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Come funziona il riscaldamento a pavimento: pro e contro

pubblicato da il 23 ottobre 2016
Come funziona il riscaldamento a pavimento: pro e contro

Tra i sistemi di riscaldamento efficienti che possono contribuire al risparmio energetico, c'è quello a pavimento. Scopriamo quali sono le sue caratteristiche e perché dovremmo sceglierlo per le nostre case.

Un impianto di riscaldamento a pavimento è costituito da tubazioni (impianto ad acqua) o resistenze elettriche (impianto elettrico) poste sotto il pavimento e appoggiate a pannelli radianti. Nel caso di un impianto ad acqua, quest'ultima può essere riscaldata da una caldaia tradizionale, da una pompa di calore o da un impianto fotovoltaico o solare termico.

Con questo tipo di impianto la trasmissione del calore avviene per irraggiamento. In questo modo il calore si diffonde uniformemente da terra fino al soffitto, in maniera omogenea nelle stanze.

  • Ma quali sono i vantaggi di questo sistema?

Il principale vantaggio del riscaldamento a pavimento è il risparmio energetico perché l'impianto opera a basse temperature. Rispetto ai radiatori, l’acqua calda di un sistema a pavimento raggiunge una temperatura tra i 30 e i 40° C, praticamente metà rispetto ai circa 70° C degli impianti tradizionali (anche per un impianto a pavimento di tipo elettrico le temperature sono simili).

Inoltre, il calore si diffonde in modo uniforme negli ambienti, a differenza dei sistemi tradizionali in cui si concentra principalmente nelle zone più vicine alla fonte di emissione. Si può, quindi, stimare un risparmio energetico del 25% ogni anno.

Un altro vantaggio è che, rispetto agli altri impianti di riscaldamento, quello a pavimento migliora la qualità dell'aria perché si sollevano meno polveri e il tasso di umidità si mantiene ottimale. Grazie alla loro struttura, inoltre, questi sistemi non occupano spazio ed è possibile scegliere praticamente qualsiasi tipologia di pavimento. Non sono, infine, necessari troppi controlli e interventi di manutenzione.

  • Ci sono, invece, degli svantaggi?

Il principale svantaggio di questa tipologia di impianto è, senza dubbio, il costo di installazione, oltre il 30% in più rispetto a un sistema tradizionale. Un altro problema è che, nel caso di una manutenzione o di una riparazione sulle tubature, sarà necessaria la rimozione delle piastrelle o del rivestimento. Il livello del pavimento, inoltre, deve essere innalzato di almeno 5 cm rispetto al normale, per poter contenere la struttura. L'impianto, infine, non può essere acceso o spento a intermittenza. È necessario tenerlo acceso almeno per un giorno affinché riscaldi l’ambiente e, una volta raggiunta la temperatura desiderata, deve essere tenuto in funzione.

Confrontando vantaggi e svantaggi possiamo affermare che, alla lunga, il risparmio è consistente e permette di recuperare i costi iniziali più elevati. L'importante è affidarsi a tecnici specializzati che utilizzeranno buoni materiali e faranno una corretta posa dell'impianto.

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