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Lampadine a LED: come scegliere le migliori

Lampadine a LED: come scegliere le migliori

L’innovazione tecnologica ha rivoluzionato negli ultimi anni il mercato dell’illuminazione. Nelle case degli italiani le lampadine a risparmio energetico hanno preso il posto di quelle a incandescenza, con ottimi risultati sul lato dei consumi ma a volte lasciando a desiderare quanto a gradevolezza del colore.

Un’ottima alternativa è sempre più rappresentata dalle lampade a LED, che uniscono le doti di basso consumo e lunga durata a una luce spesso più gradevole e naturale.


Lampadine a LED: cosa sono

Il LED è letteralmente un Light Emitting Diode, ossia diodo ad emissione luminosa. Si tratta di un piccolo componente elettronico che quando è attraversato da corrente elettrica emette luce. I LED sono mediamente di piccole dimensioni e per ottenere il livello di luminosità desiderato se ne utilizzano diversi all’interno della stessa lampadina.

da sapere

Quali sono i vantaggi delle lampadine a LED?

Il principale vantaggio della tecnologia LED sono i consumi, molto più bassi delle alternative attualmente in commercio. A parità di luminosità ottenuta, una lampada a LED consuma sette volte meno di una lampadina tradizionale e dura venti volte di più. Rispetto a una lampada a risparmio energetico, consuma quattro volte meno e durata il doppio.


Come scelgo la più adatta?

Le lampadine LED in commercio sono pronte per essere utilizzate al posto delle lampadine tradizionali, ossia quelle a incandescenza. Sul mercato italiano ne esistono di molte marche, da quelle più note fino ai prodotti di marchi sconosciuti. Solitamente, la differenza di prezzo è dovuta alla qualità dei materiali utilizzati e influisce soprattutto sulla durata della lampada, più che sulle prestazioni al momento dell’acquisto.

Per scegliere la lampada più adatta alle proprie esigenze, occorre tenere presente alcuni parametri che sono sempre indicati sulla confezione. Il primo e più ovvio è quello relativo a quanta luce fa. Il metodo più affidabile per capire quanta luce fa una lampadina, di qualunque tipo, è guardare quanti lumen produce. Il lumen è proprio l’unità di misura della luminosità e il valore di ogni lampadina è sempre riportato chiaramente sulla confezione.

Una lampadina tradizionale da 100 watt produce all’incirca 1.300 lumen.


Una volta, per indicare la luminosità si faceva semplicemente riferimento ai watt, cioè al livello di consumo della lampadina a incandescenza. Visto che le lampade a LED consumano molto meno, per avere la luce prodotta da una lampadina tradizionale da 100 watt bastano meno di 15 watt a LED. L’equivalenza è spesso riportata sulla confezione.

Non tutta la luce trasmette però le stesse sensazioni. Come sa bene chi ha comprato una lampadina a risparmio energetico della prima generazione, la luce può essere molto fredda e rendere meno gradevoli le stanze anche facendo tanta luce quanto una vecchia lampadina.

La tecnologia LED consente di avere luce di molti colori diversi, a seconda dei materiali utilizzati per la costruzione, compresi diversi tipi di bianco. Per distinguerli, si fa riferimento alla sensazione data dalla luce, più calda o più fredda. L’unità di misura utilizzata è quella dei gradi kelvin, che sono riportati sulla confezione della lampadina.

da sapere

Come distinguo una luce cala da una fredda?

Quanto più bassi sono i gradi kelvin, tanto più calda è la luce emessa. La luce bianca e calda delle lampadine tradizionali a incandescenza è tra i 2.500 e i 2.700 kelvin. Oltre i 3.000 kelvin la luce è invece considerata fredda e man mano che i gradi aumentano, cresce anche la sensazione di luminosità fredda. Per avere un paragone, la luce solare a mezzogiorno supera i 5.000 kelvin.



Lampadine a LED: quanto durano

Una lampada a LED solitamente è costruita per superare le 20.000 ore di funzionamento, che corrispondono a 4 ore di accensione al giorno per più di 12 anni di fila. I modelli costruiti con buoni materiali possono facilmente superare le 50.000 ore di funzionamento, ossia 12 ore di funzionamento al giorno per quasi 12 anni di fila. Le lampade LED hanno quindi prestazioni decisamente superiori in termini di durata rispetto a qualunque alternativa disponibile sul mercato.


Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a LED

Le lampade LED in commercio sono immediatamente sostituibili a quelle tradizionali. Una volta che si è scelto il livello di luminosità desiderato (lumen) e la temperatura preferita (calda o fredda, in gradi kelvin), l’unica cosa che resta da fare è capire il tipo di attacco giusto.

Le lampadine che si avvitano possono avere due tipi di attacco: E27 e E14. L’E27 ha la parte in fondo a vite larga e tozza, praticamente lunga quanto larga. L’E14 ha invece la parte in fondo a vite più allungata, con una lunghezza doppia rispetto alla larghezza.

Per quanto riguarda i faretti, ci sono tre tipi di attacco maggiormente diffusi: GU10, GU5.3 e GU4. Il numero indica la distanza tra i contatti che spuntano in fondo al faretto e servono per connetterlo alla base.

La cosa migliore è sempre quella di prendere nota del tipo di attacco: lo si trova indicato sulla lampadina, sulla base della lampada o sull’eventuale libretto di istruzioni. Se no, non resta che portarsi dietro la lampadina.


Quanto risparmio con le lampadine a LED?

Una famiglia media dotata soprattutto di lampade tradizionali consuma all’incirca 400 kWh all’anno per illuminazione, spendendo circa 75 euro. Consumi che si riducono a circa 250 kWh all’anno (50 euro) per chi ha già sostituito le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo. Utilizzando tutte lampadine a LED, il risparmio è però nettamente più consistente. Per illuminare lo stesso numero di ore, i consumi scendono a 60 kWh, ossia poco più di 10 euro.

Le lampadine a LED consentono poi un ulteriore risparmio grazie alla loro durata: venti volte superiore a quella delle lampadine tradizionali e due volte superiore a quella delle lampadine a risparmio energetico attualmente in commercio. Rispetto a queste ultime, poi, il LED patisce molto meno l’accensione e lo spegnimento continuo, tipico dell’uso domestico, e dunque può facilmente durare anche tre volte più a lungo.

Anche quando costa un po’ di più, la lampada a LED è un buon affare perché ti permette di risparmiare sulla bolletta.
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