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Guida agli incentivi PNRR per le Comunità Energetiche

30 gen 2025 | 4 min di lettura | Pubblicato da Eleonora D'angelo

pale eoliche pannelli solari

Con gli incentivi previsti dal PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza), le comunità energetiche che producono, consumano e gestiscono energia pulita, possono risparmiare su luce e gas ricevendo incentivi finalizzati alla transizione ecologica, alla promozione delle fonti rinnovabili e al sostegno dell’economia nei piccoli centri.

Vi spiega tutto Facile.it, leader nel confronto tra tariffe luce e gas, in questo approfondimento.

Energia: confronta le tariffe

Oggi l’energia verde offre grandi occasioni di risparmio. Il suo impiego, infatti, sia a livello europeo che nazionale, è sostenuto e promosso da bonus e agevolazioni che consentono di risparmiare su luce e gas con un impatto positivo sull’ambiente. 

Fra queste troviamo la "Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo", che ha lo scopo di migliorare ed estendere la produzione di energia verde delle comunità energetiche. 

La missione è la transizione ecologica, mentre le componenti della transizione sono le energie rinnovabili, l’idrogeno e la mobilità sostenibile.

Ma cosa sono le comunità energetiche? In cosa consiste l’agevolazione e quanto consente di risparmiare su luce e gas?

Vediamo tutto nel dettaglio.

Beneficiari della promozione rinnovabili PNRR: le comunità energetiche

Le comunità energetiche rappresentano un’organizzazione di utenti che collaborano per produrre, consumare e gestire energia pulita tramite impianti locali. 

Questo tipo di comunità può assumere diverse forme giuridiche: può costituirsi in cooperativa, ad esempio, in associazione senza scopo di lucro oppure in condominio, in attività commerciali o imprese locali. 

Qualunque sia la forma istitutiva, le comunità energetiche hanno in comune l'obiettivo di fornire ai propri membri energia rinnovabile a costi accessibili.

In sostanza, tali coalizioni promuovono l'uso di energia prodotta da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e all'indipendenza energetica del Paese. 

Appartenere ad una comunità energetica offre diversi vantaggi. In primo luogo consente di consumare energia prodotta localmente e, grazie al PNRR, di beneficiare di incentivi per l'energia condivisa. 

Il risparmio su luce e gas, inoltre, sostiene l’economia dei piccoli centri, la coesione sociale e promuove la partecipazione al mercato di utenti che altrimenti sarebbero esclusi.

Ammontare dell’investimento e richiesta di contributo

L’ammontare dell’investimento è pari a 2,20 miliardi di Euro fino al 30 giugno 2026 per la realizzazione di una potenza complessiva pari almeno a 2 GW, ed una produzione indicativa di almeno 2.500 GWh/anno.

Il contributo viene erogato in conto capitale per impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili e inseriti in configurazioni di Comunità energetiche rinnovabili (CER) o di Gruppo di autoconsumatori e ubicati in Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

Nel dettaglio, la misura prevede la copertura a fondo perduto fino a un massimo del 40% delle spese ammissibili e dei seguenti costi di investimento massimi in funzione della taglia di potenza:

  • 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
  • 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
  • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
  • 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Per richiedere il contributo è necessario inoltrare apposita istanza per via telematica, accendendo al Portale informatico "SPC-Sistemi di Produzione e Consumo" raggiungibile attraverso l’area clienti GSE.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 marzo 2025 alle ore 18:00, fatto salvo il preventivo esaurimento delle risorse disponibili, eventualmente comunicato tramite il sito del GSE.

Contributo a fondo perduto comunità energetiche: spese ammissibili

Per il calcolo del contributo PNRR alle comunità energetiche, le spese ammissibili sono le seguenti:

  • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili
  • fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
  • acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell'intervento
  • connessione alla rete elettrica nazionale
  • studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari
  • progettazioni, indagini geologiche e geotecniche
  • direzione lavori e sicurezza
  • collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all'attuazione del progetto

Le ultime quattro voci di spesa sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell'importo ammesso a finanziamento.

Le tappe della promozione

  • Entro dicembre 2025 sono stati firmati i contratti per realizzare gli interventi nelle comunità energetiche
  • Scadenza della presentazione delle domande per il contributo: 31 marzo 2025 alle ore 18:00
  • Entro giugno 2026 avverrà l’installazione di nuova capacità di generazione elettrica pari ad almeno 1.730 MW da fonti rinnovabili presso le comunità energetiche e gli autoconsumatori di rinnovabili che agiscono congiuntamente ubicati nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.
Autore
eleonora d angelo

Eleonora D'Angelo, romana ma residente in Sardegna, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Roma Tre nel 2013.

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