Prestiti: meglio le banche, le Poste o le finanziarie?


Quando si ha bisogno di un finanziamento, prima di richiederlo, bisogna valutare tanti aspetti, come l’entità dei tassi di interesse, il costo complessivo o la durata del rimborso, tenendo conto anche della somma che si vuole richiedere, dell’urgenza che si ha e, non ultimo, della propria capacità di rimborso. E se ci si domanda se è più conveniente chiedere un prestito in banca oppure a una finanziaria o, ancora, alle Poste?Difficile dire cosa sia meglio, perché molto dipende anche dalle esigenze che si hanno.
Cosa hanno in comune banche, Poste e finanziarie
Dal punto di vista dell’iter burocratico che precede l’erogazione di un finanziamento, tra banca, finanziaria e Poste non ci sono differenze. Le informazioni da fornire sono le stesse e consistono nel presentare:
- la documentazione personale e fiscale;
- il certificato di residenza;
- la documentazione necessaria a dimostrare di avere un reddito certo (ad esempio la busta paga, il cedolino della pensione o la dichiarazione dei redditi se si è lavoratori autonomi);
- eventuali garanzie aggiuntive nel caso di una situazione patrimoniale debole.
Prima di concedere il prestito, tutti e tre i soggetti in questione effettuano le verifiche del caso per valutare l’affidabilità del richiedente e tutelarsi dai rischi di insolvibilità, tenendo conto, non solo della situazione reddituale, ma anche del merito creditizio del cliente. Se tutto è in regola, la somma viene erogata.
Tempi di erogazione
Spesso i tempi di erogazione dipendono anche dall'importo che si chiede in prestito. Se la somma è importante, è probabile che la fase di verifica e di accertamento richieda tempi un po' più lunghi, a meno che non si dimostri da subito di avere una situazione patrimoniale più che solida.
Un tempo, per avere un prestito da una banca ci volevano tra tutto un paio di settimane; oggi, i tempi si sono generalmente dimezzati. Oltre al fatto che diversi istituti di credito offrono prestiti veloci che permettono di avere il contante sul proprio conto nel giro di un paio di giorni, e se si è correntisti già conosciuti e affidabili, addirittura di poche ore, se si ha bisogno immediato di liquidità.
Per avere un finanziamento dalle Poste, alle quali, ricordiamolo, si può richiedere un prestito anche se non si è loro correntisti, ci vogliono normalmente pochi giorni dalla data di approvazione. È di un paio di giorni, sempre dall’approvazione, anche l’attesa per ottenere denaro dalle finanziarie. Dunque, se un tempo, queste ultime potevano garantire una maggiore rapidità nell’erogare un prestito, oggi la distanza si è notevolmente accorciata.
| Ente erogatore | Tempi medi di erogazione (dopo l'approvazione) |
|---|---|
| Banca | Da poche ore (per già correntisti) a 2 giorni |
| Poste Italiane | Pochi giorni (disponibile anche per non correntisti) |
| Società Finanziaria | Circa 2 giorni |
- Importo richiesto: se la somma è importante, la fase di verifica e di accertamento richiede solitamente tempi più lunghi.
- Solidità patrimoniale: dimostrare da subito una situazione patrimoniale solida accelera i controlli.
- Completezza dei documenti: presentare la documentazione incompleta o errata causa continui stop-and-go nella valutazione.
- Canale di richiesta: le richieste online con firma digitale sono spesso più rapide rispetto alle filiali fisiche.
Tassi di interesse e durata dei rimborsi
A differenza delle banche e delle Poste, le finanziarie non si occupano delle operazioni di raccolta e di gestione del risparmio. E questo significa che i loro tassi sono generalmente un po’ più alti anche se, a fare da contraltare, è più facile che i costi connessi al prestito, come ad esempio la penalità da pagare in caso di estinzione anticipata, siano più convenienti rispetto alle banche e alle Poste, quando non azzerati.
Cambia invece la durata massima dei piani di ammortamento: se le banche e le Poste arrivano a 10 anni (120 mesi), le finanziarie non si spingono normalmente oltre le 84 rate, cioè sette anni.
| Ente erogatore | Tassi medi (TAN/TAEG) | Durata massima del rimborso |
|---|---|---|
| Banca | Generalmente più contenuti | Fino a 10 anni (120 mesi) |
| Poste Italiane | In linea con il mercato bancario | Fino a 10 anni (120 mesi) |
| Società Finanziaria | Tendenzialmente un po' più alti | Normalmente fino a 7 anni (84 rate) |
Cosa succede se non si pagano le rate
In caso di morosità, i clienti che non onorano le rate del debito vengono segnalati alle Centrali rischi. Cosa che influisce sul merito creditizio del debitore, pregiudicando fortemente la possibilità di ottenere un finanziamento anche in futuro.
Su questo fronte emerge una seconda differenza importante tra il modo di operare delle banche e delle Poste e quello delle finanziarie:
- banche e Poste: prima di segnalare il cliente moroso alla centrale rischi, attendono solitamente un periodo di tolleranza di 60 giorni;
- società finanziarie: la tempistica in questo caso è decisamente più breve e rigida, oscillando generalmente tra i 30 e i 45 giorni dal mancato pagamento.
In entrambi i casi, è fondamentale contattare immediatamente l'istituto prima della scadenza della rata se si prevedono difficoltà temporanee, così da concordare un'eventuale sospensione o rinegoziazione del piano.
Come scegliere il prestito più adatto alle proprie esigenze
Non esiste una scelta migliore in assoluto, ma esiste la soluzione più adatta alla propria situazione specifica:
- chi ha bisogno di somme molto elevate e vuole spalmare il rimborso in molti anni troverà probabilmente nelle banche o nelle Poste l'interlocutore ideale, beneficiando anche di tassi d'interesse mediamente inferiori:
- al contrario, chi necessita di cifre medio-basse in tempi rapidi, magari senza avere la storia solida richiesta da un grande istituto bancario, potrebbe trovare maggiore flessibilità e tassi d'estinzione più leggeri presso una società finanziaria.
Il consiglio principale resta quello di confrontare sempre il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) dei preventivi, poiché esprime il costo reale e totale del finanziamento comprensivo di tutte le spese accessorie.

Giornalista professionista, collabora da diversi anni con il Sole 24 Ore (Casa24Plus, Mondo Immobiliare). In passato ha lavorato, tra gli altri, per Tempo Economico e Tgcom.
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