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Prestiti più convenienti: i tassi ancora in calo a giugno 2025

Pubblicato il 26-06-2025 | Aggiornato il 09-05-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
Linda Montemurro
Linda Montemurro
Consulente mostra tassi mutuo

Nel primo semestre del 2025, il mercato del credito in Italia sta vivendo un momento di svolta: i tassi di interesse calano, i prestiti diventano più accessibili e la qualità del credito mostra segnali incoraggianti. 

È questo il quadro emerso dal Rapporto Mensile ABI di giugno 2025, che mette a fuoco in modo puntuale le dinamiche in atto sia sul fronte dei finanziamenti a imprese e famiglie, sia su quello della salute complessiva del sistema bancario.

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Credito più accessibile grazie ai tassi in calo

I segnali sono incoraggianti: il costo dei prestiti sta diminuendo, rendendo il credito più alla portata sia per le famiglie che per le imprese. È questo uno degli aspetti principali che emerge dalle recenti rilevazioni sul mercato creditizio aggiornate a giugno 2025.

Il quadro generale mostra un lieve miglioramento dell’accessibilità al credito, dovuto in buona parte alla progressiva riduzione dei tassi d’interesse. Un’evoluzione che, seppur graduale, potrebbe favorire una ripresa della domanda, soprattutto da parte dei nuclei familiari interessati a finanziare l’acquisto di una casa.

Famiglie più attive, imprese ancora caute

A differenza delle imprese, che restano prudenti nel ricorrere a nuovi finanziamenti, le famiglie sembrano tornare con maggiore fiducia agli sportelli bancari, complice una diminuzione dei tassi sui mutui. Questo trend suggerisce una dinamica più vivace sul fronte del credito al consumo e dei mutui ipotecari, in particolare nei primi mesi del 2025.

Nel dettaglio, i dati mostrano un leggero incremento dei finanziamenti concessi ai privati, mentre il volume complessivo dei prestiti concessi al mondo imprenditoriale ha fatto registrare una lieve contrazione. Una tendenza che riflette le incertezze del contesto economico, ancora segnato da elementi di instabilità.

Tassi d’interesse in discesa: mutui più convenienti

Dal punto di vista numerico, le rilevazioni più aggiornate indicano una flessione progressiva dei tassi medi applicati alle nuove erogazioni di credito. I mutui per l’acquisto di abitazioni, in particolare, sono oggi proposti a condizioni sensibilmente più favorevoli rispetto a quelle viste nel biennio 2023-2024.

La discesa dei tassi si fa sentire anche sulle linee di finanziamento dedicate alle imprese, benché la dinamica sia meno marcata. In generale, l’intero sistema bancario sembra beneficiare delle recenti mosse di politica monetaria, che stanno gradualmente riportando il costo del denaro su livelli più sostenibili.

Crediti deteriorati in calo: segnali positivi per il sistema

Un altro elemento che rafforza la stabilità del comparto è il miglioramento della qualità del credito erogato. Le sofferenze bancarie e gli altri crediti problematici risultano in diminuzione, indicando una gestione più oculata sia da parte delle banche che dei soggetti finanziati.

Questo dato contribuisce a creare un contesto più favorevole alla concessione di nuovi prestiti, in quanto i rischi percepiti dagli istituti di credito si stanno riducendo, rendendo più semplice l’accesso al denaro per chi ha progetti da finanziare.

Uno scenario da monitorare, ma in lenta ripresa

In sintesi, il mercato del credito italiano nel 2025 si muove in un contesto di stabilizzazione, dopo le turbolenze degli ultimi anni. I segnali di ripresa sono ancora timidi, ma indicano una direzione chiara: tassi in discesa, credito più accessibile e qualità in miglioramento.

Resta da vedere se questi trend si consolideranno nella seconda metà dell’anno, ma per ora la strada sembra tracciata verso una normalizzazione graduale del rapporto tra banche e clienti.

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