impresa.

Negli anni sono stati anche lanciati dei bandi a favore di imprese operanti in territori svantaggiati con l’obiettivo di rilanciare l’economia e l’occupazione nelle zone interessate.

Realizzare un business plan è spesso un’impresa difficile per i più. Le procedure sono inoltre diverse da bando a bando, così come possono cambiare le modalità di inoltro delle richieste.

Per questo motivo è consigliabile rivolgersi a consulenti che offrono un servizio "chiavi in mano". In tal caso, bisogna però prevedere il costo della consulenza.

Come partecipare ai bandi e le tipologie

Premesso che ogni bando ha caratteristiche diverse, per partecipare bisogna seguire tutta la procedura indicata nel bando stesso, allegando, appunto, il business plan del progetto e la documentazione che certifichi la presenza dei requisiti richiesti. Tra questi:

  • i dati personali come età e sesso;
  • il titolo di studio;
  • le competenze relative al progetto che si vuole realizzare;
  • la forma societaria;
  • l’appartenenza a determinati territori.

I bandi possono essere di diversa tipologia. In alcuni casi, hanno una precisa data di scadenza, mentre, in altri, sono sempre aperti e vengono rinnovati periodicamente. Ci sono poi bandi rivolti a specifici settori o territori.

Non sempre il fondo perduto è al 100%

Abbiamo detto che la caratteristica principale di un prestito a fondo perduto è che il capitale erogato e i relativi interessi non vanno rimborsati. Ma può succedere che il fondo perduto valga solo per una quota del capitale erogato.

Nel caso, ad esempio, di un prestito a fondo perduto al 50% della somma concessa, bisognerà rimborsare a rate, all’ente erogante, la metà del prestito e i relativi interessi che però, quasi sempre, sono agevolati.

Autore
castiglia masella

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.

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