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Come riconoscere il proprio contatore nel condominio?

Come riconoscere il proprio contatore nel condominio?
Le 3 cose da sapere:
  • Attraverso il codice POD è possibile risalire al proprio contatore luce
  • Il codice PDR può essere utile per individuare il proprio contatore gas
  • Per attivare il contatore luce e gas servono circa 7-12 giorni lavorativi

In seguito a un trasloco capita molto spesso di non sapere quale contatore di luce e gas è abbinato al proprio immobile condominiale. In realtà identificare l'impianto corretto non è molto complicato, a patto di prestare la dovuta attenzione.

Coloro che si trasferiscono in una casa indipendente non hanno il problema di capire qual è il contatore giusto. La questione si complica quando si va ad abitare presso stabili condominiali con diversi appartamenti e in cui sono stati installati numerosi contatori.

Sommario

Riconoscere il proprio contatore della luce nel condominio

Prima di capire come trovare il proprio contatore è importante verificare se l'utenza della luce è attiva o meno all'interno dell’immobile. Solo dopo questo semplice controllo sarà possibile iniziare la ricerca del proprio contatore.

Cosa succede se il contatore è disattivato? Quando nella propria abitazione manca la corrente elettrica basta controllare nel quadro contatori il dispositivo spento: se tutti gli altri contatori sono in funzione, allora con molta probabilità quello non attivo è il contatore corretto. Nell'ipotesi di più contatori chiusi si può sempre provare a chiedere al precedente inquilino oppure al proprietario dell'appartamento che potranno indicare qual è il contatore associato all'abitazione.

Si consiglia anche di ricercare all'interno dell'abitazione o nella cassetta della posta le vecchie bollette della luce. Ricordiamo infatti che sulle fatture viene riportato il codice POD che serve proprio a individuare il contatore. Questo codice identificativo si può ricavare anche schiacciando l'unico pulsante presente sul contatore. Eseguita l'operazione apparirà un seriale i cui ultimi 8 numeri corrispondono al codice cliente. A questo punto se il codice POD indicato sulla bolletta corrisponde con quello rilevato dal dispositivo vuol dire è stato trovato il contatore giusto.

Quando non si trovano le precedenti fatture, non è possibile rintracciare il vecchio inquilino o il proprietario dell'appartamento, si può sempre chiedere all'amministratore del condominio. In molti stabili i contatori riportano inoltre un'etichetta adesiva con il nome della famiglia a cui appartengono oppure con il numero dell'appartamento, aspetto che semplifica e velocizza notevolmente la ricerca del contatore.

Esaminato il contatore può anche capitare che la leva sia sollevata ma l'abitazione è comunque priva di energia elettrica. Questo accade perché il precedente inquilino è probabilmente moroso, ovvero non ha saldato tutte le fatture o ha pagato in ritardo. In questa situazione si dovrà contattare la compagnia interessata e seguire tutti i passaggi previsti per attivare l'utenza in caso di morosità.

Riconoscere il contatore della luce attivo nel condominio

Entrati nel nuovo appartamento è possibile che sia presente l'energia elettrica in casa. Cosa bisogna fare in questo caso e come distinguere il proprio contatore? La prima cosa è staccare il dispositivo mentre la luce è accesa e se la casa resta al buio significa che è stato trovato il contatore dell'appartamento. Bisogna comunque prestare la massima attenzione perché l'operazione richiede cautela, in quanto potrebbe provocare lo spegnimento dei contatori di altri appartamenti. Ecco perché, al fine di evitare problemi, si consiglia sempre di avvisare il vicinato.

Un sistema più semplice e che non provoca disagi ai vicini consiste nel mettere in funzione più elettrodomestici in casa, ad esempio forno, lavatrice, phon e aspirapolvere, in modo da far scattare il contatore. Staccata la luce basta verificare quale contatore presenta la levetta abbassata: questo con molta probabilità sarà proprio quello abbinato all'appartamento interessato.

Riconoscere il contatore del gas attivo o spento nel condominio

Le stesse considerazioni fatte per il contatore della luce valgono per quelle del gas. Infatti anche in questo caso è possibile rivolgersi al precedente inquilino, al vecchio proprietario o all'amministratore. Si consiglia anche di controllare la presenza di eventuali etichette e il numero di matricola indicato sulla bolletta: quando il seriale combacia con quello riportato sul contatore, allora è stato trovato l'impianto giusto.

Cosa bisogna fare quando il contatore è sigillato e non c'è alcuna erogazione di gas nell'appartamento? Le alternative stavolta sono due: il contatore potrebbe essere stato chiuso in seguito alla regolare disdetta del gas da parte del precedente inquilino, oppure non è più operativo a causa dei mancati pagamenti delle fatture periodiche. Nel primo caso si può procedere con la riattivazione dell'impianto, contattando il servizio clienti della società di vendita del gas; nel secondo, invece, occorre telefonare al fornitore che ha provveduto alla chiusura del contatore e chiedere la cessazione amministrativa. Solitamente quando il contatore del gas è stato installato all'esterno del condominio, in caso di morosità, si procede con il taglio definitivo della colonna, per interrompere così il flusso del gas metano.

Trovare il contatore di luce e gas nel condominio

Quando è stato identificato il contatore di luce e gas giusto potrebbe essere necessario riattivare le utenze e iniziare la procedura del subentro. La prima cosa da fare è quindi sottoscrivere un nuovo contratto scegliendo fra le offerte proposte dalle varie compagnie, comparando prima i preventivi maggiormente convenienti e in linea con le specifiche necessità. Stipulato il contratto il contatore entrerà nuovamente in funzione e il nuovo inquilino sarà tenuto a pagare le bollette.

La procedura del subentro si esegue comunicando alla compagnia prescelta i dati anagrafici dell'intestatario delle nuove utenze. Occorre inoltre indicare il POD, il PDR, la potenza effettivamente impegnata dal contatore della luce e specificare l'utilizzo del gas (cottura, acqua calda e riscaldamento). Il cliente dovrà anche specificare i dati bancari per la domiciliazione delle bollette e un valido indirizzo email per ricevere le comunicazioni e gli avvisi periodici.

Inoltrate le richieste servono in genere 7 e 12 giorni lavorativi per attivare rispettivamente il contatore della luce e del gas. I costi di gestione applicati sono variabili e dipendono dalla compagnia elettrica. In alcuni casi il cliente potrebbe anche essere tenuto a corrispondere un deposito a titolo cauzionale, soprattutto se non viene scelto il pagamento tramite addebito sul conto corrente bancario.

Quando sono stati identificati i contatori di luce e gas attivi sarà invece necessario procedere con la voltura in modo da cambiare l'intestazione. Contattando il precedente inquilino è possibile ottenere una copia dell'ultima bolletta dalla quale ricavare tutti i dati necessari per portare a termine la voltura. Il cambio del nominativo è un'operazione molto semplice e in genere richiede non più di 7 giorni lavorativi. Basta comunicare alla compagnia i dati del nuovo intestatario, il codice POD, l'ultima lettura del contatore e la potenza impegnata espressa in Kw. Coloro che intendono pagare le bollette tramite addebito sul conto corrente bancario sono tenuti anche a specificare il codice IBAN. I costi della voltura sono variabili, costantemente aggiornati e dipendono dalle singole compagnie.

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