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Bonus acqua: cos'è e come funziona

Bonus acqua: cos'è e come funziona
LE 3 COSE DA SAPERE
  • Il bonus acqua è un'agevolazione fiscale
  • L'importo dell'agevolazione fiscale è pari al 20-30%
  • Deve essere richiesto al Comune presso gli Uffici o via web

Il bonus idrico è un'agevolazione fiscale che permette di detrarre fino al 20-30% delle spese in bolletta legate al consumo dell'acqua. Possono usufruire del bonus acqua le famiglie in difficoltà economiche con ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro e le famiglie numerose con più di quattro figli e reddito inferiore o uguale a 20.000 euro.

Sommario

Come funziona il bonus acqua?

Il bonus acqua è un'agevolazione prevista dal Ministro dell'Ambiente per le famiglie in difficoltà ecnonmica.

Si tratta di un bonus sociale simile a quello previsto per la luce e il gas (bonus luce e bonus gas). A differenza di questi, però, il bonus acqua viene gestito dallo Stato a livello regionale anzichè a livello nazionale.

Il bonus idrico è quindi un'agevolazione relolata dalle Regioni. I requisiti, le scadenze e la documentazione necessaria per richiedere il bonus, dunque, sono tutti fattori che possono variare da Regione a Regione.

Il bonus acqua è stato introdotto a partire dal 2012 e i principi generali sono stati stabiliti dall'Autorità per il sistema idrico. Le autorità regionali devono quindi sottostare alle regole e ai principi regolati dall'Autorità per il sistema idrico.

Nello specifico, il bonus acqua prevede una riduzione del 20-30% rispetto all'importo totale della bolletta.

Come avere il bonus idrico

1) Per ricevere il bonus idrico il primo passo è quello di contattare il proprio Comune di residenza.

E' possibile fare richiesta per il bonus acqua negli uffici del Comune oppure scaricare online e compilare il modulo relativo al bonus acqua. Si tratta di un documento che può essere facilmente trovato sul sito stesso del Comune di riferimento oppure presso gli uffici abilitati al rilascio di questa documentazione.

2) Il modulo va accuratamente compilato in ogni sua singola parte e quindi va inoltrata alla Regione. L'invio si può fare:

  • via posta tradizionale
  • via FAX
  • via PEC

3) La scadenza utile per richiedere il bonus idrico è prevista per il 31 dicembre dell'anno precedente. Dunque, se vorrai utilizzare questo bonus acqua per l'anno 2020, la richiesta deve essere stata fatta entro il 31 dicembre 2019.

Il bonus idrico può essere richiesto se:

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • i dati dell'intestatario principale della fornitura
  • il modulo utile per richiedere il bonus
  • il certificato ISEE con la validità per l'anno successivo
  • una bolletta d'acqua
  • lo stato della famiglia

Qui inizierà una fase di verifiche: solo al termine delle stesse è possibile a tutti gli effetti ottenere il bonus.

Dove si fa il bonus acqua?

Come già accennato precedentemente, il principale ente responsabile del rilascio di questo bonus è la Regione e la richiesta va inoltrata al proprio Comune. I documenti, difatti, vengono inviati dal Comune agli uffici competenti della Regione che, a sua volta, si preoccupa di tutto ciò che riguarda il controllo dei documenti e le varie verifiche.

Nel caso in cui la domanda relativa all'agevolazione venga accettata, al cittadino viene inviato un messaggio di comunicazione per l'approvazione dell'agevolazione.

A quanto ammonta il bonus acqua?

Il bonus acqua prevede un'agevolazione fiscale variabile dal 20 al 30% sulle spese legate all'approvvigionamento idrico.

La percentuale dipende in particolare dalla decisione della Regione che, a sua volta, viene effettuata in base al reddito annuale della famiglia stessa. Questo significa che più basso è il reddito famigliare e più alto sarà il bonus.

Bisogna ricordarsi comunque che si tratta di un'agevolazione fiscale: la famiglia non pagherà meno acqua, ma le saranno detratte le tasse pari al 20% o al 30% nella Dichiarazione che annualmente viene fornita da ogni singola famiglia all'Agenzia delle Entrate.

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