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Cessione del quinto della pensione: nuove regole INPS fino al 2029, cosa cambia per chi valuta un prestito

Pubblicato il 15-07-2026 | Aggiornato il 15-07-2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da
Carmela di Matteo
Carmela Di Matteo
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L'INPS ha aggiornato le regole operative relative ai prestiti rimborsati tramite cessione del quinto della pensione. Con il messaggio n. 2308 dell'8 luglio 2026, l'Istituto ha reso operativo il nuovo schema di convenzione con banche e intermediari finanziari, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 29 aprile 2026 e valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029. 

Le modifiche riguardano soprattutto la digitalizzazione delle procedure, i controlli sugli intermediari e i costi del servizio, con riflessi indiretti anche sull'esperienza di chi richiede o gestisce questo tipo di finanziamento.

  • L'INPS ha adottato un nuovo schema valido fino al 2029, con procedure più digitalizzate per estinzioni anticipate e cambi di finanziaria.
  • Cambiano le modalità di riconoscimento del pensionato per la consultazione della quota cedibile della pensione.
  • Non tutte le pensioni sono cedibili: dagli assegni sociali all'invalidità civile, ecco quali trattamenti restano esclusi dal calcolo.
In sintesi

Sommario

Cessione del quinto: ottieni fino a 75.000€
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Cos'è la cessione del quinto della pensione

La cessione del quinto è una forma di finanziamento riservata a lavoratori dipendenti e pensionati, rimborsata attraverso una trattenuta diretta sulla pensione o sullo stipendio. La rata mensile non può superare il 20% (un quinto) dell'importo netto percepito e il pagamento avviene automaticamente alla fonte, senza che il beneficiario debba occuparsene direttamente. 

La durata massima del finanziamento è di dieci anni; la normativa prevede inoltre due coperture assicurative obbligatorie: una sul rischio di perdita dell'impiego e una sul rischio di premorienza del debitore, che tutela gli eredi dal debito residuo in caso di decesso.

Le novità digitali introdotte dall'INPS

Tra i cambiamenti principali c'è l'obbligo di gestire alcune operazioni esclusivamente attraverso i canali telematici dedicati. Le richieste di estinzione anticipata del finanziamento o di modifica del contratto dovranno essere trasmesse solo online; le comunicazioni inviate con altre modalità non saranno più prese in considerazione dall'Istituto. 

Anche il cosiddetto "rinnovo esterno", ovvero il passaggio del prestito a un'altra società finanziaria, sarà gestito interamente per via telematica, con criteri più rigorosi per la comunicazione dei flussi di pagamento tra intermediari.

Verifica dell'identità: cambia il metodo di riconoscimento

Cambiano anche le modalità con cui l'intermediario verifica l'identità del pensionato al momento della consultazione della quota di pensione cedibile. Oltre al documento di riconoscimento, sarà possibile confermare la propria identità tramite un codice OTP inviato dall'INPS oppure indicando l'importo esatto di una delle ultime mensilità di pensione percepite. 

Per un periodo transitorio di sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo schema resterà comunque utilizzabile anche il codice pensione già in uso ("chiave pensione").

Controlli sugli intermediari e nuovi costi del servizio

L'INPS effettuerà verifiche periodiche sugli operatori convenzionati per accertare il rispetto delle norme sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali. 

Sono stati inoltre aggiornati gli oneri dovuti dagli intermediari: chi aderisce alla convenzione dovrà corrispondere 2,03 euro (esente IVA) per ogni operazione di estrazione del rateo pensionistico, fino al 31 dicembre 2026. 

Per gli intermediari non convenzionati sono invece previsti 111,12 euro annui per ciascun contratto, più 9,26 euro per ogni estrazione del rateo. Le banche interessate ad aderire possono farne richiesta all'indirizzo email indicato dall'INPS nel messaggio.

Cosa succede al prestito quando si va in pensione

Se il titolare di una cessione del quinto dello stipendio smette di lavorare e accede alla pensione, il finanziamento prosegue tramite trattenuta sul nuovo trattamento previdenziale, in un passaggio definito "traslazione". Questo cambiamento non comporta però una revisione delle condizioni economiche stabilite al momento della sottoscrizione: ai prestiti trasferiti dallo stipendio alla pensione non si applicano i tassi soglia aggiornati periodicamente per le nuove cessioni del quinto dei pensionati. Restano invece dovuti gli oneri INPS per la gestione del servizio.

Le pensioni escluse dalla cessione del quinto

Non tutti i trattamenti previdenziali possono essere utilizzati per rimborsare una cessione del quinto. Sono esclusi dal calcolo della quota cedibile: pensioni e assegni sociali, prestazioni di invalidità civile, assegno di assistenza personale continuativa per inabilità, assegni straordinari di sostegno al reddito, pensioni erogate da enti creditizi, assegni al nucleo familiare e APE sociale. 

Possono invece essere cedute le pensioni liquidate in via provvisoria. Se il pensionato percepisce più trattamenti nello stesso sistema previdenziale, la quota massima cedibile viene calcolata sull'importo complessivo e non sui singoli assegni.

Aggiornamento dei tassi di usura

L'INPS ha reso noto l'aggiornamento dei tassi applicabili ai finanziamenti estinguibili mediante cessione del quinto della pensione, validi dal 1° luglio al 30 settembre 2026, con valori differenziati in base all'età del pensionato e all'importo richiesto. 

L'aggiornamento recepisce i nuovi parametri definiti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e rappresenta un riferimento importante per banche e intermediari convenzionati.

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