Generazione Z e finanziamenti, perché gli under 30 sono diventati i clienti più attivi del credito italiano


Nel mercato italiano del credito, aprile 2026 mostra un quadro prudente: le richieste rallentano rispetto al mese precedente e diversi prodotti registrano andamenti deboli su base annua. Dentro questo scenario, però, gli under 30 si muovono in controtendenza. Secondo l’ultimo Rapporto sul credito di Experian, la Generazione Z è l’unica fascia demografica in crescita anno su anno su tutti i principali strumenti monitorati: prestiti personali, finalizzati, mutui, BNPL, carte e leasing. Il profilo che emerge è meno impulsivo di quanto si potrebbe immaginare: importi contenuti dove il credito serve a gestire la liquidità, richieste più alte quando l’acquisto è definito e forte familiarità con il canale digitale.
- Gli under 30 sono l’unica fascia d’età in crescita su tutti i principali prodotti di credito, nonostante il rallentamento generale del mercato.
- Le richieste si concentrano soprattutto su smartphone, auto usate e soluzioni di mobilità, con un utilizzo del credito orientato a esigenze concrete.
- Mutui, prestiti finalizzati e Buy Now Pay Later registrano aumenti significativi tra i giovani, che utilizzano strumenti diversi in base alle proprie necessità.
Sommario
In un mercato cauto, gli under 30 fanno eccezione
Il racconto sui giovani e il denaro passa spesso da parole come precarietà, rinvio, difficoltà di accesso alla casa e prudenza nei consumi. I dati Experian su aprile 2026 aggiungono però un elemento diverso: in un mercato del credito che rallenta rispetto al mese precedente, gli under 30 risultano l’unica fascia d’età in crescita anno su anno su tutti i prodotti monitorati. La differenza è evidente. La Generazione Z cresce del 52,1% nel BNPL, del 43% nei prestiti personali, del 38% nei mutui e del 20% nei prestiti captive. Il dato spicca perché arriva in un contesto complessivamente più cauto: ad aprile 2026 il mercato del credito italiano registra infatti un rallentamento generalizzato rispetto a marzo, dovuto probabilmente a un contesto macroeconomico ancora complesso, che spinge molte famiglie a rimandare o ridimensionare alcune decisioni di spesa.
Telefoni, auto usate, biciclette: le priorità di una generazione concreta
Per capire come gli under 30 usano il credito è utile guardare ai prestiti finalizzati, cioè quelli legati all’acquisto di un bene specifico. Le richieste si concentrano soprattutto su tecnologia e mobilità. Al primo posto ci sono i telefoni cellulari, con il 26,8% delle richieste, quasi tre punti sopra la media della popolazione. Seguono le auto usate, al 24,1%, con un peso superiore di oltre quattro punti rispetto al dato generale. Al terzo posto compaiono motocicli, biciclette e monopattini, al 13,5%. Gli elettrodomestici arrivano all’8,4%. Il confronto con la media mostra anche cosa pesa meno nelle scelte dei più giovani: l’auto nuova incide quasi dieci punti in meno, l’arredamento circa tre punti in meno. Ne esce quindi un utilizzo del credito concentrato su beni funzionali: smartphone, mezzi di trasporto accessibili, mobilità leggera e acquisti legati alla vita quotidiana.
Più decisi sul finalizzato, più cauti sul personale
Gli importi medi raccontano un’altra differenza. Sul prestito finalizzato, gli under 30 chiedono in media 2.853 euro, contro i 2.352 euro del totale mercato. La richiesta è quindi più alta di circa il 21%. Il dato cambia sui prestiti personali. In questo caso la richiesta media degli under 30 è di 6.866 euro, contro i 9.834 euro del totale. La distanza è di quasi il 30% in meno. La differenza suggerisce un uso selettivo del credito: quando l’acquisto è definito, l’importo richiesto sale; quando il prestito non è collegato a una finalità precisa, la cifra media resta più bassa. Non emerge quindi una maggiore esposizione indistinta, ma una distinzione netta tra credito per acquistare un bene e credito personale più generico.
Il BNPL cresce, con importi medi ancora contenuti
Secondo il Rapporto sul credito di Experian, il Buy Now Pay Later è uno dei prodotti più dinamici: ad aprile 2026 cresce del 48,6% rispetto all’anno precedente e registra la contrazione mensile più contenuta tra i prodotti monitorati, pari al -3,9%. Tra gli under 30 la crescita è ancora più marcata: +52,1% anno su anno. L’importo medio complessivo del BNPL si attesta a 169 euro, in aumento del 23,3% rispetto ad aprile 2025. Si tratta quindi di operazioni ancora contenute, ma orientate verso acquisti di valore leggermente più alto rispetto al passato. La composizione anagrafica conferma il peso dei consumatori giovani: Millennial e Generazione Z rappresentano insieme oltre due terzi dei richiedenti BNPL, rispettivamente con il 37,2% e il 30,3%.
I mutui, il dato più inatteso
Il dato sui mutui è uno dei più rilevanti perché arriva in un mercato complessivamente stabile. Ad aprile 2026 le richieste totali di mutuo crescono appena dello 0,4% su base annua, con un importo medio richiesto di 122.176 euro, quasi invariato rispetto al mese precedente e all’anno prima. Gli under 30, invece, registrano un +38% anno su anno. Il divario con il mercato generale indica una domanda giovane più vivace, anche in una fase in cui l’accesso alla casa resta condizionato da prezzi elevati, redditi discontinui e capacità di anticipo spesso limitata.
Dal telefono al contratto: come i giovani cercano credito
Il canale digitale ha un peso centrale nel rapporto tra under 30 e credito. Le richieste online crescono del 9,8% anno su anno per questa fascia d’età, mentre il mercato complessivo registra un calo dell’1,7%. La differenza non riguarda solo il punto di accesso, ma anche il modo in cui il prodotto viene cercato. Per i più giovani il percorso parte spesso dal confronto online: simulazioni, preventivi, scelta dell’offerta e compilazione della domanda passano sempre più spesso da smartphone o piattaforme digitali.
Un rapporto con il credito più selettivo
Il quadro che emerge dai dati Experian non descrive una generazione semplicemente più indebitata. Gli under 30 usano più strumenti, ma lo fanno con importi e finalità diverse a seconda del prodotto. Il prestito finalizzato serve soprattutto per tecnologia e mobilità. Il BNPL copre acquisti di importo contenuto, anche se in crescita. Il prestito personale resta sotto la media di mercato per importo richiesto. I mutui, invece, mostrano una domanda in forte aumento rispetto al resto della popolazione. In un mercato che nel complesso procede con cautela, gli under 30 sono il segmento che si muove con maggiore continuità. Non sostituiscono un prodotto con un altro: li usano in parallelo, scegliendo strumenti diversi per esigenze diverse.

Lucchese di stanza a Milano, giornalista professionista dal 2009, ha lavorato principalmente sul web, occupandosi di cronaca, esteri, politica ed economia.
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