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Prestiti per condomini: una nuova proposta per la ristrutturazione delle case

Pubblicato il 23-06-2016 | Aggiornato il 21-05-2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da
raffaele dambra
Raffaele Dambra
prestiti news prestiti per condomini una nuova proposta

Forse tra non molto inizieremo a sentire parlare di “prestiti per condomini”, una nuova tipologia di finanziamento che potrebbe permettere, anche a coloro che hanno un reddito molto basso (tcome uno stipendio di 1000 euro al mese o anche meno), di sostenere le spese per la ristrutturazione del proprio condominio.

L'indiscrezione è stata pubblicata da La Stampa e Il Secolo XIX: il Governo Renzi, anche per rilanciare la propria immagine dopo le ultime debacle elettorali, starebbe pensando a nuovi sgravi per le famiglie e tra le ipotesi più gettonate ce ne sarebbe una dedicata ai proprietari di case, meglio ancora se ubicate nelle disagiate periferie dei grossi centri urbani. Oggi, com'è noto, già esistono importanti sgravi fiscali per chi vuole ristrutturare il condominio o installare pannelli solari: il 55 % nel primo caso e il 65% nel secondo. Tutte le spese sostenute fino al limite dei 96.000 euro sono detraibili per ben dieci anni.

Il problema, però, è che per quanto lo sconto sia molto favorevole, risulta comunque inaccessibile a tante famiglie le cui (misere) entrate servono a malapena per il fabbisogno quotidiano e non bastano neanche per ottenere finanziamenti di altro tipo, come prestiti veloci o prestiti fiduciari. Da qui l’idea di estendere gli sgravi anche a chi ha un reddito molto basso, compreso chi è al di sotto degli 8000 euro all’anno. Il meccanismo pensato dal Governo, i cui dettagli sono ancora da mettere a punto, prevede che l’amministratore di condominio si rivolga a un fondo pubblico, il quale si incarica di sostenere le spese al posto dei singoli proprietari. Al fondo andrebbe il vantaggio fiscale che oggi è riconosciuto a ciascun privato, mentre il pagamento dei lavori veri e propri avverrebbe attraverso la bolletta energetica dei condomini, la quale beneficerebbe in ogni caso di una riduzione dei costi per via dei pannelli fotovoltaici.

Il piano è già stato studiato con l’ENEA, l'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, e prevede il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti, presso la quale verrebbe costituito il fondo. “Il vantaggio sarebbe esponenziale per il settore edilizio e per quello dell’energia, oltre che di sostegno alla ripresa dei prezzi immobiliari”, ha detto a questo proposito il viceministro Enrico Morando, “Senza contare che vivere in un appartamento in una palazzina ristrutturata e resa più efficiente è un vantaggio anzitutto per chi lo possiede, perché va ad aumentarne il valore”.

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