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Covid19 e auto rimaste ferme: le assicurazioni risparmiano e i clienti chiedono lo sconto

L’azzeramento, o quasi, del traffico, a causa delle misure anti-virus, ha determinato un calo degli incidenti e dell'inquinamento. Questi sono vantaggi per tutti, che compensano in piccola parte i grossi problemi provocati dal Covid19. C’è però chi ha tratto un ulteriore vantaggio: le compagnie assicurative. Secondo il Sole 24 Ore con la diminuzione dell’80% del via-vai sulle strade, hanno risparmiato circa 25 milioni al giorno.

Nell'articolo si fa notare che, moltiplicando per 60 giorni di blocco, le compagnie hanno evitato di sborsare, tra Marzo e Maggio, circa 1 miliardo e mezzo. In un periodo in cui numerosi cittadini fanno i conti con minori entrate, questa circostanza suscita una domanda: chi ha assicurato un veicolo, ed è stato costretto a lasciarlo fermo per due mesi (e forse più) in seguito a eventi indipendenti dalla sua volontà, può ottenere una forma di rimborso?

Alcune compagnie stanno proponendo ai clienti dilazioni, possibilità di sospendere le assicurazioni auto, buoni sconto intorno ai 40 euro da usare per il rinnovo. Per ora, un paio hanno in programma il rimborso di una mensilità: Unipol e Reale Group. Le associazioni dei consumatori, però, chiedono di più. Mentre il Governo ha solo previsto il rinvio dei pagamenti per altri 15 giorni (quindi in tutto 30 dalla scadenza), se i contratti scadono tra il 21 Febbraio e il 31 Luglio di quest'anno, e sospensioni agevolate della polizza.

Le strade per gli insoddisfatti sono due. Una class action, cioè un'azione legale collettiva, per ottenere qualche soldo indietro (ma ciò presuppone che la compagnia abbia commesso un atto illecito e non sembra il caso). Oppure il richiamo all'articolo 1897 del Codice civile: Se il contraente comunica all'assicuratore mutamenti che producono una diminuzione del rischio tale che, se fosse stata conosciuta al momento della conclusione del contratto, avrebbe portato alla stipulazione di un premio minore, l'assicuratore, a decorrere dalla scadenza del premio o della rata di premio successiva alla comunicazione suddetta, non può esigere che il minor premio.

Però questo articolo riguarda i casi singoli di ogni assicurato, secondo vari giuristi; mentre è più difficile farlo pesare nel caso di un evento di massa, come l'emergenza Coronavirus. Quindi le scelte più pratiche sono due: accettare una riduzione del premio proposta in qualche forma dalla compagnia; oppure cambiare, appena possibile, assicuratore, scegliendone uno più conveniente. magari attraverso i siti di comparazione (è il caso di Facile.it). Altrimenti, ci si deve affidare a un avvocato o a un'associazione di consumatori. Oppure si può sperare che il Governo stabilisca una norma specifica.

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pubblicato da il 17 maggio 2020

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