Si può richiedere un prestito con contratto a tempo determinato?

Le 3 cose da sapere:
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Ottenere un prestito con un contratto determinato è più complesso, ma non impossibile.
1Ottenere un prestito con un contratto determinato è più complesso, ma non impossibile.
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Per aumentare le possibilità di approvazione si devono presentare garanzie aggiuntive.
2Per aumentare le possibilità di approvazione si devono presentare garanzie aggiuntive.
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Si possono ottenere prestiti di piccolo importo o finalizzati, e a volte anche la cessione del quinto.
3Si possono ottenere prestiti di piccolo importo o finalizzati, e a volte anche la cessione del quinto.
Ottenere un finanziamento pur non avendo un contratto a tempo indeterminato è possibile, sebbene il percorso sia più complesso. Per le banche, infatti, la stabilità lavorativa è il principale indicatore di affidabilità creditizia.
Tuttavia, il mercato si è evoluto per rispondere alle esigenze di lavoratori precari, stagionali o con contratti a termine, prevedendo soluzioni specifiche e l’integrazione di garanzie accessorie.
Sommario
Un finanziamento può essere concesso anche con un contratto a termine, a patto che si nomini un garante come co-obbligato del prestito o che la durata del rimborso non superi quella residua del contratto. È importante che la continuità lavorativa, seppur a tempo determinato, sia documentata. La procedura può essere facilitata se l'importo richiesto è contenuto o se si possono presentare entrate aggiuntive.
Quali garanzie possono facilitare l’approvazione
Senza il "posto fisso", il rischio di insolvenza percepito da banche e società finanziarie aumenta. Per bilanciare questo rischio, il richiedente deve dimostrare di avere solide garanzie alternative da offrire.
Garante con reddito stabile
La presenza di un garante è spesso la condizione necessaria. Si tratta di una terza persona (solitamente un genitore o un coniuge) che co-firma il contratto, impegnandosi a pagare le rate qualora il richiedente non fosse in grado di farlo. Il garante deve avere una storia creditizia pulita e un reddito dimostrabile da contratto a tempo indeterminato o da pensione.
Senza l’apporto di un garante, ci sono poche possibilità che la domanda di finanziamento vada a buon fine, e il massimo che si può ottenere è un prestito con piano di rientro non superiore alla durata residua del contratto. Per esempio, se il lavoro a tempo determinato dura ancora 15 mesi, si può sottoscrivere un prestito della durata massima di 15 mesi. Ovviamente con un tempo limite così ridotto (ricordiamo che per legge il contratto di lavoro a tempo determinato non può superare i 24 mesi, comprese eventuali proroghe) le somme ottenibili sono piuttosto modeste, nell’ordine di poche migliaia di euro.
Contratto rinnovato più volte o di lunga durata
Le banche valutano anche la storia del rapporto di lavoro. Se il contratto a termine è stato rinnovato più volte dallo stesso datore di lavoro, o se ha una scadenza piuttosto lontana nel tempo, le probabilità di vedersi accettato il prestito aumentano. In questo caso, però, il rimborso del finanziamento dovrà tassativamente terminare entro la scadenza del contratto lavorativo.
Altre entrate dimostrabili e continuità reddituale
Ai fini della stabilità reddituale, non conta solo lo stipendio: altre forme di reddito, come canoni di locazione regolarmente percepiti e con contratti d'affitto registrati, o assegni di mantenimento, possono fare la differenza. Inoltre, presentare l'estratto conto contributivo INPS che attesti una continuità lavorativa negli ultimi due anni, anche con datori diversi, riduce il profilo di rischio per le banche.
| TIPO DI GARANZIA | PERCHÉ AIUTA | QUANDO RISULTA SUFFICIENTE |
|---|---|---|
| Firma di un garante | Sposta il rischio su un soggetto terzo con reddito solido. | Quasi sempre, se il garante è un familiare con contratto a tempo indeterminato o pensionato. |
| Continuità lavorativa | Dimostra che il lavoratore è "occupabile" e non ha avuto periodi di fermo. | Per piccoli importi (sotto i 3.000-5.000€) se il settore è stabile. |
| Entrate extra | Aumentano la capacità di rimborso mensile oltre lo stipendio. | Se le entrate sono tracciabili e regolari per tutta la durata del piano. |
Ci sarebbe poi un’altra possibilità, che consiste nel credito su pegno, una forma di finanziamento con la quale è possibile ricevere un prestito in denaro senza dover fornire prove patrimoniali e reddituali, quindi perfetta per i lavoratori precari. In questo caso, si mettono a garanzia del prestito beni di valore (come gioielli, orologi o altro), ma è una soluzione sicuramente non per tutti e praticata da pochi istituti bancari.
Tipologie di prestiti accessibili con contratto a termine
Per chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato, alcune forme di finanziamento sono più accessibili rispetto ad altre.
Prestiti personali con garante
È la forma di prestito più comune per chi ha un contratto a scadenza. Grazie alla firma del garante, è possibile ottenere liquidità per qualsiasi finalità (acquisto auto, arredamento, viaggi).
- Requisiti minimi: garante con reddito fisso, documento di identità, ultime buste paga di entrambi.
- Importi tipici: da 3.000€ a 15.000€.
Piccoli prestiti e finanziamenti finalizzati
Le finanziarie sono più elastiche con i piccoli prestiti personali o i finanziamenti richiesti direttamente nel punto vendita (ad esempio per l'acquisto di uno smartphone o di un elettrodomestico), perché l'importo è di solito contenuto.
- Requisiti minimi: almeno 3-6 mesi di anzianità lavorativa residua.
- Importi tipici: da 500€ a 3.000€.
Cessione del quinto (solo in casi specifici)
Per i lavoratori a tempo determinato, la cessione del quinto è più complessa da ottenere, ma non impossibile, specialmente nel settore pubblico.
- Requisiti minimi: il TFR accantonato presso l'azienda deve coprire l'intero importo richiesto e la durata del piano di ammortamento non può eccedere la data di scadenza del contratto di lavoro.
- Importi tipici: molto variabili, strettamente legati all'ammontare del TFR maturato (solitamente entro i 5.000€ per contratti brevi).
10 feb 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Marta Radavelli
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