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Cessione del quinto per dipendenti di piccole aziende

Pubblicato il 16-02-2018 | Aggiornato il 22-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato daRedazione Facile.it

La cessione del quinto dello stipendio per dipendenti di piccole aziende rappresenta una delle tante possibilità di accesso al credito. Questo prestito non finalizzato è riservato a chi dispone di una busta paga e, per questo, qualsiasi dipendente può potenzialmente ottenerlo. Il finanziamento è dunque aperto a tutti, ma per chi lavora in aziende piccole può essere più complicato e costoso. C'è chi si chiede se la cessione del quinto con meno di 5 dipendenti in azienda sia possibile: la risposta è si, ma potrebbero esserci delle finanziarie che non lo erogano a queste condizioni.

Cessione del quinto: ottieni fino a 75.000€
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Come funziona la cessione del quinto per dipendenti privati?

La caratteristica fondamentale di questo tipo di finanziamento è la modalità di rimborso. Chi lo richiede restituirà i soldi ottenuti e gli interessi dovuti con una trattenuta alla fonte sullo stipendio. Il dipendente privato chiede il prestito e l'istituto di credito eroga l'importo pattuito. La restituzione non sarà effettuata dal dipendente, ma dall'azienda dello stesso, attraverso una trattenuta in busta paga. 

L'entità di tale importo non potrà mai superare la quinta parte dello stipendio netto del dipendente. Questo rende la cessione del quinto un prestito la cui restituitone è sempre proporzionata al reddito da lavoro di chi lo richiede. 

Cessione del quinto: minimo dipendenti

Non c'è bisogno che vi sia un minimo numero di dipendenti: in ogni azienda, un dipendente può richiedere la cessione del quinto. Essere dipendenti di una piccola azienda (pensa ad una azienda con meno di 5 dipendenti o una con 7 dipendenti) può rallentare le procedure per l'ottenimento del credito e comunque aumentare i costi del finanziamento stesso. 

Chi può fare la cessione del quinto dello stipendio?

Alla cessione del quinto, accedono tutti coloro che hanno uno stipendio fisso. Nel caso in cui l'affidabilità dell'azienda non è sufficiente a garantire che il rimborso avvenga con regolarità, il prestito potrebbe essere negato. Non è invece possibile che sia l'azienda a porre un rifiuto alla cessione del quinto. Questa forma di finanziamento è infatti considerata, per legge, un diritto del lavoratore che il suo datore di lavoro deve necessariamente rispettare.

Tempi e procedure

Si tratta di una tipologia di finanziamento piuttosto rapido. Al dipendente è richiesta una documentazione che attesti il regolare pagamento dello stipendio da parte dell'azienda. Il contratto di lavoro in essere può anche essere a tempo determinato, ma in questo caso la sua scadenza deve superare la data dell'ultima rata prevista per il rimborso del finanziamento. É importante sottolineare che questo credito può essere erogato anche nei confronti dei cosiddetti cattivi pagatori, proprio perché l'unica garanzia richiesta è la stabilità del posto di lavoro.

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